Sophie Hannah.
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Non fidarti.
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Parte 1.
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Titolo originale: The Carrier. 2013.
Traduzione di: Serena Lauzi.
2015. Garzanti -  Gruppo editoriale Mauri Spagnol, MILANO.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
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      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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Presentazione.
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La voce allaltoparlante annuncia che il volo  cancellato, e Gaby sa che questo significa passare la notte in un hotel. Ma non sa che dovr dividere la stanza con unaltra passeggera, Lauren. Una sconosciuta per lei. Una sconosciuta che la fissa con terrore. Agitata e impaurita, riesce a farfugliare solo poche parole. Parlano di un omicidio e di un uomo innocente. Gaby non ha idea del perch quella donna sembra cos sconvolta dalla sua presenza. Decide allora di fare delle ricerche su Google e capisce che il loro incontro forse non  solo una coincidenza. Il nome di Lauren  legato a una tragica storia in cui  coinvolto lunico uomo che Gaby abbia mai amato e che non vede da molti anni, Tim. Scopre che adesso  in prigione perch ha confessato di aver ucciso la moglie. Il mondo crolla addosso a Gaby, che sente riaffiorare il suo passato con cui non ha mai chiuso del tutto i conti. Deve saperne di pi. Deve capire cosa volevano dirle gli occhi spaventati di Lauren. Di ununica cosa  certa: Tim non pu essere colpevole. Eppure tra le mani non ha nessun indizio per dimostrare la sua innocenza. La stessa polizia ha le mani legate. Simon Waterhouse e Charlie Zailer, i due detective che seguono le indagini, hanno davanti solo un muro di omert. E quando un altro cadavere viene ritrovato, Gaby sente di essere finita in un gioco pi grande di lei. Perch la realt a volte riesce a superare anche il peggiore incubo. 
I libri di Sophie Hannah sono una garanzia di successo. La stampa inglese non ha pi parole per descrivere il talento della regina del thriller psicologico. I lettori di tutto il mondo aspettano con trepidazione ogni suo nuovo romanzo. Non fidarti  un ingranaggio in cui ogni particolare funziona alla perfezione: suspense, paura, azione, investigazione, colpi di scena. Non manca proprio nulla. Bisogna solo essere pronti a guardare il mondo da un nuovo inquietante punto di vista.
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L'Autrice.
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Sophie Hannah vive a Cambridge con il marito e i due figli. Poetessa e autrice di racconti che le hanno valso premi prestigiosi, tra cui il Daphne Du Maurier Festival Short Story Competition,  diventata la regina del thriller psicologico con i suoi romanzi venduti in tutto il mondo, sempre al vertice delle classifiche a poche settimane dalluscita. Con Garzanti ha pubblicato Non  mia figlia, Non  lui, Non ti credo, Non  un gioco, La culla buia e Non  come pensi.
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A Peter Straus, il mio adorabile agente letterario, dotato di poteri magici.
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REPERTO GIUDIZIARIO 1431B/SK.
TRASCRIZIONE DELLA LETTERA DATATA 14 DICEMBRE 2010, SCRITTA DA KERRY JOSE A FRANCINE BREARY.
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Perch sei ancora qui, Francine?
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Sono sempre stata convinta che sia possibile determinare il momento della propria morte con un atto di volont. Se la nostra mente  in grado di destarci un minuto esatto prima che suoni la sveglia, deve avere anche la capacit di farci smettere di respirare. Pensaci bene: il rapporto fra il cervello e il respiro  pi stretto di quello fra il cervello e un comodino. Che cosa pu fare un cuore davanti a una mente che lo scongiura di fermarsi e non accetta un no come risposta? Questo  quello che ho sempre pensato io, a ogni modo.
E non riesco a credere che tu voglia restare fra noi. Anche se lo volessi, non dipender da te ancora per molto. Qualcuno ti uccider. Presto. Ogni giorno cambio idea a proposito di chi sar. Non sento il bisogno di intervenire per fermare la sua mano, sento solo il bisogno di dirtelo, dandoti cos la possibilit di toglierti di mezzo da sola, di essere irraggiungibile. Sono giusta con tutti.
Lasciamelo dire: se cerco di convincerti a morire  perch temo che tu guarisca. Come faccio a credere possibile limpossibile? Evidentemente ho ancora paura di te.
Tim no, invece. Sai cosa mi domand una volta, tanti anni fa? Eravamo in cucina, nella vostra casa di Heron Close. Sul tavolo cerano quei portatovaglioli bianchi ad anello che a me ricordano immancabilmente un collare cervicale. Li avevi presi dal cassetto insieme ai tovaglioli marroni con le ochette sui bordi e li avevi sbattuti l senza dire una parola; al resto doveva pensare Tim, che ritenesse o no importante infilare a uno a uno negli anelli quei tovaglioli che solo un quarto dora dopo sarebbero stati sfilati. Dan era uscito per andare a ritirare la cena al take-away cinese, e tu ti eri rifugiata in fondo al giardino, a rimuginare. Tim aveva ordinato quei cibi sani, pieni di germogli, che  lo sapevamo tutti  avrebbe detestato, e tu lo avevi accusato di averli scelti per la ragione sbagliata: per far piacere a te. Ricordo che cercavo di trattenere le lacrime mentre apparecchiavo, dopo avergli preso di mano, con un gesto brusco, il mazzetto di posate. Non avevo modo di salvarlo da te, ma perlomeno ero fermamente decisa a risparmiargli lo sforzo di mettere in tavola forchette e coltelli. Visto che in quei giorni Tim ci permetteva di aiutarlo soltanto con le piccole cose, io e Dan ne facevamo il pi possibile, impegnandoci al massimo. Solo che non riuscivo proprio a toccarli, quei brutti portatovaglioli ad anello.
Non appena ebbi la sicurezza che non avrei pianto mi girai, e sul volto di Tim scorsi unespressione familiare che significava: C qualcosa che vorrei farti sapere, ma siccome non sono disposto a dirtelo ora ti metter un po di confusione in testa.  unespressione che pu riconoscere solo chi lha vista, e sono certa che non sia il tuo caso. Tim ha rinunciato a comunicare con te una settimana dopo averti sposato. Che c? gli domandai.
Mi interrogavo su di te, Kerry, rispose lui, con una nota di sospetto accentuata a bella posta. Sapendo che non aveva ragione di nutrire dei dubbi nei miei confronti, pensai che stesse cercando un modo indiretto per parlare di s, come gli capitava spesso di fare. Gli chiesi a cosa si riferisse, e Tim ad alta voce, quasi volesse farsi udire dalle ultime file di una grande platea, replic: Immagina Francine morta. Tre parole che allistante mi piantarono nel petto un desiderio lancinante e disperato. Avrei tanto voluto che tu non ci fossi pi, Francine, e invece eravamo tutti inchiodati l con te. Prima dellictus pensavo che saresti vissuta fino a centoventi anni.
Avresti ancora paura di lei? mi domand. A sentirlo, chi non lo conosceva abbastanza avrebbe pensato che si stesse divertendo a stuzzicarmi. Io credo di s. Anche sapendo che  morta e non ritorner pi.
Lo dici come se ci fosse unalternativa, gli feci notare. Come se una morta potesse ritornare.
Continueresti a sentire la sua voce dire tutte le cose che lei direbbe se fosse viva? Credi che saresti pi libera di adesso? Se non la vedessi pi, immagineresti che sia da qualche parte a guardarti?
Non dire stupidaggini, Tim, ribattei. Sei la persona meno superstiziosa che io conosca.
Ma qui  di te che stiamo parlando, disse lui candidamente, continuando a recitare la commedia.
No, non avrei paura di una morta, di nessun morto.
Perch, se tu avessi ancora paura di lei, uccidendola non otterresti niente, prosegu Tim, come se io non avessi parlato. A parte una probabile condanna allergastolo. Dalla credenza tir fuori quattro calici da vino di vetro verde opaco con tozzi steli. Avevo sempre odiato anche quelli, per leffetto melma che si creava sul fondo quando li si riempiva.
Non ho mai capito perch la gente trovi cos interessante discettare sulle differenze che esisterebbero tra gli assassini e gli altri, quelli come noi. Prese una bottiglia di vino bianco dal frigorifero. Chi se ne importa di cosa fa scattare limpulso e la capacit di uccidere in una persona e non in unaltra? La risposta  talmente ovvia: il grado di sofferenza raggiunto, nonch il posizionamento su una scala ai cui estremi ci sono il coraggio e la vigliaccheria. Non c nientaltro. Lunica differenza su cui valga la pena di ragionare a fondo  quella tra coloro che, pur conducendo unesistenza senza infamia e senza lode, non minano la voglia di vivere altrui fino al punto di estinguerla e coloro riguardo ai quali, anche a voler essere gentili, non si pu dire altrettanto. Daltra parte, la vittima di un omicidio deve per forza aver suscitato, almeno in un individuo, il desiderio di toglierla di mezzo. E il bello  che noi, in teoria, dovremmo sempre stare dalla parte di chi fa una brutta fine, concluse facendo un verso di scherno.
Sul momento risi di quelle assurdit, ma poi mi sentii in colpa per averlo seguito fin l. Tim non  mai tanto bravo a tirarmi su di morale come quando si sente completamente a terra; in teoria io dovrei sprizzare allegria da tutti i pori e immaginare che lui mi stia seguendo sulla stessa traiettoria emotiva. Stai dicendo che tutte le vittime di omicidio in fondo in fondo se la sono cercata? Abboccavo allamo deliberatamente. Persino adesso, se Tim vuole discutere di qualcosa, anche adducendo le argomentazioni pi assurde, mi presto a fargli da interlocutrice, almeno finch lui non decide di averne avuto abbastanza. Lo stesso fa Dan.  uno dei milioni di strane forme che pu assumere lamore, ma non credo che tu possa capire.
Tu dai erroneamente per scontato che la vittima di un omicidio sia sempre la persona che viene uccisa, mai lassassino, disse Tim versandosi il vino nel bicchiere, senza offrirmene. Il fatto di costituire un tale fattore di disturbo da indurre qualcuno a giocarsi la libert e a sacrificare quel tanto di umanit che gli resta per eliminarti dalla faccia della terra dovrebbe essere considerato un crimine pi grave del munirsi di una pistola o di un arnese qualsiasi per stroncare una vita.
Per disturbo intendeva sofferenza. Non sei imparziale, obiettai. Dan sarebbe ritornato da un momento allaltro con il pranzo, e io volevo essere pi franca di quanto sarei stata in sua presenza. Decisi che Tim, intavolando quella conversazione cos fuori dallordinario, implicitamente me ne aveva dato il permesso. Se ritieni che Francine ti rovini la vita, se lunico motivo per cui non lhai uccisa  che ti farebbe pi paura da morta che da viva... dissi.
Non so proprio da dove ti vengano certe idee. Tim sorrise. Senti di nuovo le voci? Sapevamo entrambi perch stava sorridendo: il suo messaggio era giunto a destinazione e non lo avrei dimenticato. Era sicuro di potersi fidare di me. Mi ci sono voluti anni e anni di frequentazione per capire che lobiettivo di Tim non  mai il cambiamento; lui vuole solo stivare le informazioni importanti dentro qualcuno che gli ispiri fiducia.
Lasciarla sarebbe pi facile di quanto credi, replicai, con una brama di cambiamento  radicale e irreversibile  tanto forte che sarebbe bastata per tutti e due. Non devi per forza affrontarla a viso aperto. Non sei costretto a dirle che te ne vai n tantomeno ad avere contatti una volta che lo avrai fatto. Io e Dan possiamo aiutarti. Lascia questa casa a Francine e vieni ad abitare con noi.
Voi non potete aiutarmi, disse Tim in tono fermo. Dopo una pausa abbastanza lunga per darmi il tempo di capire  o forse di equivocare, poich sapevo che di fronte a una mia eventuale obiezione si sarebbe impuntato  aggiunse: Per il semplice fatto che non ho bisogno di aiuto. Va tutto bene.
Ieri lho sentito parlare con te, Francine. Non pesava le parole, non aveva preparato un discorso. Ti raccontava semplicemente una delle tante storie di Gaby. Come sempre centrava un aeroporto, perch a quanto pare Gaby, quando non vola, vive negli aeroporti. Quella particolare storia riguardava la volta in cui lo scanner del controllo bagagli al Barajas di Madrid le aveva mangiato una scarpa, e Tim si divertiva a descriverti la situazione. A sentirlo, sembrava che si esprimesse in modo spontaneo, senza autocensurarsi. Niente di studiato, nessun teatrino. Non era il solito Tim, insomma. Mentre origliavo, mi sono resa conto che la paura che un tempo aveva di te se nera andata da un pezzo. Non riesco a capire se questo significhi che probabilmente ti uccider o che ha bisogno che tu viva in eterno.

1. Gioved 10 marzo 2011.

La giovane donna seduta al mio fianco  pi scombussolata di me. Anzi, non solo di me ma di tutti gli altri viaggiatori allaeroporto messi insieme, e ci tiene a farlo sapere a chiunque. Alle mie spalle la gente mugugna e mormora: Oh no, per nessuno piange n trema di rabbia a parte questa ragazza, che ha la capacit di strapazzare limpiegato della Fly4You e allo stesso tempo di versare un fiume di lacrime. Mi colpisce, perch sembra che non senta mai il bisogno di interrompere le invettive per deglutire, come fa di solito chi sta singhiozzando. Inoltre, a differenza della gente normale, d limpressione di non essere in grado di distinguere la differenza tra un volo in ritardo e un lutto.
Non provo compassione per lei. Forse la proverei se la sua reazione non fosse tanto eccessiva. Mi fanno pi pena le persone che si ostinano a sostenere che va tutto bene anche se i loro organi vengono distrutti a grande velocit da un male che divora la carne. E questo probabilmente non mi fa onore.
Io non sono affatto scombussolata. Se non arrivo a casa stasera, ci arriver domani. Per me sar comunque abbastanza presto.
Rispondi alla mia domanda! urla la ragazza al povero tedesco garbato e mite che ha avuto la sfortuna di essere assegnato al cancello dimbarco B56. Dov finito laereo?  ancora qui?  qui sotto, vero? Con il dito indica, alle spalle dellimpiegato, il ponte dimbarco a fisarmonica che fino a cinque minuti fa tutti noi speravamo di percorrere per raggiungere il nostro aereo.  qui sotto, vero? ripete. Il viso, privo di rughe e imperfezioni,  stranamente piatto e pare quello di unaggressiva bambola di pezza. Dimostra diciottanni, se li ha. Senti un po, amico, qui siamo cento contro uno. Potremmo spingerti via e salire sullaereo, e ti ritroveresti con un bel po di inglesi incazzati che si rifiutano di scendere finch qualcuno non li riporta a casa! Se fossi in te, non me li metterei tutti contro! Si toglie la giacca di pelle nera, come per prepararsi allo scontro fisico. Sullavambraccio destro ha la parola PADRE tatuata a grandi lettere maiuscole, in inchiostro blu. Indossa un paio di jeans neri molto attillati, stretti in vita da una cintura con le borchie, e sulle spalle ha un intreccio di spalline: del reggiseno bianco, della canottiera rosa e del top rosso senza maniche.
Stanno dirottando laereo a Colonia, le spiega con pazienza per la terza volta il tedesco della Fly4You. Sulluniforme marrone  appuntato il badge con il nome: Bodo Neudorf. Personalmente ci penserei due volte prima di usare toni aspri con uno che si chiama Bodo, anche se non pretendo che altri condividano questo mio scrupolo. Atterrare con queste condizioni atmosferiche  troppo pericoloso, soggiunge. Non posso farci niente, mi dispiace. Un approccio basato sul buon senso. Al suo posto, con ogni probabilit, sarei ricorsa anchio a questa tattica, non tanto perch funzioni sempre, quanto piuttosto perch chi ha labitudine di fare regolarmente uso della ragione tende a diventare un suo fan e a sopravvalutarne lefficacia, persino se ha di fronte qualcuno che reputa pi logico accusare un innocente di tenergli nascosti gli aeroplani.
Continui a ripetere che lo stanno dirottando! Il che vuol dire che non lavete ancora fatto atterrare da nessuna parte, vero? La ragazza si asciuga le guance bagnate in modo tanto violento da dare limpressione di prendersi a schiaffi, poi si gira per arringare la folla dietro di noi. Non lhanno mica mandato via, prosegue, e la sua voce vibrante di sdegno vince la guerra del suono al gate B56, sovrastando i continui din don che annunciano lapertura dei cancelli dimbarco per gli altri voli, pi fortunati del nostro. Come avrebbero potuto? Cinque minuti fa eravamo tutti seduti qui, pronti a salire a bordo. Non si pu spedire via un aereo cos in fretta! Io dico che dobbiamo impedirglielo. Noi siamo qui, laereo deve essere per forza qui, e vogliamo andare a casa. Non ce ne frega niente di queste maledette condizioni atmosferiche! Ci state, allora?
Sarei tentata di girarmi per vedere se anche gli altri trovano imbarazzante il suo show compulsivo, ma non voglio che ci prendano per due che viaggiano insieme semplicemente perch siamo sedute di fianco. Meglio chiarire a tutti che con lei non ho niente da spartire. Faccio un sorriso di incoraggiamento a Bodo Neudorf, che mi ricambia con un mezzo sorriso, come a dire: Apprezzo il gesto di solidariet, ma se credi di poter compensare in qualche modo la presenza della mostruosit seduta al tuo fianco, sei uningenua.
Per fortuna Bodo non sembra particolarmente spaventato dalle minacce. Forse si  accorto che i passeggeri prenotati sul volo 1221 sono per la maggior parte educatissime coriste di unet compresa tra gli otto e i dodici anni, con addosso ancora le tuniche che portavano per il concerto a Dortmund. Lo so perch, mentre aspettavamo di essere imbarcati, ho sentito il direttore del coro e i cinque o sei genitori che accompagnano le ragazze commentare tutti orgogliosi lottima interpretazione di un brano intitolato Angeli, archangeli. Non sembrano il genere di persone pronte a calpestare un dipendente tedesco dellaeroporto durante un fuggifuggi generale n a esporre la loro talentuosa prole ai pericoli di volare in condizioni meteo proibitive solo per arrivare a casa allora prevista.
Bodo prende un piccolo aggeggio nero collegato da un cavetto a spirale al desk del cancello dimbarco e, dopo aver premuto un bottone per azionare il segnale acustico che precede ogni comunicazione di servizio, parla. Annuncio per i passeggeri del volo 1221 per Combingham, Inghilterra. Pi precisamente il volo Fly4You 1221 per Combingham, Inghilterra. Il vostro aereo  stato dirottato allaeroporto di Colonia, dal quale partir. Siete pregati di recarvi al ritiro bagagli per riprendere le vostre valigie e di attendere fuori dallaeroporto, davanti alluscita delle Partenze, dove stiamo provvedendo a convogliare i pullman che vi porteranno a Colonia. Siete pregati di recarvi al punto di raccolta davanti alluscita delle Partenze al pi presto.
Alla mia destra una donna vestita in modo elegante, con i capelli rosso buca delle lettere e un accento americano, dice: Non c bisogno di precipitarsi, gente. Sono pullman ipotetici: il tipo pi lento.
Quanto ci metter il pullman da qui a Colonia? chiede un uomo.
Non ho ancora informazioni precise sugli orari dei pullman, risponde Bodo Neudorf, e la sua voce si perde nellondata di esclamazioni di disappunto.
Sono contenta di potermi risparmiare la tappa al ritiro bagagli. Mi sento esausta solo al pensiero di tutti gli altri che vi si trascinano per riprendere le stesse valigie che, non pi di unora fa, avevano imbarcato affrontando una lunga coda, uno dietro laltro allinterno dei cordoni. Sono le venti in punto. In teoria avrei dovuto atterrare a Combingham alle venti e trenta ora locale e poi andare dritto a casa, a immergermi nella schiuma di un bel bagno caldo con in mano un calice di moscato freddo. Stamattina mi sono svegliata alle cinque per prendere laereo delle sette da Combingham a Dsseldorf. Non essendo un tipo mattiniero, le giornate in cui mi devo svegliare presto mi pesano, e questa si  gi prolungata troppo.
Oh, ma che cazzo di scherzo  questo? sbotta la Bambola di pezza psicolabile. Mi stai prendendo per il culo? Se Bodo credeva che bastasse amplificare la voce e proiettarla elettronicamente per zittire la sua nemesi e ridurla allobbedienza, si sbagliava di grosso. Io non vado a prendere nessuna valigia!
Un tipo magro e calvo in abito grigio fa un passo avanti e dice: In tal caso ritornerai a casa senza bagaglio. Dentro di me esulto: il volo 1221 ha il suo primo, tranquillo eroe. Luomo ha un giornale ripiegato sotto il braccio. Ne stropiccia un angolo con laltra mano, in attesa della rappresaglia.
Fatti gli affari tuoi, tu! gli urla in faccia la Bambola di pezza. Cosa credi, di essere superiore a me? Io la valigia manco ce lho! Vedi che non sai un bel niente? Si rivolge di nuovo a Bodo. Sicch adesso scaricate tutti i bagagli dallaereo? Ma che senso ha? Dimmelo tu che senso ha.  semplicemente... scusate la parola ma  una cazzata, roba da scemi!
Oppure, mi ritrovo a dirle, perch non posso lasciare solo leroe calvo, dato che nessun altro accorre in suo aiuto, la scema sei tu. Se non hai imbarcato la valigia,  ovvio che non devi andare a riprenderla. Perch dovresti?
Mi guarda, con le guance ancora rigate di lacrime.
Inoltre, se adesso laereo fosse qui e potesse volare in condizioni di sicurezza fino allaeroporto di Colonia, a Colonia ci andremmo con quello, non ti pare? E magari arriveremmo anche in Inghilterra, come piacerebbe a tutti noi, se fosse fattibile. Merda. Perch ho aperto bocca? Non tocca a me, e nemmeno a Bodo Neudorf, correggere gli errori della sua logica. Lometto calvo si  allontanato con il suo giornale, lasciandomi con la patata bollente. Maledetto ingrato. A causa del maltempo il nostro aereo non pu scendere a Dsseldorf, continuo, sempre in missione per diffondere pace e comprensione. Non  mai stato qui, adesso non  qui e la tua valigia, ammesso che tu ne abbia una, non si trova a bordo, quindi non c bisogno di tirarla gi dallaereo, che in questo momento  in cielo da qualche parte. Punto il dito verso lalto. Era diretto a Dsseldorf ma ora che ha cambiato rotta andr a Colonia.
No-o, fa lei in tono incerto, squadrandomi con unaria di stupore misto a disgusto, come se la necessit di rivolgermi la parola la facesse inorridire. Non  cos. Eravamo tutti seduti qui. Tende un braccio verso le file di curvi sedili di plastica arancione, ognuna delle quali  ancorata a binari di metallo nero. Ci hanno detto di andare al gate, e questo lo fanno solo quando laereo  gi l, pronto per limbarco.
Di solito  cos,  vero, ma non stasera, ribatto brusca. Mi sembra quasi di vedere gli ingranaggi dietro ai suoi occhi muoversi mentre il cervello cerca disperatamente di collegare un pensiero con laltro. Quando ci hanno detto di spostarci al cancello dimbarco, speravano ancora che laereo potesse atterrare a Dsseldorf, ma poco dopo che ci eravamo accampati qui si sono resi conto che non era possibile. Lancio unocchiata a Bodo Neudorf, che un po annuisce, un po scrolla le spalle. Passa la palla a me? Assurdo, dovrebbe essere lui quello pi informato su ci che accade dietro le quinte della Fly4You.
La piagnona incazzosa distoglie lo sguardo e scuote la testa. Mi sembra di sentirlo, il suo tacito disprezzo: Tu credici pure, se vuoi. Ora Bodo sta parlando in tedesco dentro un walkie-talkie. Vicino a me, le ragazze del coro si informano se stasera riusciranno ad arrivare a casa. I loro genitori rispondono che non lo sanno. Tre uomini con la maglia di una squadra di calcio discutono della quantit di birra che potrebbero bere da adesso al momento della partenza e si domandano se sar la Fly4You a pagare il conto delle consumazioni.
Una donna sulla sessantina con i capelli bianchi comunica preoccupata al marito che le sono rimasti solo dieci euro.
Come? Perch? dice lui irritato. Non ci bastano.
Be, non pensavo che ce ne sarebbero serviti di pi. Gli sta intorno tutta agitata, accollandosi la responsabilit e confidando nel perdono.
Ah, non pensavi? ribatte lui con ira. E le emergenze, allora?
Se non avessi gi dato fondo a tutte le mie capacit di intervento, gli chiederei se abbia mai sentito parlare dei bancomat e quale piano demergenza abbia predisposto in caso il denaro nella borsetta di sua moglie bruci per autocombustione, insieme a lei. Cosa ne dici di unemergenza cos, bulletto? Pu essere che tua moglie di anni ne abbia trentacinque e ne dimostri sessanta solo perch ha sprecato i momenti migliori della sua vita con te?
Non c niente che riesca a farti perdere ogni fiducia nellumanit quanto un aeroporto. Superando una fila di cancelli dimbarco deserti, mi allontano dalla folla senza avere in mente una meta precisa. Sono stufa marcia di vedermi davanti i miei compagni di viaggio, compresi quelli che non ho nemmeno guardato in faccia. Persino le simpatiche ragazzine del coro. Non ho la minima voglia di rincontrare nessuno di loro mentre, come un branco impotente e speranzoso, sosteremo davanti allingresso delle Partenze, in piedi per ore sotto la pioggia e il vento, o sul pullman, nella fila di fianco alla mia, oppure nei vari bar dellaeroporto di Colonia, afflosciati su una sedia, mezzo intontiti dal sonno.
Daltronde... Si tratta di un volo in ritardo, non di un lutto. Viaggio molto in aereo, so che queste cose capitano di frequente. Le parole siamo spiacenti di annunciare... mi sono altrettanto familiari del linoleum grigio screziato che ricopre il pavimento allaeroporto di Combingham, con il suo bordo blu, per fare contrasto. Stando sotto i monitor delle informazioni mi  capitato di vedere piccoli ritardi metastatizzarsi in cancellazioni del volo tanto spesso quanto ho visto le piccole scanalature parallele dei quadratini che compongono il disegno dei milioni di scalini argentati degli aerei; una volta ho sognato che le pareti e il soffitto della mia camera da letto erano interamente rivestite di quadretti di alluminio.
La cosa peggiore dei ritardi  immancabilmente la telefonata con cui informo Sean che nemmeno stavolta sar a casa allora convenuta. Mi secca tantissimo farla, per... in questo caso potrebbe non essere cos brutta. Forse riuscir a renderla un po meno spiacevole.
Sorrido tra me e me per lidea che mi  appena venuta. Poi frugo nella borsa  senza guardare, sempre camminando  e chiudo la mano intorno a una scatolina rettangolare rivestita di plastica: il test di gravidanza che mi porto dietro da dieci giorni perch non sono ancora riuscita a trovare il momento buono per farlo.
A volte mi preoccupa questa mia tendenza a procrastinare, anche se, ovviamente, evito sempre di affrontare il problema. Non mi comporto cos sul lavoro  n lho mai fatto in passato  mentre se si tratta di faccende personali importanti rimando allinfinito. Forse  per questo che non piango se il mio volo non parte in orario; il ritardo  il mio ritmo naturale.
Non sono ancora del tutto pronta ad affrontare il test, nonostante, via via che passano i giorni, la trafila della pip sul bastoncino di plastica e dellattesa del verdetto mi sembri sempre pi inutile.  talmente ovvio che sono incinta! Sulla sommit della testa c una zona stranamente sensibile che prima non cera, e spesso accuso una stanchezza mai provata prima dora.
Do unocchiata allorologio per vedere se ho il tempo di fare il test, poi sbuffo davanti a tanta ingenuit. Lamericana aveva ragione: i pullman che dovrebbero venire in nostro soccorso non ci sono, non esistono nella vita reale. Dio solo sa quando si materializzeranno. Bodo non aveva la minima idea di cosa stesse succedendo; ci ha ingannevolmente lasciato credere che, essendo tedesco, si sarebbe occupato in prima persona dellorganizzazione. Il che significa che ho almeno un quarto dora per fare il test e telefonare a Sean mentre gli altri vanno a recuperare i bagagli. Per fortuna Sean si lascia distrarre facilmente, come i bambini. Quando gli comunicher che non torno a casa stasera dar la stura alle lamentele, ma non appena gli dir che il test di gravidanza  positivo sar talmente contento che non gli importer pi del ritardo.
Mi fermo alla prima toilette che trovo e mi impongo di entrarci, ripetendomi mentalmente silenziose rassicurazioni: Non c da aver paura, conosci gi il risultato. Non cambia niente se vedi quella crocetta azzurra.
Apro la confezione, estraggo il test e lascio cadere il foglietto illustrativo nella borsa, ripetendo le stesse operazioni dellanno scorso, quando ho fatto il test pur sapendo di non essere incinta, perch per Sean il mio istinto non era una prova sufficiente.
Non  una croce,  il segno pi. Chiamarlo croce ha un effetto negativo sul morale.
Non ci vuole molto prima che appaia qualcosa, un barlume di azzurro. Oh Dio, non ce la faccio. Ho solo un blando desiderio di avere un bambino. Credo. In realt non lo so. Altro azzurro: due lineette orizzontali. Ancora nessun segno pi, ma  solo questione di tempo.
Sean sar contento,  su questo che mi devo concentrare. Sono una persona che dubita di tutto, incapace di godersi una felicit senza complicazioni. La reazione di Sean  pi prevedibile della mia, e so che lui sar letteralmente entusiasta. Avere un bambino andr bene. Se non avessi voluto una gravidanza, mi sarei ingozzata di nascosto di Mercilon tutto lanno, e invece non lho fatto.
Cosa? Non c una crocetta azzurra nella finestrella pi grande dello stick, pur essendo gi passati cinque minuti. Non sono unesperta, ma ho la netta sensazione che tutto lazzurro che doveva comparire sia gi comparso.
Non sono incinta. Non  possibile.
Nella mia mente scorre velocissima unimmagine: una piccola sagoma dorata senza volto che leva il pugno in aria in segno di trionfo e svanisce prima che io abbia il tempo di osservarla meglio.
A questo punto con Sean non vorrei proprio parlare. Le brutte notizie da dargli sono due invece di una, e solo allidea di chiamarlo mi assale il panico. Se  proprio necessario, meglio farlo subito e in fretta. Mi sembra terribilmente ingiusto non poter risolvere il problema fingendo di non conoscere nessun Sean Hamer e scomparendo per rifarmi una nuova vita. Sarebbe tutto molto pi facile.
Uscita dalla toilette torno sui miei passi in direzione dellarea Partenze ed estraggo il BlackBerry dalla tasca della giacca. Sean risponde dopo uno squillo. Ciao bambola, dice. A che ora arrivi? Quando io sono via, passa la sera davanti al televisore con il telefono a portata di mano, per non rischiare di perdere un mio messaggino o una mia chiamata. Non so se questo sia il comportamento normale di un partner che ti ama. Avrei la sensazione di peccare di slealt a domandarlo alle amiche, come se volessi invitarle a liquidarlo con un insulto.
Sean, non sono incinta.
Silenzio. Poi la sua replica: Ma avevi detto di esserlo. Avevi detto che non serviva nemmeno fare il test perch lo sapevi gi.
Sai cosa vuol dire, vero?
Cosa? Sembra speranzoso.
Che sono una stupida arrogante su cui non si pu fare affidamento. Ero cos sicura di essere rimasta incinta questa volta, ma...  chiaro che mi sbagliavo. Deve essere stato qualcosaltro a causare quelle tempeste ormonali.
Non prendere quel test per oro colato, dice Sean. Riprova. Comprane un altro. Lo trovi allaeroporto?
Non ce n bisogno, rispondo. Ma certo che posso trovare un test di gravidanza allaeroporto. Dico a me stessa che Sean non lo sa perch  un uomo, non perch non sente il bisogno di avventurarsi oltre il salotto di casa nostra, in cui passa le serate sul divano davanti alla tiv a guardare lo sport.
Come mai sei cos in ritardo se non sei incinta? mi chiede.
Vorrei dare la colpa al maltempo allaeroporto di Dsseldorf, ma so che non  questo il ritardo a cui si riferisce. Non ne ho idea. Sospiro. A proposito di ritardi, ci sono problemi con il volo. Laereo  stato dirottato su Colonia, dove stiamo per andare in pullman. Cos dicono, almeno. Spero di essere a casa domani, non so a che ora. Se siamo fortunati, potrei arrivare gi stasera, per molto tardi.
Bene, ribatte Sean a denti stretti. E cos la mia serata va in fumo per lennesima volta.
Cerca di essere conciliante, non metterti a litigare. Non sarebbe il caso di dire, piuttosto, che ancora una volta  la mia serata ad andare in fumo? Sono io quella che probabilmente passer la notte nel gabbiotto del controllo passaporti di Colonia. Mi odio quando inizio una frase dicendo sono io quella che, ma ho un bisogno urgente di fargli notare che non  lui a essere intrappolato in un edificio pieno di rumori elettronici, tra continui bip e il rimbombare di voci sconosciute, e che tra poco verr scaricato in un altro edificio bianco e grigio, con le luci al neon e altrettanto pieno di bip. Non  Sean a dover lottare contro la sensazione di essere scomposto pezzo per pezzo fino al livello molecolare, di essere ridotto a un mosaico di pixel che non riconquister lo status di persona finch non avr guadagnato luscita dallaeroporto. Mi piace pensare che, se fosse lui a trovarsi in una situazione del genere mentre io me ne sto tranquillamente seduta sul divano a guardare il mio programma preferito in tiv bevendo una birra, gli manifesterei tutta la mia comprensione.
E, malgrado il test di gravidanza, resto pur sempre unarrogante che crede di avere ragione su tutto. Ho cercato di essere pi umile, ma in tutta franchezza  difficile tenere a mente che si pu avere torto quando si discute con uno come Sean.
Speri di essere a casa domani? chiede lui. Nella manciata di secondi trascorsi tra lultimo commento e questa domanda, ha alimentato la fornace dellindignazione con palate di combustibile al gusto di Carlsberg. Cos, mi stai dicendo che potresti anche arrivare dopodomani?
Forse ti stupir saperlo, Sean, ma io non sono esattamente un pezzo grosso dellaeroporto di Colonia. Non sono obbligati a darmi la precedenza su tutti gli altri voli. Sono una passeggera senza il minimo potere, proprio come qui, allaeroporto di Dsseldorf. Non ho idea di quando arriver.
Fantastico, ribatte lui secco. Potresti degnarti di telefonarmi appena lo saprai?
Resisto allimpulso di scaraventare il BlackBerry contro il muro, riducendolo in un mucchietto di polvere nera. Ho il sospetto che prima diranno una cosa, poi unaltra e poi unaltra ancora, del tutto diversa, gli spiego in tono paziente. Faranno il necessario per tenerci a bada intanto che cercano disperatamente di trovare un sistema per riportarci a casa mentre noi scuotiamo il cancello di ferro del duty free chiuso, supplicando di farci entrare per non morire di noia. Non ho abbandonato la speranza che Sean si renda conto che non mi sto divertendo tanto stasera. Non vorrai che ti chiami ogni ora per tenerti aggiornato, eh? Perch non consulti uno di quei siti che danno informazioni sui voli in tempo reale?
Quindi tu non ti abbassi a tenermi informato, per io dovrei piazzarmi davanti al computer a guardare...
No, non dovresti. Basta che tu ti accontenti del fatto che torner presto, anche se nessuno dei due sa esattamente quando, e ti comporti da adulto.
Sean borbotta qualcosa a bassa voce.
Coshai detto? gli chiedo, riluttante a ignorare un commento che senza dubbio mi far andare su tutte le furie.
Chi ti porta?
Smetto di camminare.
 uno shock sentire quelle parole pronunciate cos, come per caso. Mi fa pensare ad altre parole che mi resteranno sempre impresse, anche se non dovessi mai pi ascoltarle.
Io porto il tuo cuore con me (lo porto nel mio cuore).
Mi schiarisco la voce. Scusami, coshai detto?
Accidenti, Gaby. Chi. Ti. Porta?
Tutta un tratto unimmagine mi riempie la mente: Tim, in cima a una scala, al Proscenium; in una mano ha un libro e con laltra stringe la ringhiera mentre guarda in basso, verso di me. Mi ha appena letto una poesia. Non Io porto il tuo cuore, unaltra. Scritta da un poeta di cui non ricordo il nome, morto giovane in circostanze tragiche. Parlava di...
La stranezza di quella coincidenza mi fa accapponare la pelle. La poesia parlava di un treno in ritardo, ma non ricordo cosa dicesse, a parte gli ultimi due versi: Il nostro tempo nelle mani degli altri, e troppo breve per le parole. A Tim piaceva molto. Vedi? Quando un poeta ha qualcosa di importante da dire, lo dice nel modo pi semplice, comment. Un poeta o una poetessa, lo corressi io, pignola. O una poetessa, convenne lui. Ma del resto anche un contabile, un po come un poeta, quando ha qualcosa da dire, la dice nel modo pi semplice possibile. A chi, se non a Tim, poteva venire in mente subito una simile risposta?
Il Portatore  Tim Breary. Ma  impossibile che Sean si riferisse a questo. Mi stai chiedendo con quale compagnia volo? Fly4You. Chi ti porta? Perch ha scelto di formulare la domanda in quel modo? Non  possibile che sappia. Se sapesse, ne parlerebbe. Oppure no? Sei paranoica.
Volo numero? domanda Sean.
1221.
Trovato. Allora... immagino che ti vedr quando arrivi.
Uh-uh, dico in tono leggero e premo il tasto per terminare la chiamata.  finita, grazie a Dio.
Mi  capitato di dubitare che i tapis roulant degli aeroporti siano fatti apposta per farci credere che il resto del pavimento non si stia muovendo allindietro. Non sono ancora arrivata l dove dovrei essere, anche se ho la sensazione di camminare da anni, seguendo tutti i cartelli che mi guidano verso larea Partenze. Tra poco scorgere la scritta familiare non baster pi a risollevarmi il morale. Magari comincer a ridere come una pazza scatenata e a camminare di sghimbescio nella direzione opposta solo per il gusto di farlo.
Svoltando un angolo urto contro un braccio su cui  tatuata la parola PADRE. La sua proprietaria dagli occhi rossi ha smesso di piangere. Sta aprendo un pacchetto di sigarette grande come una valigetta.
Scusa, borbotto.
Lei fa un passo indietro come se avesse paura che io la picchi, ficca le Lambert & Butler aperte a met nella borsa a tracolla e si dirige verso i cartelli che ti rimandano ad altri cartelli. Allontanarsi da me, a quanto pare, ha la priorit rispetto alla rassicurante sensazione di una sigaretta fra le dita.
Possibile che il mio predicozzo dallalto del pulpito labbia spaventata? Decido di verificarlo accelerando il passo e non impiego molto tempo a raggiungerla. La ragazza mi lancia unocchiata e aumenta il passo. Sta ansimando.  ridicolo.
Scappi da me? le chiedo, sperando che mi aiuti a credere lincredibile. Cosa pensi che ti faccia?
Si ferma e curva le spalle, pronta a difendersi dallaggressione. Non mi guarda n apre bocca.
Le do una spintarella. Rilassati, sono relativamente inoffensiva. Me la sono presa con te perch volevo che la smettessi di fare quelle scenate a Bodo.
Le sue labbra si muovono. Quello che ne esce, qualunque cosa sia, potrebbe essere destinato a me. Ha laspetto che assumerebbe il rappresentante di una specie aliena nel tentativo di comunicare con un essere umano. Mi avvicino un po per riuscire a sentirla.
Devo rientrare stasera. Devo. Non sono mai stata allestero da sola. Voglio andare a casa. Alza gli occhi e mi guarda, con il viso bianco dalla paura e dallo sgomento. Credo che mi stia venendo un attacco di panico, ammette.
Stupida che non sei altro, Gaby. Perch mai ti  venuto in mente di correrle dietro e attaccare discorso? Lei era intenzionata a evitarti  una soluzione vantaggiosa per entrambe  e tu hai rovinato tutto. Non riusciresti a parlare se avessi un attacco di panico. Saresti in iperventilazione.
Infatti! Senti come respiro! Mi afferra il polso chiudendogli le dita intorno, come in una manetta, e mi tira verso di s. Tento di scrollarmela di dosso, ma lei non molla la presa.
Ti manca il fiato perch hai corso, le dico cercando di mantenere la calma. Come osa afferrarmi in questo modo e trattenermi, quasi fossi un oggetto? Non sono daccordo, proprio per niente. E poi fumi molto. Dovresti piantarla se vuoi respirare meglio.
Un lampo di collera nei suoi occhi. Non dirmi cosa devo fare! Non sai neanche quante ne fumo, di me non sai un bel niente.
Mi sta ancora stringendo. Le rido in faccia. Che altro dovrei fare? Staccarle le dita dal mio polso una per una? Se continua cos, forse mi toccher farlo. Lasciami andare, per favore. Con quello che hanno guadagnato vendendoti le sigarette che hai in borsa, Lambert & Butler passeranno tranquillamente indenni attraverso una decina di recessioni mondiali.
Lei corruga la fronte, sforzandosi di interpretare le mie parole.
Troppo complicato per te? Ascolta, hai la punta delle dita gialla, perci  ovvio che sei una fumatrice accanita.
Finalmente mi lascia andare. Cosa credi, di essere superiore a me? ribatte in tono sprezzante.  la stessa frase che ha detto al tizio calvo con il giornale. Mi viene il dubbio che sia unaccusa da rivolgere indiscriminatamente a chiunque incroci la sua strada. Del resto  difficile immaginare qualcuno che, incontrandola, venga assalito da uno straziante senso di inferiorit.
Uhm, s, forse, ammetto. Senti, io cercavo solo di aiutarti, anche se in modo poco simpatico, lo ammetto. In ogni caso hai ragione: non me ne frega niente se tu continui o no a respirare. Mi dispiace se ti ho offeso con una battuta che sei troppo tonta per capire...
Brava, sei cos superiore a me! Una signorinetta con la puzza sotto il naso, ecco cosa sei! Ti ho vista stamattina, troppo altezzosa perfino per ricambiare il mio sorriso.
Signorinetta? Ho trentotto anni, buon Dio, e lei non pu averne pi di diciotto. E poi di cosa sta parlando? Stamattina? riesco ad articolare. Cera anche lei sul mio volo allalba da Combingham?
Cos superiore a me, ripete in tono amaro. Ma certo! Scommetto che tu non lasceresti mai che un uomo innocente finisse in galera per un omicidio che non ha commesso! Prima che io abbia la possibilit di capire fino in fondo il senso della frase, Lauren scoppia in lacrime e si scaraventa con tutto il peso del suo corpo contro il mio. Non ce la faccio pi, singhiozza, bagnandomi il davanti della camicetta. Qui finisce che vado in pezzi.
La circondo con le braccia prima che il mio cervello abbia elaborato le svariate ragioni per cui non dovrei farlo.
Cosa diavolo succeder adesso?

2. 10.03.2011.

E allora, disse Simon lentamente. Guardava Charlie, che invece di guardare lui guardava un programma alla tiv, ma senza vederlo davvero, cercando di comportarsi con la massima naturalezza. Come qualcuno che non sta nascondendo niente. Nel programma alcuni personaggi famosi facevano unesperienza di vita in una baraccopoli dellAfrica prima di precipitarsi a casa loro a Hampstead, appena spente le telecamere.
Allora cosa? domand lei. Detestava nascondere qualcosa a Simon, che nel corso degli anni laveva indottrinata ben bene, istillandole la convinzione che fosse suo diritto divino sapere sempre tutto. Per distrarlo indic lo schermo. Che dici, vivono in condizioni peggiori delle nostre? Cio, ovvio che s, per... dovremmo andare a comprare la carta da parati la prima volta che abbiamo tutti e due una giornata libera, o almeno un rullo e una latta di tempera bianca. Era stufa delle pareti del soggiorno, unaccozzaglia di colori sbiaditi passati di moda da anni: una cresta frastagliata di tappezzeria degli anni Settanta qui, una collinetta di vecchio intonaco l. Quel collage di strisce di carta da parati strappata in modo disomogeneo sembrava, con i suoi contrasti stridenti, una catena montuosa psichedelica capace di trasformarsi, a volte, in una vera e propria forma di tortura visiva. Coshai da fissarmi in quel modo?
Lui diede ostentatamente unocchiata allorologio. Mi stavo chiedendo a che ora verr tua sorella.
Liv? Poteva prendersi la briga di negare? Come fai a saperlo?
Sei tesa come una corda di violino e continui ad armeggiare con il telefono, rispose Simon alzandosi.
Ci siamo, pens Charlie. Unaltra delle nostre piacevoli e rilassanti conversazioni.
 evidente che stai aspettando qualcosa, e siccome so che Liv oggi  a Spilling e vi siete viste a pranzo...
 in ritardo, disse Charlie accigliandosi. Doveva essere qui tra le otto e mezzo e le nove.
Simon apr le tende e si appoggi di schiena contro la finestra, tamburellando con le dita sul davanzale.
Se aveva intenzione di guardare fuori in cerca di Liv, era girato dalla parte sbagliata. Charlie attese, certa che la visita di sua sorella fosse lultimo dei pensieri di Simon e ben contenta di risparmiarsi una predica sulle visite inaspettate. Sul piano morale, per lui non cera nessuna differenza tra un membro della famiglia che faceva unimprovvisata per salutarti e magari bere una tazza di t al volo, e unorda di invasori armati di torce che buttavano gi la porta, determinati a raderti al suolo la casa.
Perch lhai perdonata? le chiese.
Chi? Liv?
Simon annu.
Non lho proprio perdonata. Be, non le ho mai detto di averlo fatto. Ho soltanto... ripreso labitudine di frequentarla. Nascose il viso nel collo del suo maglione da casa preferito, uno dei pi sformati. Nel corso degli anni era diventato sempre pi largo, tanto che ormai avrebbero potuto nasconderci la testa tre o quattro persone allo stesso tempo, a patto che stessero molto vicine luna allaltra. Da dietro la lana del collo alto completamente slabbrato disse: Non le ho mai concesso unassoluzione ufficiale.
Un minuto la odi perch si  messa con Gibbs e quello successivo riprendi a chiacchierare con lei un giorno s e uno no, come se niente fosse. E intanto lei continua a vedersi con Gibbs, perfino ora che sta per sposarsi con un altro.
Charlie sent il busto e le spalle irrigidirsi.  proprio necessario parlare di questo argomento? replic.
Gibbs sta ancora insieme alla moglie, noi lavoriamo sempre con lui. Liv continua a invadere il tuo territorio, o almeno cos la vedevi tu quando loro due hanno cominciato ad amoreggiare. E il giorno del nostro matrimonio, che doveva essere tutto per noi, ancora una volta lei ci ha rubato la scena, appropriandosene.
Grazie per avermelo ricordato. Appena arriva le sputo in faccia. Soddisfatto?
Ti sto chiedendo cosa  cambiato.
Be, vediamo. Gibbs  diventato padre di due gemelle nate premature, tanto carine quanto delicatine.
Simon sembrava impaziente. Sai benissimo cosa volevo dire. Gibbs  diventato padre da un mese. Tu hai perdonato Liv un anno fa.
No, non  vero. Charlie and alla finestra, pass davanti a Simon e tir le tende. Se arriva adesso, peggio per lei. La sua occasione ormai se l giocata. Quello che tu chiami perdonare io lo chiamo ficcare la testa sotto la sabbia fingendo che il passato non sia mai esistito. Anzi, magari mettiamoci dentro anche il presente, tanto per non sbagliare. Triste, vero, a che punto si arriva pur di tenersi buona una sorella?
Simon prese il telecomando e pass rapidamente da un canale allaltro prima di premere il tasto per spegnere la tiv. Tu stai cercando di eludere la mia domanda, disse. Tutta un tratto sei pronta a ficcare la testa sotto la sabbia, a vedere i lati positivi di Liv nonostante le sue trasgressioni, mentre prima non lo eri. Come mai?
Non so.
Tu non lo sai, ma io forse s. Pareva contento, come se fino ad allora non avesse aspettato altro che quellincertezza di Charlie. Magari  perch... Si interruppe e cominci a girare in piccoli cerchi intorno a lei, come un giocattolo meccanico con la batteria agli sgoccioli. Il suo stato demergenza iniziava sempre allo stesso modo: movimenti nervosi, stravaganti, che lasciavano il posto a unimmobilit quasi totale via via che le energie venivano assorbite dallintenso lavorio del cervello.
Simon?
Hm?
Stai cercando di indovinare perch ho ricominciato a parlare con Liv?
No, se mai il contrario.
Cosa vorrebbe...?
Sssh!
Charlie ne aveva le tasche piene. Il tuo burattino se ne va in cucina a tracannare alcol intanto che carica la lavastoviglie, annunci. Se vuoi continuare a giocare, devi trasferirti di l.
Battendola sul tempo, Simon and a chiudere la porta del soggiorno e la intrappol nella stanza. La lavastoviglie pu aspettare, disse. Lhai perdonata perch ti sei resa conto che i vostri genitori non stanno ringiovanendo e che, quando saranno morti, Liv sar tutta la tua famiglia?
No. Ma, anche stavolta, grazie per avermi fatto pensare a cose cos allegre. Pu darsi che Gibbs e Liv finiscano per sposarsi, dopo avere rotto i rapporti che hanno adesso, e che a me tocchi diventare ladorata zietta di due gemelle premature. O quantomeno la sorella, a malapena tollerata, di quella sgualdrina di una rovina famiglie che  la loro matrigna.
Smettila di menare il can per laia. Stai dicendo che non lhai perdonata per questo. E allora quale sarebbe il motivo?
Oddio, Simon, non lo so.
Forse perch da giovane ha avuto il cancro? Avevi paura che le sarebbe ritornato se tu fossi stata troppo dura con lei?
Assolutamente no!
Due no. Okay, allora perch lhai perdonata?
Uno, due, tre, quattro... Il guaio era che potevi contare fino a dieci, ma alla fine ti ritrovavi comunque sposata con Simon Waterhouse. Ci sono stati dei casi di demenza nella tua famiglia? chiese Charlie.
Lo so che sto continuando a ripetere la domanda, per, per favore, puoi provare a rifletterci? Non rinunciare cos facilmente.
Se non lo faccio io, chi lo fa? Tu no di certo, perci rischierei di passare tutta la vita a penzolare dal tuo amo. E, per inciso, questa non era unallusione.
Pensaci bene. Una ragione deve pur esserci e senzaltro dentro di te, nel profondo, la conosci, altrimenti... Si interruppe. Si morse le labbra. Aveva detto pi di quanto volesse.
Altrimenti... Anzich sulla domanda, Charlie si concentr sul tentativo di indovinare la fine della frase, perch era sicura che a Simon non interessassero i sentimenti che lei provava per Olivia. Spremersi le meningi in cerca di una risposta solo per dover poi constatare che lui ne trascurava completamente il contenuto emotivo sarebbe stato troppo frustrante. Ah, ora ci sono. Io e Liv non centriamo, si tratta di un caso che stai seguendo. Fammi indovinare: qualcuno  stato assassinato. E... qualcuno ha confessato, per dice di non sapere perch lo ha fatto. Tu credevi di avere trovato il movente, ma quando glielo hai illustrato quel qualcuno ha negato, ha detto che no, non era quello. Sei convinto che se lassassino sa per quale motivo non ha ucciso, deve necessariamente sapere anche per quale motivo lo ha fatto. Be, ti sbagli.
Te lo ha raccontato tua sorella? domand Simon arrabbiato. Gliene ha parlato Gibbs?
No,  tutta farina del mio sacco, rispose Charlie. Ho vietato tassativamente a Liv di menzionare i casi a cui lavorate tu e Gibbs dopo che se n impicciata lanno scorso, e lei ha fatto abbastanza la brava.
Allora come...
Perch sono legata a te da catene invisibili. Perch mi sono liberata delle parti del cervello non strettamente necessarie per fare un po di posto nella mia testa a una replica dorata e luccicante del tuo cervello, cos infinitamente superiore.
Simon si accigli. Che cretinate stai dicendo adesso?
Charlie lo spinse via e apr la porta per andare in cucina, che quella sera pi che una stanza nel vero senso del termine le pareva un imballo inutilmente elaborato di una bottiglia di vodka. So come funziona la tua testa, Simon, e non capisco come mai la cosa ti meravigli. Una volta che una cavia ha capito di essere una cavia,  molto pi difficile sorprenderla. Che c? A cosa stai pensando?
Vuoi proprio saperlo? Simon la segu in cucina: un nuovo spazio nel quale confinarla, se lei avesse detto qualcosa di sbagliato. Stavo pensando che se non sei una donna non dovresti mai essere costretto a parlare con una donna.
Charlie fece un gran sorriso e bevve una sorsata di Smirnoff direttamente dalla bottiglia. Divertente, disse. Tu non hai la minima idea di come parli la maggior parte delle donne, perci ritieni che io sia rappresentativa. Il modo in cui mi esprimo non  per niente donnesco, se mai parlo come... Indugi, in cerca di una similitudine appropriata. Come il discepolo molto, molto bistrattato di un messia senza una rotella. Fece una risatina vedendo lespressione inorridita di Simon. E ogni volta che posso parlo come te, nella speranza di essere ascoltata. Lo sto facendo anche adesso. Comunque ti sbagli:  possibilissimo non sapere quale motivo ci abbia spinto ad agire in un certo modo, pur sapendo con certezza che non  stato il motivo X.
Non ci credo, obiett Simon. Quantomeno ne hai una vaga idea, sotto sotto. Si batt il petto con la mano chiusa a pugno. Qui dentro tu sai perch hai perdonato Liv. Se non lo sapessi, non potresti mai affermare che non  stato per nessuna delle due ragioni che ti ho prospettato io.
Invece s. Charlie mise gi la bottiglia di vodka e apr la lavastoviglie. Pensa a una cosa che hai fatto senza sapere perch. Dopo un lungo silenzio aggiunse: E poi dimmela.
Ho gi fatto questo esperimento e ha dimostrato che avevo ragione. Se ignoro il perch, ignoro anche il perch no.
Davvero? Su quali casi ti sei basato?
Simon esit. Evidentemente non riusciva a escogitare qualcosa che potesse esimerlo dal dare una risposta. Proust, disse alla fine. Perch gli lascio sempre passare tutto? Perch non vado dal responsabile del personale a raccontare cosa succede dietro le porte del reparto investigativo? Dovrei. Non ho la minima idea della ragione per cui non lo faccio.
Perfetto, comment Charlie fregandosi le mani. Forse perch c un gatto persiano nellufficio del personale e tu sei allergico al pelo dei gatti?
Persino mentre parlava con la moglie, al sicuro nella cucina di casa, Simon detestava limprevisto. La sua bocca prese una piega severa. Lo fai apposta a non collaborare.
Come te quando hai tirato fuori quellidea sul cancro? Dovrei credere che la mia disapprovazione abbia il potere di fare ammalare di nuovo mia sorella? Not con soddisfazione che Simon passava alla respirazione controllata. Adesso era il suo turno di contare fino a dieci per poi ritrovarsi ancora sposato con lei.
Non c nessun gatto nellufficio del personale. E io non sono allergico al pelo dei gatti. Non puoi pretendere che una palese falsit...
Ho soltanto dimostrato che in talune circostanze  possibile essere certi di non avere agito per una certa motivazione pur ignorando quale, effettivamente, ci abbia spinti a farlo. Il nocciolo  tutto qui. Dai, metti via questi. Gli mise in mano due piatti fondi ancora fumanti dei vapori della lavastoviglie. Dietro le nostre azioni ci si sono motivazioni che conosciamo e altre che non conosciamo. Inoltre ci sono le motivazioni che non ci appartengono, e se qualcuno ce le prospetta le respingiamo a priori, perch sono il genere di cose che non ci passerebbe mai neanche per la testa.
Diciamo che hai ucciso qualcuno, daccordo?
Puoi mettere via quei piatti, prima di farli cadere perch ti sei distratto?
E confessi.
Confesso, disse Charlie. Sono stata io.
Ti chiedo perch lhai fatto, e tu affermi che non sapresti spiegarlo, non cera un motivo. Non sai perch, lhai fatto e basta.
Lavevo premeditato?
Tu dici di no, sostieni che  stato un raptus. Allora ti suggerisco un movente che, se confermato da te, porterebbe a una condanna meno pesante o forse, con un pizzico di fortuna, ti eviterebbe addirittura di andare in prigione.
Charlie inarc le sopracciglia. Cosa? Stai parlando di quel movente perfettamente accettabile per cui giudici e giurati si dimostrano indulgenti con un omicida?
Un movente che rende il reato meno grave di un omicidio volontario. Forse.
E per... non era il mio movente?
Simon riflett sulla domanda. Forse lo era, e tu stai semplicemente fingendo che non lo fosse. Oppure non lo era, e tu non sei disposta a fingere che lo fosse solo per risparmiarti alcuni anni di carcere. Ma, in un caso e nellaltro, perch?
Charlie sorrise. Oppure...
Simon la guard speranzoso.
Non ti piacer, lo avvert.  improbabile, oltre che cervellotico.
Dimmelo. Sai gi come la penso sul rasoio di Occam. La spiegazione pi semplice di solito non  quella giusta. Le spiegazioni improbabili e cervellotiche sono dappertutto.
Dovresti proclamare ai quattro venti la tua teoria: potresti chiamarla la barba di Occam. Okay, diciamo che il tuo assassino avrebbe lopportunit di dimezzare il tempo dietro le sbarre confessando il suo vero movente, cio quanto gli hai prospettato tu. Se  disperato, o pessimista, sceglier questa strada, ma se  ottimista e sa mentire bene forse negher che sia stato quello il motivo che lo ha spinto e decider di ripetere, nel modo meno convincente possibile, che il reato da lui commesso  un assassinio bello e buono. Laffermare di non avere idea del movente potrebbe costituire un utile rinforzo di quellimplausibilit.
Simon stava annuendo. Se lui continua a dire di non sapere perch lo ha fatto, e c il sospetto che stia mentendo, io comincer a pensare che stia coprendo il vero assassino. E infatti  proprio quello che ho fatto. Inoltre, se trovo qualcun altro a cui imputare il delitto, lui in galera non ci va affatto: meglio risultare innocente del crimine pi grave che colpevole di un reato minore.
Simon,  tremendamente improbabile che la persona in qestione abbia ideato un piano simile e abbia avuto il sangue freddo di attuarlo. Avrebbe dovuto sapere dellesistenza di qualcun altro pronto a commettere il delitto, qualcuno che aveva non solo il movente, ma anche lopportunit. E, ammesso che questo qualcuno esista, dovrebbe partire dal presupposto che tu non sia in grado di provarlo, non ti pare? Qualunque indizio punterebbe contro di lui, il vero assassino.
Qualcuno suon alla porta, e subito dopo si ud unaltra scampanellata, pi insistente.
Lo ammetto,  una grande idea, disse Charlie quasi senza voltarsi mentre andava ad aprire. Purtroppo  unidea mia, non del tuo sospettato.
Non farla entrare! grid Simon.
Urla un po pi forte e la farai scappare prima che io sia arrivata alla porta.
Altra scampanellata.
Charlie apr imprecando sottovoce. Spiacente, hai perso il tuo turno. Dovrai prendere un altro... Appuntamento. Quellultima parola non le usc di bocca.
La donna davanti alla porta, sotto la pioggia che cadeva di sbieco, non era Liv. Charlie non sapeva chi fosse, anche se aveva un non so che di vagamente familiare. Ma era una faccia mai vista prima, questo era pronta a giurarlo.
Lei  il sergente Charlie Zailer?
S. Lei chi ?
Mi chiamo Regan Murray.
Mai sentito il nome, mai vista la faccia, eppure...
Sto cercando il detective Simon Waterhouse. So che abita qui.
Come se Charlie avesse intenzione di negarlo. Simon, chiam, senza togliere gli occhi di dosso dalla visitatrice. C Regan Murray che vuole parlare con te. Se non altro non doveva preoccuparsi di cose che di solito erano motivo di inquietudine. Regan Murray non era bella: nessuno lavrebbe trovata attraente. Aveva un viso severo; eccessivamente, soprattutto in una donna. Gli occhi erano troppo piccoli, la fronte troppo alta pareva una cupola.
Pensando che doveva senzaltro esserci qualche rapporto fra lei e lassassino Non-So-Perch, Charlie si rese conto di avere dato per scontato che quellipotetico individuo fosse un uomo. Possibile che invece fosse Regan Murray? Se non era gi stata arrestata o incriminata...
Chi? domand Simon.
Dunque Regan Murray non era un relitto che lultimo caso seguito da Simon aveva fatto arenare sulla soglia di casa. Ora che ci pensava, come mai la signora Murray conosceva anche il suo nome? E come mai sapeva che lei e Simon abitavano insieme? Inoltre cera la coincidenza temporale: Liv non si faceva viva pur avendo detto che sarebbe venuta, e al suo posto ecco che arrivava questa sconosciuta.
Ti ha mandato mia sorella? chiese Charlie. Era per questo che il suo aspetto aveva qualcosa di familiare? Che fosse una vecchia compagna di scuola di Liv?
Simon si materializz al suo fianco. Non conosco nessuna Regan Murray, disse alla Regan Murray che aveva di fronte.
 un po difficile spiegare... Posso entrare?
No, se non ci dai un motivo valido, rispose Charlie.
No per nessun motivo, intervenne Simon. Io non la conosco.
Ma guardaci, pens Charlie. La coppia pi ospitale del mondo. Era cos che ti riducevi se per lavoro avevi quotidianamente a che fare con individui pericolosi, gente di cui non ci si poteva fidare.
S che mi conosce, protest Regan Murray spingendo la porta per tenerla aperta mentre Simon tentava di chiuderla. O, meglio, mi conosce con il nome che avevo prima. Murray  il cognome di mio marito e Regan... non  il nome che mi hanno dato alla nascita. Se mi fate entrare, vi spiego tutto.
Direi di fare linverso, propose Charlie. Ti do dieci secondi.
La donna si scherm gli occhi con la mano per proteggerli dalla pioggia, in modo da vedere meglio Simon mentre parlava con lui. E va bene, disse. Sono Amanda Proust. La figlia del vostro capo.

3. Gioved 10 marzo 2011.

Lisa? Sono io. Cazzo, non ci crederai. Indovina dove sono adesso? Su un altro maledetto pullman. Ma s. S, esatto. Ci hanno caricati in massa sui pullman per portarci via dallaeroporto di Colonia, dopo che cerano volute due ore per arrivarci. Dicono che lequipaggio del volo per lInghilterra ha superato il limite di ore o roba del genere. Cosa? Ah, non lo so. Qui gira voce che ci stanno accompagnando in un hotel, ma in realt nessuno sa niente. No, non ne ho idea, aspetta che lo chiedo a Gaby. Senti, Gaby, Lisa dice che magari a bordo c qualcuno della compagnia aerea che sa cosa sta succedendo.
No, non c, rispondo. Siamo solo noi e lautista. Che non parla inglese. Inutile nascondere a Lisa lamara verit. La prima volta che siamo saliti sul pullman, fuori dallaeroporto di Dsseldorf, ero convinta che Bodo Neudorf sarebbe venuto con noi. A quel punto ormai sembrava uno del gruppo: aiutava i passeggeri anziani e i bambini a salire e ogni tanto allungava il collo per contarci, come se il viaggio a Colonia lavesse organizzato lui. Pensavo che volesse occuparsi di noi fino allultimo, ma evidentemente mi sbagliavo. Alla fine, quando si sono chiuse le portiere, Bodo era dalla parte sbagliata, senza avere delegato a qualcun altro il compito di accompagnarci  e di rassicurarci  in veste di rappresentante della Fly4You.
Quando mi sono voltata a guardare, ho visto la sua figura dritta e sottile rimpicciolirsi man mano che ci allontanavamo e mi ha colpito lillusoriet delle apparenze: sembrava che fossimo noi ad abbandonarlo. In realt, mentre lui se la sarebbe cavata benissimo, noi eravamo soli, tutti e duecento; soli in un modo piatto e uniforme che sembra non finire mai, in un modo che persone come Sean non soltanto non hanno mai sperimentato, ma non saprebbero neppure immaginare. Nessuno che non viaggi molto spesso in aereo ci riuscirebbe. O che non sia particolarmente depresso o malato terminale. Non c isolamento peggiore di quello che si prova attraversando la Germania durante una notte di tempesta, in mezzo a un assortimento casuale di sconosciuti in preda allansia e avidi di notizie a proposito di un aeroplano.
Lisa chiede com possibile che lequipaggio abbia superato il limite delle ore di volo se  rimasto tutta la sera seduto da qualche parte a ingollare un t via laltro intanto che aspettava noi. Mica avranno fatto volare altra gente giusto cos, per ammazzare il tempo, no? Questi qui ci raccontano un sacco di balle!
Lisa  una manicure di trentatr anni con due figli piccoli nati da una precedente relazione, attualmente sposata con Wayne Cuffley e matrigna di Lauren Cookson, che ha ventitr anni ma ne dimostra molti di meno, a fianco della quale sono seduta in questo momento, dalla parte di JASON, non dalla parte del PADRE. Il tatuaggio dedicato a Jason  ancora pi grande, con dei cuoricini rossi su steli verdi dentro locchiello della O e della A. Jason  il custode-giardiniere-factotum marito di Lauren.
Non esagero se dico che in queste ultime due ore ho imparato una montagna di cose su Lauren e la sua famiglia, molte pi di quante avrei creduto possibile. Di me lei sa lunico dettaglio che le ho volontariamente fornito: il mio nome, Gaby.
Le ore passate ad aspettarci allaeroporto di Colonia contano come ore di servizio, le spiego. Te la sentiresti veramente di volare con gente che  stata sveglia per troppo tempo?
Non mi interessa chi c sullaereo che mi porta a casa, basta che mi ci porti, dice Lauren con voce malferma, parlando al telefono. Ti giuro, Lisa, qui sto diventando pazza. Sono nel panico. Devo assolutamente arrivare a casa. Cosa? S, certo che lo far. Si attacca al mio braccio. Lisa dice che devo stare vicino a te.
Grazie, Lisa.
Come? No, non posso. Oh, Lisa, non chiedermelo... Se te lo dicessi, ti fumerebbe il cervello come sta succedendo a me, cazzo. Jason crede che io sia dalla mamma. No, non sa che sono in Germania. Non parlarne al pap, eh? Si preoccuperebbe e basta, lui  quasi peggio di Jason. Cosa? No, a Jason ho detto che tornavo per le undici e mezzo, undici e tre quarti. Diventer matto quando non mi vedr arrivare. Cosa ci posso fare? Sono qui su un pullman, figurati che non so nemmeno dove ci porta... Ricomincia a piangere. S, daccordo. Per... non dire niente al pap, va bene? Ciao, Lisa.
No! No! Non andartene, Lisa!
Devo cercare di restare calma, fa Lauren rivolta a me, asciugandosi le lacrime. Facile, per lei. Mica ci riesco a stare calma, soprattutto se non so dove sto andando e quando torner a casa, sempre che riesca a tornarci.  una fortuna che ci sia qui tu a prenderti cura di me. Se fossi da sola, darei fuori di matto.
Diglielo, diglielo adesso che non ti prendi cura di lei, che non hai mai acconsentito ad assumere un ruolo del genere.
Sono stressata, ecco cosa c, continua. Mi succede sempre cos. Jason non ha paura di niente, lui non va mai nel panico. E io invece? Io perdo la testa quando sono stressata, bella roba.
Respingo infastidita un fuoco di fila di pensieri di autocommiserazione del tipo: E a me quando capita di piangere e al tempo stesso aggredire fisicamente gente che non conosco? e Perch non c qualcuno che si prende cura di me?. Altri dieci minuti di Jason di qua, Jason di l, e potrebbe scoppiarmi la testa. Ho gi sentito che Jason  indifferente al vento e alla pioggia, mentre Lauren non sopporta nessuno dei due; che Jason dorme alla grande anche sui pullman, mentre Lauren non ci riesce proprio; che Jason sa organizzarsi, mentre Lauren non  capace di pianificare pi in l di due minuti; che Jason sa cosa fare nelle situazioni critiche mentre Lauren lo ignora.
E mi sono lasciata sfuggire di nuovo il momento buono: per la terza volta non sono stata capace di dirle di lasciarmi in pace, di chiarire che io non sono responsabile per lei. Avrei dovuto farlo non appena mi  piombata tra le braccia singhiozzando, e invece no. Avrei dovuto dirglielo sul pullman che ci trasportava a Colonia, quando ha telefonato a Lisa per la prima volta raccontandole che si era fatta una nuova amica: una simpatica signora di mezza et di nome Gaby, che si prendeva cura di lei. E invece no.
Jason sar abbastanza intelligente da capire che, se definisci di mezza et una donna di trentotto anni,  probabile che la donna in questione abbia voglia di ammazzarti invece che di aiutarti? Perch Lauren non lo .
E adesso cosa faccio? mi domanda.
In borsa ho un libro magico: come minimo trecento pagine ancora da leggere, capaci di rendere quasi tollerabile la tortura di uninterminabile notte in pullman. Cosa mi impedisce di prenderlo e aprirlo? Che sia la mia riluttanza a scoprire cosa intenda Lauren per dar fuori di matto, lei che trova normale fare quelle scene di pianto in pubblico? Se decido di deluderla, Dio solo sa per quanto tempo dovr sopportarne le conseguenze, perch non me la lever di torno finch non saremo atterrate a Combingham.
Oppure voglio che continui a rovesciarmi addosso i suoi problemi in modo che sia in debito con me, per non sentirmi troppo maleducata quando le domander di nuovo delluomo innocente che andr in carcere per omicidio? Glielho gi chiesto una volta, allaeroporto di Dsseldorf, non appena mi  stato umanamente possibile, dopo che mi ero districata dal nostro goffo abbraccio e lei si era calmata un po. Lauren si  chiusa a riccio. Niente, dimenticatene, mi ha risposto. Finora non ne sono stata capace. Forse adesso abbasser la guardia e torner sullargomento se la incoraggio a parlare.
Jason non sa che sei in Germania?
No. Non gli avevo mai mentito, e sono quattro anni che stiamo insieme.  la prima bugia che gli racconto. Non potevo dirgli la verit.
Perch no?
Perch. Non. Potevo. Non impicciarti, va bene?
Non posso obbligarla a dirmelo, nonostante sia stata lei a stuzzicare la mia curiosit: se non era disposta a raccontare tutta la storia, non doveva fare quellaccenno alla persona di sua conoscenza che rischia di essere condannata ingiustamente.
Guardo lorologio da polso. Non ce la farai a tornare a casa per mezzanotte meno un quarto, ora inglese.  impossibile.
Lo so! Per questo continuo a dire che Jason dar i numeri.
Cosa far?
Lui crede che io sia da mia mamma, perci le telefoner, no? Ovvio. E lei gli dir che non sono a casa sua, e cos andranno fuori di testa tutti e due. Credimi, non  piacevole vedere Jason quando si arrabbia. E neanche mia madre, se  per questo.
Chi ti spaventa di pi, tra i due?
Mi guarda sbigottita, come se avessi introdotto un argomento che non centra niente con il discorso che stiamo facendo. Jason. Di norma mia madre non mi fa paura, a parte quando si accorge che la sto prendendo in giro.
Nelle mie vene limpazienza scorre a fiumi. Dovr saltare una tappa. Telefona a tua madre, suggerisco. Non le hai ancora mentito, quindi sei in credito di credibilit. A lei non hai raccontato niente, vero? Per quanto ne sa, stasera tu sei a casa con Jason. Chiamala adesso, dille la verit. Chiedile di telefonare a Jason per informarlo che sei a casa sua, ma non puoi parlargli perch hai mangiato qualcosa che ti ha fatto male... eccetera eccetera.
Cosa vuol dire che non ho ancora mentito alla mamma? Sul pullman non fiata anima viva, sono tutti l con le orecchie tese ad ascoltare la voce squillante di Lauren che viaggia decisamente meglio di lei. Ma certo che ho mentito! Se ho detto a Jason che ero a casa di mia madre... come faccio a chiederle di chiamarlo senza farle scoprire che ho raccontato una bugia?
La bugia non lhai raccontata a lei. Non hai detto a lei che sei a casa sua, giusto?
Lauren mi lancia uno sguardo sprezzante. Be, non potevo mica farlo, no? La mamma  in casa, sa che non sono l. Lo vede con i suoi occhi.
Un bel respiro profondo. Lo so, Lauren. Io intendevo che se adesso le dici la verit, confidandole che hai dovuto mentire a Jason...
No. Scuote la testa con vigore. Mi chiederebbe perch lho fatto.
Ah-ah, un passo avanti. E tu non vuoi spiegarglielo?
Forse potrei. Ma non qui davanti a te, con tutta questa gente che tende le orecchie per sentire credendosi superiore a me.
Oh, ma smettila con questa storia, sbotto senza volere.
Quale storia?
Il tuo ritornello: Tutti si credono superiori a me. Quellinnocente che stai mandando in carcere si reputa migliore di te?
Te lho detto: non voglio parlare di questa faccenda.
Oh, scusami, replico in tono casuale. Devo averlo dimenticato.
No, borbotta Lauren dopo qualche minuto. Lui  uno dei pochi che non lo pensano.
E come premio tu lasci che lo condannino per omicidio. Interessante. Nel silenzio che segue mi chiedo se, una volta ritornata in Inghilterra, cercher di aiutare questo non meglio identificato innocente. Probabilmente no. Cosa potrei fare? Andare a raccontare alla polizia quello che so?
Potrei, s. Che poi io abbia davvero voglia di farlo  un altro paio di maniche. In circostanze decisamente fuori dallordinario mi  difficile immaginare come mi comporterei nella normalit del quotidiano. Questo Sean non lo capisce. Quante volte mi ha rimproverato al telefono, mentre mi trovavo in un aeroporto, in una stazione o in un autonoleggio, perch non sapevo dirgli se rientrando a casa avrei voluto cenare oppure no.
Non sono io a mandarlo in prigione, afferma Lauren, imbronciata, dandomi limpressione di avere, in realt, una gran voglia di parlarne. Ti sembro una della polizia?
Lasciare che finisca in prigione, mandarlo in prigione... C davvero tanta differenza?
S, c. Che cazzo, una differenza grande come una casa. Passa il telefono da una mano allaltra, poi ripete il gesto.
La pianti di dire parolacce? Dammi il pacchetto di sigarette che hai in borsa, cos ti scrivo venti parole nuove da imparare per esprimere quello che pensi.
Io faccio il cazzo che mi pare, cara la mia signorinetta autoritaria piena di arie. Scuote la testa. Mandarlo in prigione sarebbe... mica  lo stesso che...
Ho capito cosa vuoi dire, intervengo in suo soccorso. Sul piano morale, fare del male a qualcuno  pi riprovevole che non intervenire per evitare che altri gliene facciano. Giusto? Consiste in questo la differenza tra responsabilit positiva e responsabilit negativa; il peccato di avere compiuto unazione contrapposto a quello di avere omesso di compierla.
Sei sempre cos? mi chiede sogghignando. Che pena mi fa il poveretto che ti ha sposato.
Il pullman rallenta. Il motore emette un rumore che  una via di mezzo tra un borbottio e un rutto. Se lautista fosse seduto vicino a noi e parlasse inglese, potrei pensare che sia in attesa di sentire la mia risposta allinsulto di Lauren.
Non sono sposata. E in realt ti vergogni perch non hai la minima idea di quello che ho detto, anche se  tanto semplice che lo capirebbe perfino un bambino. E, prima che tu me lo chieda di nuovo, s, effettivamente penso di essere superiore a te, per al posto tuo non ne farei una questione personale. In fondo io mi ritengo superiore a un sacco di gente, e se tu fossi al mio posto forse penseresti la stessa cosa. Otto anni fa ho fondato una societ che ha progettato e costruito un componente di un sistema robotizzato per la chirurgia: si chiama guanto per il feedback tattile.
Il pullman acquista velocit. Grazie a Dio. Ora posso confessare a me stessa che quel rumore simile a un rutto mi preoccupava: sembrava la sinistra premonizione di un guasto. Per fortuna adesso il motore sembra in condizioni perfette, e si ricomincia a sfrecciare nella notte. Tra poco arriveremo allhotel, dove mi scaraventer per prima cosa sul minibar, poi su un bel letto pulito.
Continuo a parlare a Lauren di me e delle cose che ho realizzato, abbassando la voce per non essere udita da nessun altro. La mia societ  stata comprata da unazienda pi grande per una montagna di soldi, quasi cinquanta milioni di dollari. Non che siano finiti nelle mie tasche  be, io ne ho presa una fetta di tutto rispetto, ma quella pi grossa  toccata agli investitori , per da allora non faccio che domandarmi come mai tante persone non si buttino in qualche impresa creativa per realizzare cose importanti. Cose capaci di cambiare il mondo. Non sto parlando di te. Non mi aspetto che tu abbia un ruolo nellinnovazione scientifica,  ovvio che non sei abbastanza intelligente. Parlo di persone che conosco, che erano con me alluniversit, potenzialmente brillanti. Perch non si sforzano di fare di pi?
Lauren mi guarda rapita, a bocca aperta. Cinquanta milioni di dollari? esala.
La ignoro. Mi sto godendo il mio monologo a ruota libera e non ho ancora terminato. Penso di essere superiore a quelle persone perch, a quanto sembra, il loro ideale  una vita vissuta facendo il minimo sforzo, e penso di essere superiore a te non perch sei dura di comprendonio, visto che non  colpa tua, ma perch sei stata cattiva con Bodo Neudorf. E anche con quel tizio calvo.
Bodo cosa? Chi? Lauren si guarda intorno, come aspettandosi di vedere qualcuno che prima non aveva notato. Quale tizio calvo? Di cosa stai parlando?
Torna indietro con la mente e sforzati di capirlo, oppure resta nellignoranza, rispondo, felice di dimostrare che chi semina vento raccoglie tempesta. Parlami del Signor-Innocente-di-Omicidio e ti ricorder luomo che hai bistrattato questo pomeriggio, quello con il badge con nome e cognome bene in vista sul bavero della giacca. Non credo che oggi sia stata lunica volta, aggiungo. So che ci troviamo in una situazione tuttaltro che ideale, ma scommetto che sei cattiva e dici le parolacce anche in momenti migliori.
Nessuna reazione.
Se non mi faccio scrupolo di dirti tutte queste cose  perch sei talmente stupida, continuo, che parlare con te  come parlare a un sasso, niente ramificazioni. Non metterai rami nuovi perch non sai nemmeno cosa voglia dire. Dei termini che uso, non hai idea di quali esistano veramente e quali siano inventati da me. Scommetto che hai la stessa memoria di un pesce rosso che sta sul fondo perch ha bisogno di ricordarsi come si fa a nuotare. Tra poco, dopo avere dimenticato tutto quello che ho appena detto, mi chiederai di nuovo di prendermi cura di te. Le sorrido, sentendomi disposta al perdono ora che mi sono sfogata.
Sei una maledetta sfacciata, ecco che cosa sei, dichiara Lauren dopo un breve silenzio.
Proprio cos, confermo. Hai visto? Non hai avuto problemi a definirmi senza tirare in ballo Jason. Potresti tentare di farlo anche con te stessa.
Lei tiene gli occhi bassi, fissando il telefonino che stringe con tutte e due le mani. Non parlarmi, capito?
Jason. Qui c una stranezza. Non capisco. Non sei mai stata allestero da sola, affermi di soffrire di attacchi di panico, hai mentito a tuo marito rischiando grosso che lui lo scoprisse, dal momento che gli aerei hanno spesso dei ritardi... Perch? Cosa dovevi fare di tanto importante in Germania, in meno di un giorno, da giustificare un azzardo simile? Chiudo gli occhi. Hai detto di avermi visto, stamattina, ma forse non ti ricordi di avermelo detto, perci non complichiamo le cose. Non hai la valigia, osservo.
E con ci? Non ce lhai nemmeno tu.
Apro gli occhi e lincubo  ancora reale. Tutto il mio mondo  ancora un pullman, e quellimbecille di Lauren Cookson  ancora la mia compagna di viaggio. Perch anchio dovevo stare solo un giorno in Germania, le spiego pazientemente. E sono pronta a dirti perch.
Non disturbarti, ribatte secca Lauren.
Va bene, come vuoi.
Alle mie spalle si ode una voce infantile. Pap? Sei sveglio adesso? Una delle ragazzine del coro, probabilmente; a parte un neonato, non ho visto altri bambini nella fila per salire sul pullman.
Il padre si schiarisce la gola. S, tesoro, cosa c?
Mi irrigidisco aspettando che la ragazzina risponda: Le due donne sedute qui davanti mi spaventano perch si dicono tante cattiverie.
Lo sai che Silas da grande vuole diventare un calciatore famoso?
Mi rilasso. Lauren sta premendo i tasti del telefonino con il pollice e un attimo dopo parla. Mamma? Sono io.
Vuole giocare per il Manchester United, aggiunge la ragazzina del coro.
Bene, sono sicuro che la squadra per cui giocher, qualunque sia, sar fortunata ad avere tuo fratello. Il padre sembra preoccupato. Immagino che guardando fuori dal finestrino del pullman subito dopo essersi svegliato abbia visto anche lui lo stesso vuoto nero, privo di cartelli e di segnali stradali, che stiamo vedendo tutti noi.
O forse sta pensando a quanto sarebbe ingombrante un nome come Silas per un ragazzino che ha lambizione di diventare una leggenda del mondo sportivo. I genitori sono tutti degli idioti arroganti. Sono contenta di non essere in procinto di entrare a far parte della categoria.
Mi sono messa in un bel pasticcio, mamma. Sono in Germania. Lauren sta piangendo di nuovo. S, in Germania. No, non sono in Inghilterra.
Sar frustrante, con tutta probabilit. Lauren impiegher mezzora per spiegare alla madre quello che io riuscirei a sintetizzare in venti secondi, ma in quanto estranea, e per mia stessa ammissione ostile, non posso certo allungare la mano dicendo: Dai qua, le parlo io.
Dovrei telefonare a Sean? Trovandosi nella mia situazione, unaltra donna avrebbe voglia di farlo per avere un po di compagnia, se non di conforto. Una donna che non abbia un partner con labitudine di scagliare accuse.
Adesso non lo so. Non lho detto a Jason. No, Jason non sa che sono in Germania. Cosa? Non posso. Te lo spiego a voce, adesso sono su un pullman e c un sacco di gente che drizza le orecchie per sentire quello che dico. Il nostro aereo  in ritardo e ora ci stanno portando in un hotel.  orribile, mamma. Ho avuto un attacco di panico di quelli pesanti, per mi sono fatta unamica e questo almeno  positivo. Una signora pi grande di me. Cosa? Ah, si chiama Gaby. S, si prende cura di me,  cos brava... Andresti molto daccordo con lei, dice le stesse cose che dici tu.
Cosa? Oh, santo cielo.
Se Silas giocasse per il Manchester United... Pap?
Hm? Oh, scusa, piccola, stavo cercando di capire dove siamo.
Se Silas giocasse per il Manchester United, tu terresti per loro o continueresti a tifare per lo Stoke City?
Ascolta, mamma, ho bisogno che tu faccia una telefonata a Jason. Dovrai inventarti un po di balle perch crede che io sia a casa tua. S, s. Dovresti dirgli che mi sono ammalata e non posso parlare al telefono. Digli che torno a casa domani mattina.
Le batto un colpetto sul braccio e scuoto la testa.
Aspetta un attimo, mamma. Gaby non  daccordo.
Se sei ammalata, non puoi sapere quando starai meglio, le faccio notare. Tua madre deve dirgli che gli telefonerai appena ti sarai ripresa. Speri domani mattina, ma non sei sicura. Resta sul vago.
Lauren annuisce e riferisce alla madre una versione meno coerente delle mie istruzioni. Se  fortunata, funzioner.
Ho appena aiutato la complice consapevole di un grave errore giudiziario a evitare un cazziatone per le bugie raccontate al marito. Se mi chiedessero perch lho fatto, credo che non sarei in grado di rispondere. Pazienza. Dal momento che sono destinata a passare il resto dei miei giorni su un pullman tedesco, non  poi cos importante.
Ah, questo devessere lhotel! dice alla figlia luomo seduto dietro di me. Devono averlo visto anche gli altri, perch da ogni parte del pullman erompono esclamazioni di sollievo. Pulisco il velo di condensa sul finestrino, do unocchiata alledificio davanti al quale ci siamo fermati e mi domando se per caso non siano tutti impazziti. Dopo quello che ci ha fatto passare, la Fly4You non  nemmeno capace di sistemarci in un posto decente? Ci toccher passare la notte in questo anonimo palazzone tozzo e grigio, con le finestre piccole piccole, affacciato sullautostrada?
Lauren. Le rifilo una gomitatina nelle costole.
Ti devo salutare, mamma, siamo arrivati allhotel. Ti richiamo tra un po, ma tu diglielo a Jason, eh? S, star con Gaby. Lascia cadere il telefono nella borsa. Cavoli, grazie. Finalmente ci siamo. Mia mamma dice che devo assolutamente stare sempre insieme a te. Alza le braccia per stirarsi, rilasciando una ventata di sudore misto alla fragranza floreale del deodorante.
Noi qui non ci stiamo, decido ad alta voce.
Cosa significa che non ci stiamo? Perch ci hanno portato qui, allora?
Tutti gli altri staranno qui, ma io e te andiamo a cercarci un altro hotel. Uno meglio di questo, che assomiglia a una casa popolare in via di demolizione.
Ma in che cazzo di mondo vivi?  notte fonda!
Fidati di me: questo posto non va bene in nessun caso. Estraggo il BlackBerry dalla borsa. Ora ci troviamo lhotel a cinque stelle pi vicino allaeroporto di Colonia.
Hotel a cinque stelle? Lauren ha uno spasmo che le contrae tutto il corpo, neanche le avessi fatto lelettroshock. Mi stai prendendo per il culo o cosa? Io non me lo posso permettere un hotel a cinque stelle! Faccio lassistente domiciliare, mica guadagno tutti quei soldi!
Ci penso io. Pagher anche la tua la stanza. Facendo in modo che sia lontana parecchi piani dalla mia. Comincio ad avere un bisogno disperato di spazio, in particolare di uno spazio che non contenga Lauren. Offro io.
No! Scoppia a piangere.
Mi ha colto talmente di sorpresa che riesco solo a fissarla imbambolata. No? Trovo la sua reazione ancora pi incomprensibile della mia offerta. Dovrei approfittarne e andare per i fatti miei. Niente mi impedisce di cercare un hotel a cinque stelle per conto mio.
A parte il fatto che lho sentita dire a due persone che io mi sto prendendo cura di lei. E a quanto pare sia la madre sia la matrigna pensano che farebbe meglio a starmi attaccata.
Nella vita reale non lo accetterei; in questo universo alternativo, invece, sembra che il mio ruolo sia quello di sorvegliare Lauren e forse aiutarla a migliorarsi... Ho in mente un mucchio di strategie: per prima cosa spezzare ogni forma di resistenza ai buoni alberghi, poi arricchire il suo vocabolario e infine contrastare la sua tendenza a lasciare che uomini irreprensibili siano incastrati per un omicidio che non hanno commesso...
No! Scuote vigorosamente la testa, singhiozzando. Una sua lacrima mi atterra nellangolo dellocchio. No, non sono mica il tipo che sta in un hotel a cinque stelle.
Va bene, allora dimenticatene.
Non posso. Non saprei come comportarmi.
Esattamente allo stesso modo...
No! Non posso!
Vabbe, non importa. Resteremo qui. Lauren? Mi dispiace, ignora quello che ho detto. Questo hotel andr benissimo.
Si asciuga le lacrime, rabbonita. A me sembra a posto, dice esaminandolo dal finestrino del pullman. Spero che ci diano da mangiare, sono affamata.  da ieri sera alle sei che non metto niente nello stomaco. Non riuscivo neanche a pensarci.
Eri agitata e nervosa per quello che dovevi fare oggi e per le bugie raccontate a Jason. Ora che sei sulla strada del ritorno cominci a stare meglio. E a sentire la fame.
Mi lancia una strana occhiata, poi fa un cenno di assenso. Lievissimo.
Quale potrebbe essere il motivo illecito che ha spinto unassistente domiciliare di ventitr anni ad andare e tornare dalla Germania in giornata? Un amante? Ma in tal caso non si sarebbe fermata almeno per una notte? Forse lei e Jason sono una di quelle coppie che non dormono mai separate. Avrebbero tutta lapprovazione di Sean. Se si trasferisse da loro, formerebbero un bel terzetto: probabilmente con loro due si annoierebbe meno che con me.
Alla fine siamo rimaste indietro rispetto alla fila di persone che stanno scendendo dal pullman. Dai, andiamo, dico. Quando provo a tirarmi su, mi cedono le ginocchia.
Non sento pi il culo da tanto che sono stata seduta, annuncia Lauren. Si alza, si slaccia la cintura con le borchie dargento e la infila nella borsa. I jeans le scendono sui fianchi rivelando le anche ossute, un tanga rosso e un tatuaggio fatto di tante linee parallele ondulate. Non si capisce se sia puramente decorativo o se per lei abbia un significato preciso; a me suggerisce che in questo albergo c la piscina.
Sean sosterrebbe che  colpa mia, non del tatuaggio: passo una quantit spropositata di tempo a navigare sul web in cerca di alberghi, perch per lavoro mi capita fin troppo spesso di andare di qua e di l, gironzolare e vagare senza meta: tre modi di dire che lui preferisce al pi semplice viaggiare. Lanno scorso per Natale mi sono regalata un medaglione doro antico con leffigie di san Cristoforo. Lo porto al collo appeso a una sottile catenina doro bianco ogni volta che vado in giro per il mondo, pur non essendo affatto credente. Avevo bisogno di qualcosa che mi facesse stare un po meglio nelle lunghe ore in cui mi ritrovo circondata dalle pareti e dai soffitti marmorizzati degli aeroporti, perci ho instaurato un rapporto con san Cristoforo; un rapporto in base al quale lui ha accettato il mio ateismo, e io ridefinisco un po il suo ruolo: santo patrono dei giramondo afflitti da compagni di viaggio egoisti e frignoni.
Io e Lauren siamo tra gli ultimi a scendere dal pullman, a fianco del quale se ne sono fermati altri due: fuori da tutti e tre gli automezzi si riversa gente che sbadiglia sgranchendosi le gambe anchilosate. Andando verso lhotel passiamo davanti a una donna in lacrime che sorregge un uomo molto vecchio. Su, pap, lo incita. Ormai ci siamo, tra poco sarai a letto.
Guarda quei due poveretti, mi dice Lauren.  indecente quello che ci hanno fatto stasera quei bastardi. Bella fregatura ci hanno dato. Io non ho neanche lo spazzolino da denti, non mi sono portata dietro niente.
Ne avranno qualcuno allhotel, replico. Solo che probabilmente non basteranno per tutti. Cerco di non pensare al primo cassetto del mio comodino che contiene come minimo sette kit di dentifricio e spazzolino tascabili, collezionati nel corso degli anni grazie agli omaggi delle compagnie aeree ai passeggeri della business class. La prossima volta che prender un aereo  tra sei giorni, altro viaggio in giornata con partenza allalba, questa volta per Barcellona  me li porter dietro tutti, nel caso che in serata il mio volo subisca un ritardo e sei deficienti instabili decidano di eleggermi a loro angelo custode.
Perch mai un hotel dovrebbe avere degli spazzolini da denti? domanda Lauren perplessa. I clienti non si portano dietro il proprio, di solito?
San Cristoforo, a questa vuoi rispondere tu?
Alla reception dellalbergo c una tale ressa che io e Lauren riusciamo a malapena a entrare. Stiamo in piedi sullorlo del tappetino marrone di benvenuto, con alle spalle le porte automatiche che continuano a chiudersi a met e a riaprirsi non appena i sensori segnalano la presenza di corpi. Da lontano intravedo una donna bionda e grassottella dietro il banco. Sta parlando ma non si sente quello che dice.
Perch padre? domando a Lauren guardandole il braccio.
 mio pap, risponde.
Il suo nome  Wayne, no? Lo chiami padre?
No, certo che no. Ridacchia. Lo chiamo quasi sempre cazzone, per gli voglio un bene dellanima.  stato lui a volere la scritta PADRE. Perch Wayne potrebbe essere chiunque, non ti pare?  il regalo che gli ho fatto per il suo compleanno. Ha sempre desiderato che mi facessi tatuare il suo nome da qualche parte... una parte decente, lui non  mica uno di quei tipi l. E lo stesso giorno Lisa se n fatto fare uno con scritto MARITO.
Dal banco della reception un brontolio si fa strada verso di noi attraverso la folla di corpi: il rumore dello scontento della massa, sempre pi forte man mano che si avvicina. Brutte notizie, penso. Le prime parole che riesco a distinguere vengono dallamericana con i capelli rossi tinti che si trova a circa un metro da me: Non possono. Non ci stiamo tutti. Si gira, com naturale che faccia. In situazioni come questa la gente si sente in dovere di comunicare agli altri le notizie nefaste subito dopo averle ricevute. Incredibile! Non hanno abbastanza stanze! annuncia a tutti quelli che sono dietro di lei. Chi  da solo dovr dividere la camera con qualcuno che non ha mai visto prima! Fa una crassa risata di indignazione e butta in alto le mani. Non vedo Hugh Grant in mezzo alla calca, perci... io di qui me ne vado, mi cerco un hotel con servizio in camera, tiv satellitare e spa. Con la Fly4You ho chiuso.
Ha detto tutto quello che volevo dire io, salvo la parte su Hugh Grant; personalmente preferirei David Bowie da giovane, solo che non c nemmeno lui. Anchio, come la rossa, voglio andarmene da questo schifo di hotel. Allora perch non lo faccio? Non posso  e non voglio  dividere la stanza con Lauren.
Sento una stretta intorno al polso.  lei. Mi ha ammanettato di nuovo con le dita. Non pensarci neanche, dice con voce di pianto. Dovrebbe suonare come un ordine che non ha il diritto di darmi, ma io percepisco solo disperazione. A un tratto ho la sensazione che le sia successo qualcosa di brutto. Non si tratta soltanto del ritardo del volo.  traumatizzata, ed  per questo che ha avuto una reazione cos sopra le righe quando ha sentito che la partenza era spostata a Colonia. Qualcosa che centra con la ragione per cui  venuta in Germania. Forse qualcosa che riguarda un omicidio.
La madre  a conoscenza dei suoi problemi?  per questo che ha raccomandato a Lauren di stare attaccata alle mie gonne? Lex signora Cuffley, prima moglie di Wayne  il marito  si preoccupa per la figlia tanto da appuntare tutte le sue speranze su una donna mai vista n conosciuta?
Prometti che non te ne vai lasciandomi qui, sibila Lauren in tono di rimprovero, come se un tradimento immaginato e un tradimento reale fossero la stessa cosa.
Prometto, replico con voce inespressiva. Una parte del mio cervello  intorpidita. Non ho scampo. Una notte con Lauren Cookson nel peggiore hotel dEuropa. Pensarci su non serve a niente se non hai alternative.
Lei lascia andare il mio polso. Allora va bene.
 lontano dallandar bene tanto quanto Colonia  lontana da Combingham.
Siamo fortunate, noi.
Davvero? Se questa  fortuna, allora io soffro di dismorfofobia.
Noi due siamo insieme, aggiunge Lauren, mentre parecchi di questi poveretti dovranno dividere la stanza con un perfetto sconosciuto.

4. 10.03.2011.

Simon preparava il caff per Regan Murray spargendo acqua e grani dappertutto. Secondo Charlie lo faceva deliberatamente, anche se a livello inconscio, in modo da essere costretto a sprecare dieci minuti per dare una ripulita alla cucina e magari per preparare un altro bricco, dal momento che il primo tentativo si era rivelato un disastro. Sprecare non era il termine che avrebbe usato lui: nel suo vocabolario quei dieci minuti, se servivano a rimandare una conversazione difficile, erano tempo ben speso.
Cera qualche motivo particolare per pensare che la conversazione con la figlia di Proust sarebbe stata difficile? Che domanda stupida!
Meglio telefonare a tua sorella per dirle di non venire, afferm Simon con voce piatta. A proposito, cosa voleva?
Adesso me lo domandi? Charlie indic con un cenno del capo la porta chiusa. Per consolidare limmagine di padroni di casa poco ospitali, lei e Simon si erano barricati in cucina, lasciando Regan in soggiorno da sola.
 unintrusa. Che aspetti. Allora, cosa voleva Liv, e perch tanta segretezza?
Segretezza no, se mai riluttanza a farmi coinvolgere, rispose Charlie. Liv mi ha fatto pressioni perch te lo chiedessi, ma mi sono rifiutata sapendo che sarebbe stato inutile, tanto non avresti mai acconsentito. Se crede di poterti convincere, ci provi lei.
Quindi ti ha detto che stasera sarebbe venuta qui. E tu me lhai nascosto. Simon trasferiva i grani di caff istantaneo dal piano di lavoro alla tazza raccogliendoli uno per uno. Alcuni, bagnati dopo essere caduti in una pozzetta dacqua, non erano pi allo stato solido e gli macchiavano le dita.
Te lo ripeto, non volevo farmi coinvolgere, ma...
E parla, per la miseria.
Se mi lasciassi finire! Come stavo per dire, saltiamo la parte in cui si dimostra che quello che voglio io non potrebbe contare di meno, dato che manca il tempo. Liv vuole implorarti, anzi, voleva che io ti implorassi a nome suo di andare al suo matrimonio.
Simon alz gli occhi. Perch non dovrei? Sono sposato con te che sei sua sorella, e tu ci vai, no?
Charlie era stupefatta. S, per io credevo, e lo credeva anche Liv, che non ti saresti fatto vedere neanche da lontano per non violare i tuoi principi morali. Tutta un tratto hai deciso di approvare linfedelt?
Se non  la mia,  un affare che non mi riguarda. Simon sollev la tazza facendo cadere qualche goccia di caff sul pavimento. Poi la inclin per asciugarne il fondo sulla camicia e, dopo essersi rovesciato un po di caff anche sui calzoni, la pos di nuovo. Secondo te cosa dovrei fare? Boicottare il matrimonio tra Liv e Dom per farne un episodio della mia coraggiosa odissea morale? Unazione simile farebbe di me uno stronzo presuntuoso, cosa che non sono.
Da quando? Nessuno mi ha avvertito.
Molto divertente.
Non era mia intenzione fare dello spirito. Daccordo, visto che stasera sei un pozzo di sorprese, Liv voleva che ti chiedessi anche se saresti disposto a leggere qualcosa al matrimonio. Le ho risposto che era impensabile che tu, in piedi davanti a una folla di gigioni dei media e di avvocati...
Legger.
Dici sul serio?
Perch proprio io, per, visto che nella cerchia dei suoi amici ci sono cos tante persone che adorano il suono della propria voce?
Quando glielho chiesto,  diventata reticente di colpo. Secondo me vuole metterti un po in mostra: suo cognato, il brillante detective.
Purch io non debba presentarmi e stronzate del genere. Se tutto quello che mi chiede di fare  alzarmi davanti a tutti, leggere e tornare a sedermi, lo faccio. Legger un passo da Moby Dick.
Per essere Simon, sembrava decisamente entusiasta. Charlie si sent in colpa. Non credo proprio.
Come sarebbe?
Lei vuole farti leggere qualcosaltro, e non posso dirti di cosa si tratta.
Perch no?
Perch sono incapace di riferirti linformazione con un tono di voce neutro. Perch  incredibilmente ridicolo, e non voglio influenzarti.
Be? disse Simon. Sto aspettando.
Non era il solo. Charlie lanci unocchiata alla porta chiusa della cucina. Cominciava a innervosirsi. Possiamo parlarne dopo? Non sei curioso di sapere cosa vuole la nostra intrusa?
Simon si gir. Perch ha due nomi?
Lo stai chiedendo alla persona sbagliata, Simon.  seduta a due passi da qui, sono sicura che sar ben contenta di spiegartelo lei.
Come faceva a conoscere il nostro indirizzo? Cosa crede di fare presentandosi qui alle dieci di sera del gioved? Spesso Simon alludeva a certi giorni, e a certe ore di quei giorni, come se fossero intoccabili. Poteva essere sveglissimo e annoiato a morte, tuttavia quelle zone proibite non dovevano essere riempite da niente. Altri spazi pi fortunati dellagenda  le nove di mattina del luned, per esempio  avevano il permesso di contenere degli eventi. Charlie non era mai andata a fondo di quel peculiare apartheid del tempo, e quello non era il momento adatto per farlo.
Se devo leggere, leggo quello che voglio, dichiar placidamente lui.
Come? Ah s.
Simon aveva ripreso il discorso sul matrimonio di Liv, durante il quale le probabilit che gli lasciassero leggere un passo qualsiasi di Moby Dick erano pari a zero. Gli assomiglia.  come avere in casa un pezzo dellispettore Proust.
Adesso era tornato a parlare della figlia del suo capo. Passare cos in fretta da un argomento allaltro non era da Simon. Come non era da lui farsi distrarre con tanta facilit dai pensieri ossessivi sul caso a cui stava lavorando. Era pi in ansia di quanto fosse disposto ad ammettere, e non ce nera alcun bisogno.
Dille di andarsene, visto che non sei disposto a starla a sentire, gli sugger Charlie.
La porta della cucina si spalanc. Regan Murray era sulla soglia. Non farlo, per favore, disse. Per quanto ti possa solleticare lidea.
Il nostro errore  stato quello di lasciarti entrare, ribatt Charlie mettendosi tra Simon e quellannacquata versione femminile dellOmino di neve, a mo di barriera protettiva. Non dovresti essere qui. Se Proust e Simon hanno bisogno di comunicare, possono farlo al lavoro. Tra loro due non c nessun rapporto al di fuori di quello professionale, e siccome sono sicura che vuoi parlare di faccende personali, sappi che noi non vogliamo sentirle.
Regan fece un passo di lato, in modo da poter guardare Simon. Volevi sapere perch ho due nomi e come faccio a conoscere il vostro indirizzo.
Stavi con lorecchio appoggiato alla porta? chiese Charlie.
Ho preso lindirizzo dallagendina di mia madre. Ho due nomi perch... Si interruppe e fece un sospiro. Be, per il cognome la ragione  ovvia: luomo che ho sposato si chiama Murray.
Interessante, comment Charlie. Non sapevo che avessi sposato un certo Murray, poi mi racconti. E per quanto riguarda il nome, invece?
Il nome lho cambiato in Regan due mesi fa. Mio padre non lo sa, e nemmeno mia madre. Non volevo pi essere Amanda perch era il nome scelto da mio padre. Cambiarlo  stato relativamente facile, pi difficile  dirlo ai miei genitori. Rivolse un sorriso a Simon che, risolutamente deciso a non guardarla, non aveva tolto gli occhi di dosso a Charlie dal momento in cui Amanda-Regan era entrata in cucina, come se volesse che fosse lei a prendere in mano la situazione. Senza perdersi in inutili chiacchiere su matrimoni e mariti, ovviamente, anche se lui era il primo ad ammettere che alle idee buone si arriva solo passando dalle cattive.
 per me quel caff? Regan punt il dito verso la tazza.
Charlie glielo porse.
Grazie. Ti suona familiare il nome Regan? le chiese. Dal Re Lear?
E da ogni casa popolare della Culver Valley.
Regan  quella smidollata della figlia di re Lear, che non ama il padre ma finge il contrario.
Hai preferito Regan a Goneril? si inform Charlie. S, sta succedendo davvero. Sei in cucina, vicino a tuo marito che sembra una statua di sale, a discettare sulle scelte del nome della bambina di re Lear insieme alla figlia di Proust.
Sono troppo fifona per confessare a mio padre che ho cambiato nome, spieg Regan a Simon, ignorando completamente Charlie. Lui vorrebbe sapere il motivo, e siccome io avrei troppa paura di dirgli la verit, finirei per detestarmi ancora di pi per avergli fornito unulteriore occasione di vincere.
Il problema con le persone che detesti, pens Charlie,  che ti identifichi totalmente con loro, ti senti solidale, ma al tempo stesso mai e poi mai le ospiteresti in casa tua. Non vi sembra strano che lespressione figlio di puttana sia cos usata quando invece figlia dun cane, per esempio,  molto pi difficile da sentire? domand guardandosi intorno. Tutte le risposte sono benvenute. Pi ne arrivano meglio . Cosa ne pensate,  una specie di forma di sessismo?
Ho il terrore di mio padre, prosegu Regan. Ce lho da quarantadue anni. E se non voglio far sapere a lui che ho cambiato nome, non posso dirlo neppure a mia madre, che  il suo fedele lacch. Sta bene a tutti e due che io continui ad avere paura del pap, perch altrimenti magari comincerei a dire la verit sul genere di infanzia che ho avuto.
Senza darlo a vedere, Charlie si premur di immagazzinare nei polmoni una buona dose di ossigeno in vista della tortura che laspettava. Potenzialmente la faccenda era peggio di quanto avesse immaginato, e questo per il semplice fatto che minacciava di non finire molto presto. Le infanzie, si sa, durano diciottanni.
Sono cresciuta in un regime totalitario, rivel Regan. Non c altro modo di definirlo. Penso che non ci sia bisogno di descriverlo a voi due.
Ti ringrazio, Signore.
Sono sicura che possiate immaginare quello che ho passato. Voi sapete com fatto mio padre. Dopo aver bevuto un sorso di caff, Regan non riusc a nascondere una smorfia di disgusto. La ragione per cui sono qui... Mi scuso per essere piombata a casa vostra cos a tarda ora in un giorno feriale e di non avere scritto due righe o fatto una telefonata per chiedervi se vi andava bene. Per settimane sono stata convinta che non avrei mai avuto il coraggio di contattarvi, e poi stasera, quando mi sono resa conto di averlo, questo coraggio, ho capito che dovevo agire subito, prima di svegliarmi e scoprire che ero di nuovo una codarda.
La ragione per cui sei qui? la pungol Charlie.
Regan la ricompens con un piccolo sorriso per aver detto, finalmente, qualcosa di sensato. Sto provando a uscire dallombra. Sapete, no? Con laiuto di un buon terapista, sto cercando di costruirmi una vita mia, di diventare una persona completa.
 da anni che me lo scrivo sulla lista delle cose da fare, comment Charlie. Il problema  solo quello di trovare il tempo, vero?
Puoi smettere di fare la buffona? borbott Simon.
Non importa, fece Regan. So che vi metto in una posizione scomoda raccontandovi tutto questo. Voi dovreste dire qualcosa, ma  difficile...
Charlie aveva in mente un sacco di cose da dire. E in ognuna di esse cera un che cazzo.
Vai avanti, la incoraggi Simon.
Regan era talmente stupefatta da quellincitamento a parlare che impieg un paio di secondi per riprendersi. Grazie. Be... sono ancora agli inizi. Non sono per niente pronta ad affrontare mio padre, per sto facendo dei passi avanti in quella direzione. Passi importanti, dice il mio terapista. Il primo  stato la scelta di un nome diverso da quello che lui mi aveva dato.
Nel Re Lear Regan  una cattivona, osserv Charlie.
Se ti alleva uno come mio padre, ti senti una cattivona tutte le volte che provi per lui un sentimento diverso dalladorazione dovuta agli eroi.  come se lo tradissi. Regan  quello che sono in questo momento, e il giorno in cui il mio nome non mi rispecchier pi lo cambier unaltra volta.
Charlie rise. E lo strizzacervelli ha dato la sua approvazione? Io me ne cercherei un altro.
Vuoi chiudere quella bocca? le intim Simon. Tu non sai un bel niente.
Non era del tutto vero. Un anno prima, grazie a un caso di Simon, Charlie aveva conosciuto una psicoterapista che diceva cose molto sensate. Si chiamava Ginny Saxon e fra laltro aveva tracciato un profilo di Simon, dando una spiegazione del motivo per cui lui era quello che era. Charlie non glielo aveva mai detto, e forse non avrebbe mai osato farlo. Non riusciva a decidere se sarebbe stato utile o dannoso metterlo al corrente della teoria di Ginny sul disturbo psichico da cui forse era affetto. Le sarebbe piaciuto chiedere consiglio a qualcuno, ma se non poteva parlarne a Simon figuriamoci se lavrebbe detto a una terza persona. Per mesi aveva desiderato di non saperlo nemmeno lei, come se bastasse quel desiderio per fare svanire linformazione.
Il secondo passo  questo, stava dicendo Regan. Venire qui per conoscerti, Simon. So che sembra da pazzi, per... per me sei importante. Nella mia testa sei il simbolo del coraggio, lunica persona che ha opposto resistenza a mio padre. Apertamente, intendo. Un mucchio di gente lo detesta  tutti quelli che lo conoscono, a parte mia mamma  eppure nessuno fa niente. Nessuno gli ha mai detto in faccia cosa pensa di lui, eccetto te.
Simon si schiar la voce. Come fai a essere sicura che lho fatto?
Pap parla molto spesso di te, rispose Regan. Soprattutto con mia madre, ma a volte anche con me. Dice sempre la stessa cosa: che oltre a essere onesto nei tuoi confronti, ti ha sempre sostenuto e incoraggiato. Che tutto questo glielo ritorci contro quotidianamente, insultandolo e dimostrandoti sleale ogni volta che puoi.
Non  cos che stanno le cose, replic Simon irrigidendosi. Charlie avrebbe voluto aiutarlo, ma non poteva dargli consigli sul modo migliore di gestire una conversazione mentre questa si stava svolgendo. E una volta conclusa sarebbe stato troppo tardi. Era lui a dover decidere se evitare di affrontare largomento oppure immergercisi fino in fondo, con tutta la passione di un essere umano.
Non capisce perch tu sia cos ingrato, prosegu Regan. Secondo lui, come tuo superiore non avrebbe potuto essere pi corretto e pi attento alle tue potenzialit.
Mente.
No, protest Regan con veemenza. Lo crede veramente. E crede pure che non avrebbe potuto essere un padre migliore per me. Vuoi sapere qual  la sua idea della figura paterna esemplare?
No. La voce di Simon era malferma. Voglio che tu te ne vada e non torni pi.
Charlie vide Regan sbiancare in faccia. Simon, non fare il cretino.
Non ti preoccupare, Charlie, non croller. Il lato positivo di essere la figlia di Giles Proust  che le cattiverie praticamente non mi fanno effetto se non arrivano da lui. Sembrano molto... annacquate.
Simon non voleva essere cos... Antipatico non era la parola giusta, perlomeno non quando Simon diventava rigido come un baccal per lo shock e limbarazzo. La parola giusta non esisteva. Prima dicevo sul serio, aggiunse Charlie rivolta a Regan. Diffiderei davvero di uno strizzacervelli che reputa una buona idea cambiare nome ogni volta che arrivi a uno snodo fondamentale del tuo percorso. Se lunico motivo che ti ha spinto a farlo  stato quello di indispettire tuo padre, allora ha vinto lui. Guardando Simon ma parlando soprattutto al proprio ego, soggiunse: Ho una certa dimestichezza con questo genere di cose. Lavorando nella squadra Prevenzione suicidi, parlo tutti i giorni con terapisti e consulenti familiari. Si ricord troppo tardi che molti di loro avevano sottolineato, in circostanze diverse, limportanza di non pronunciare mai la parola suicidio, a meno che non fosse il soggetto nominalmente a rischio a pronunciarla per primo. Lespressione nominalmente a rischio ricorreva con estrema frequenza nella letteratura sulla prevenzione dei suicidi, a cui spesso Charlie doveva attingere. Capisco che ammiri Simon perch non si fa mettere i piedi in testa da Proust ma, a parte comunicargli la tua stima, cosa vuoi da lui?
Soltanto parlare. Di quello che abbiamo dovuto ingoiare tutti e due, se non suona troppo melodrammatico.
Dal modo in cui lo disse, sembrava la richiesta pi umile del mondo. Povera donna! Non era il caso di dirle che Simon avrebbe ceduto tutti i suoi organi vitali, nonch la sua amatissima e rappezzatissima copia di Moby Dick, piuttosto che ammettere davanti a unestranea di aver dovuto ingoiare qualcosa.
Sono ancora nella fase in cui ho quotidianamente bisogno di dimostrare a me stessa di non essere un volgare disertore, aggiunse Regan. Mi sarebbe di grande aiuto sentir raccontare da tutti e due com lavorare con mio padre. Forse servirebbe anche a voi. Siamo stati vittime delle prevaricazioni dello stesso prepotente, no? Per anni.
A me non dispiacerebbe uno scambio di storie dellorrore su Proust, replic Charlie, chiedendosi se la sua disponibilit avrebbe fatto qualche differenza per Simon. Poteva essere divertente, pens, pur sapendo che Regan era in cerca di una merce meno frivola: la conferma della verit pi importante nel suo universo.
Non se ne parla, dichiar Simon. Hai venti secondi per scomparire.
Charlie si sorprese vedendola annuire.
 la reazione che mi aspettavo. Se cambi idea, puoi chiamarmi al lavoro: Focus Reprographics, a Rawndesley.
Non cambier idea, le disse Charlie.
Forse s, quando capir che sto dalla sua parte, ribatt Regan parlando di Simon in terza persona davanti a lui. In questo momento hai sottomano il caso di Tim Breary. Francine, la moglie, era costretta a letto per un ictus. Lui ha confessato di averla assassinata e dichiara di non sapere perch, non  cos?
Cavoli, aveva un desiderio di morte quella donna? La faccia di Simon era scura e irrigidita per la collera. E Charlie, a quel punto, conosceva il nome dellassassino Non-So-Perch: Tim Breary.
C una cosa che non sai ma che dovresti sapere, continu Regan. Quando Breary  stato interrogato per la prima volta tu non eri presente, vero? Cerano Sam Kombothekra e Colin Sellers. Mio padre ha detto che la faccenda non era abbastanza complicata per te: nessun mistero, e una rapida confessione.
Interessante, pens Charlie, che Proust, esattamente come Simon e Gibbs quando gli faceva comodo, parlasse delle indagini rivelando particolari confidenziali dei casi a persone diverse dai colleghi: la moglie, la figlia e Dio sa chi altro. Strano che si dimenticasse di accennare a questo fatterello tutte le volte che minacciava Simon di unazione disciplinare per avere detto troppo a lei.
Tu hai incominciato a interessarti alla questione solo dopo avere scoperto che non cera un movente. Mio padre non  contento del tuo improvviso entusiasmo per questo aspetto del caso. Ha la confessione di Breary e vuole archiviarlo al pi presto, perci non si  limitato a ordinare a Kombothekra e a Sellers di tenere fuori te e Gibbs, ma gli ha fatto anche alterare le prove, omettendo dei particolari importantissimi. Ed eccomi qua: a raccontarti cose che potrebbero farlo finire in carcere. Regan butt fuori laria lentamente.
Il tuo strizzacervelli sarebbe orgoglioso di te, comment Charlie. In quella storia cera qualcosa che non andava, nonostante il particolare convincente dellesclusione dalle indagini di Gibbs, oltre che di Simon. S, Proust sapeva che Gibbs sarebbe andato dritto da Simon con la verit in mano. Per lo stesso avrebbe fatto anche Sam, di questo era sicura. Sam Kombothekra che manometteva le prove in un caso di omicidio? Neanche per sogno. E Proust era troppo scaltro per dare a Sam e a Sellers quel genere di potere su di lui: il potere di porre fine alla sua carriera. Simon stava facendo le stesse riflessioni?
Il verbale agli atti del primo interrogatorio di Tim Breary non  quello originario, disse Regan. Meno di due ore fa ho sentito mio padre vantarsi con mia mamma di sapere quando bisogna avere il fegato di piegare le regole a proprio vantaggio.  stato piuttosto nauseante, anche se non pi di tutte le altre conversazioni che si svolgono tra i miei genitori, in cui inevitabilmente mia madre fa da specchio a mio padre, rimandandogli limmagine pi lusinghiera possibile. Pos la tazza sul tavolo. Non sono una detective, ma se mio padre ci tiene tanto che tu non lo scopra, devessere importante, no? Gir sui tacchi e usc dalla stanza: la donna talmente terrorizzata dal padre da dare a due persone che lo odiavano la possibilit di distruggerlo e poi di spiegare che era stata unidea sua. Charlie dubitava di poterci credere.
La porta dingresso si chiuse sbattendo.
Ha mentito, Simon. E ora vuole che tu le corra dietro, cos potr continuare a farlo.
Simon afferr la tazza da cui aveva bevuto Regan e la scaravent contro il muro. Qualche secondo dopo era gi uscito di casa, lasciando la porta aperta alla pioggia e allaria gelida e Charlie, spruzzata di caff freddo, in mezzo ai cocci della tazza rotta. Non che lei ne facesse un dramma e, sentendolo gridare rauco nella notte, cerc di non prendersela troppo nemmeno per il fatto che non era mai corso dietro a lei gridando il suo nome, come se trovarla fosse la cosa pi importante del mondo.

5. Venerd 11 marzo 2011.

C solo un letto in questa stanza soffocante in soffitta.  a una piazza e mezza, parzialmente coperto da un piumone striminzito. Con un unico cuscino. Non ci sono n armadi n cassettoni, soltanto scaffali su cui non si vedono n coperte n guanciali, niente che potrebbe essere utile. Eseguo un contro-inventario: niente minibar, niente bollitore, niente bustine di t o di caff, niente telefono, niente comodini, niente menu per il servizio in camera. Nella parete in fondo c una porta con un angolo tagliato, in modo da adattarla al tetto spiovente. Penso, e soprattutto spero, che ci significhi che perlomeno abbiamo il bagno in camera. Anche senza guardare, so che avr pi o meno le dimensioni del cervello di Lauren.
Che cazzo  sta roba? dice lei guardandosi intorno. Oh, ci hanno fatto uno scherzo, qui! C un letto solo. Cosa facciamo?
Facciamo quelle che si adattano perch non hanno scelta, rispondo. A casa io e Sean dormiamo in un letto largo due metri. Quando labbiamo comprato, lui insisteva che un matrimoniale normale sarebbe andato pi che bene; alla fine lho avuta vinta io.
Considero leventualit di dire a Lauren che pu tenersi il letto e che io mi sistemer sul pavimento, poi cambio idea. Non riuscirei a prendere sonno e invece ho bisogno di dormire; persino tre o quattro ore sarebbero meglio che niente. Non ho idea di quello che ci aspetta domani. Devo prendermi cura di me, cos qualunque cosa succeda sar in grado di affrontarla.
Sto ragionando come i sopravvissuti alle catastrofi: cerco di non andare con il pensiero al di l del prossimo, breve lasso di tempo e alle azioni e decisioni pi impellenti.
Io non ci dormo in un letto con una donna, sentenzia Lauren incrociando le braccia in segno di protesta. O con un uomo, a meno che non sia il mio Jason. Farebbe il diavolo a quattro, lui.
Dormi sul pavimento, allora, ribatto, pregando in cuor mio che acconsenta.
Vaffanculo! Guarda in che stato  la moquette. C della gomma da masticare incollata in mezzo al pelo.  sporca. E se ci trovassimo un altro hotel, come dicevi prima?
Quella era una buona idea due ore fa. Mentre la receptionist faceva preparare le stanze e distribuiva le chiavi, avremmo avuto tutto il tempo di tornare allaeroporto di Dsseldorf, solo che sarebbe stato inutile. Chiss perch, ho limpressione che nemmeno stare qui, nelle vicinanze dellaeroporto di Colonia, serva a qualcosa. Il ritorno a casa, a qualsiasi ora e in qualunque modo, sembra molto improbabile, anche se la logica mi suggerisce che prima o poi avverr. Adesso sono troppo stanca. Non ho intenzione di perdere altre ore di sonno. Il pullman verr a prenderci alle sette. Tra me e me aggiungo: A quanto dicono.
La mascella di Lauren comincia a contrarsi per un tic nervoso.
Il piumone e il cuscino puoi tenerli tu, la informo. Io user il cappotto per coprirmi.
No! Io non ci sto! Sono dei bastardi a trattarci cos. Cerca di spingermi via per passare. Vado gi nellatrio a dire a quella donna...
Non c pi. Se ne  andata dopo avere assegnato le stanze.
Come fai a saperlo?
Come fai tu a non saperlo, se mai? ribatto brusca. Ce lha detto lei che avrebbe fatto cos...
Non lho sentita.
...E poi labbiamo vista andarsene. Nessun membro dello staff dellhotel sar reperibile fino alle sei di domattina. Uno dei particolari che preferisco della nostra situazione, e che ho intenzione di non tralasciare in futuro raccontando questa storia dellorrore,  che la colazione verr servita alle sette in punto, proprio quando il nostro pullman partir per laeroporto di Colonia. La donna al banco della reception sorrideva mentre ci dava la notizia, sapendo che la cosa non la riguardava; lei non avrebbe saltato la colazione.
E va bene, dimostramelo! Improvvisamente gli occhi di Lauren si illuminano. Se adesso il personale non c, spacchiamo tutto qua dentro, dice nella foga del momento. Buttiamo gi le porte finch non troviamo un altro letto!
Mi copro il viso con la mano e mi strofino la fronte con lindice. Ora stammi bene a sentire, Lauren. Sei di fronte a una scelta. Io adesso mi infilo in quel letto, affermo indicandolo con il dito, e mi metto a dormire. Tu puoi fare lo stesso, oppure puoi andare affanculo o dove cavolo ti pare, per per conto tuo. Quello che non puoi fare  tenermi sveglia, perch se ci provi ti assicuro che te ne pentirai. Sarebbe suonato pi minaccioso se non avessi sbadigliato mentre lo dicevo. Pazienza.
Mi preparo allinevitabile torrente di lacrime. Invece Lauren replica: Se dobbiamo dividere il letto, giurami che non mi toccherai. E stai pur certa che non me li tolgo i vestiti, io.
Alzo le mani. Prometto che non far avance romantiche. Sul serio, pi al sicuro di cos non potresti essere. Anche se mi dovesse venire un attacco di lesbismo nel sonno, ci sar sempre il mio buon gusto a proteggerci entrambe.
Lauren sgrana gli occhi e fa un passo indietro.
Cosa c? Sei scioccata a sentir pronunciare la parola lesbismo tra signore della buona societ? Scusa, sai, ma stamattina prima di partire mi sono dimenticata di dare una ripassatina al mio vocabolario da bigotta. A sapere che ti avrei conosciuto mi sarei impegnata di pi.
Non sei capace di parlare in modo comprensibile? dice quietamente Lauren.
S che sono capace. Buonanotte. Questo lo capisci? Mi tolgo le scarpe. Completamente vestita, mi stendo sul letto, proprio sullorlo, mi copro con il cappotto e chiudo gli occhi. Avrei voluto lavarmi i denti, ma alla reception le confezioni omaggio di dentifricio e spazzolino erano appena finite quando  stato il turno mio e di Lauren.
Gaby?
Che c?
Sto morendo di fame. Sto male, mi gira la testa. Ho bisogno di mangiare qualcosa.
Forse potrei cavarmela fingendo di essermi addormentata dopo quel che c?. Vale la pena di tentare.
Gaby? Gaby! Svegliati!
Prendere per scema una scema non  divertente. Troppo facile. Apro gli occhi. C una stazione di servizio dallaltro lato della strada, qui davanti allhotel, dico. Perch non vai a comprarti qualcosa? Portati dietro la chiave della stanza.
Non ci vado da sola!
Perch no?
Consigliandole cos brutalmente di piombare nella solitudine per i prossimi cinque o dieci minuti ho attivato il suo sistema interno di irrigazione: Lauren ha ricominciato a piangere. Magari non parlano inglese. Io allestero non ci sono mai entrata da sola, in un negozio.
Se ne avessi la forza mi prenderei a calci. Sapevo che aveva fame, laveva gi detto. Avrei dovuto spedirla a comprare qualcosa mentre io facevo la coda.
Per favore, Gaby. Vieni con me. Poi ti giuro che ti lascio dormire.
Mi metto a sedere sul letto. Ho un capogiro. Mi aggrappo a quello che potrebbe essere un minuscolo lato positivo: avrei modo di mangiare qualcosa anchio. Finora non mi ero accorta di avere fame. Cercavo di cullarmi in un assurdo stato di trance pur di non avvertire leffetto di quello che mi sta succedendo.
E va bene, andiamo, dico rimettendomi le scarpe. Cosa hai intenzione di comprare? Spero che abbiano della roba calda e calorica e un microonde. Io avrei voglia di un hamburger, e per dolce magari una barretta di cioccolato.
Lauren storce il viso in una smorfia di disgusto. Cosa dici, avranno della roba inglese? Quel cibo straniero mi d il voltastomaco.
 ridicolo. I cheeseburger non hanno il passaporto.
Ma come? Allora se ti piace come si mangia nel tuo paese sei ridicolo? Si gira verso di me. Ridicoli saranno questi tedeschi, se mai! Da quando sono qui non ho fatto altro che sentire canzoni inglesi da tutti gli stereo delle macchine che ci superavano. Parlano la loro lingua ma ascoltano la nostra musica. Che scemi, eh?
Be, sai come sono i tedeschi: niente orgoglio nazionalistico,  questo il loro problema, dico tra me e me prima di rivolgermi a Lauren. Penso che mi prender anche una lattina di Coca-Cola. Sto imparando le regole del dialogo demenziale: quando  impossibile rispondere, si spara una frase qualsiasi, come se centrasse qualcosa con il discorso.
Dentro la stazione di servizio, impregnata di umidit a causa della pioggia, ci ritroviamo con i tre in maglietta da calcio del gate B56 di Dsseldorf, quelli che speravano di ubriacarsi a spese della Fly4You. Questa s che  una vista che mi rallegra: gente che non molla finch non ha raggiunto il suo scopo. Questi uomini non hanno permesso alla stanchezza, alla demoralizzazione o a unidea migliore di distoglierli dal loro obiettivo. Sono alla cassa, con gli euro in mano e sedici lattine di birra ammucchiate sul nastro davanti a loro, e ancora scherzano sul fatto che tra poco non si reggeranno pi sulle gambe. Mi chiedo se sia cos per la maggior parte dei forti bevitori: lattrazione non  tanto lalcol in s, quanto piuttosto la miniera di battute e scene divertenti che la sua assunzione comporta, lopportunit di ripetere fino alla nausea: Dopo che ce le siamo scolate tutte saremo ubriachi, ma proprio ubriachi marci?.
Col cavolo che qui c da mangiare, dice Lauren guardandosi intorno con aria infelice.
Apro lo sportello del frigorifero e prendo gli unici due sandwich rimasti. Non c niente che si possa scaldare, e non c nemmeno il forno a microonde. Prosciutto o tonno e maionese? chiedo. A me vanno bene sia luno sia laltro.
Non mangio sandwich, risponde Lauren.
Per principio?
Cosa?
Perch non mangi sandwich? Pane bianco farcito con il prosciutto cotto: uno spuntino pi inglese di cos non potevi trovarlo. Qual  il problema?
Storce il naso. Non so chi ci ha messo sopra le dita sporche. Prendo solo le patatine, mi va bene cos.
Hai bisogno di qualcosa di pi delle patatine, replico, accorgendomi subito di avere commesso un errore. Ricordatelo: te ne infischi di questa donna. Te ne infischi se mangia piante infestanti nello spiazzo della stazione di servizio o beve cinque litri di gasolio.
Non ci casco pi.
Prendo la confezione grande, dice.  enorme, mica riuscir a mangiarmi tutte quelle patatine.
Io sceglier il sandwich al tonno perch  la cosa pi nutriente che c qui, e inoltre ti sazia, osservo nella mia veste di modello positivo. E un po di Hagen-Dazs per finire in gloria. Apro il freezer e prendo il barattolo grande, al gusto Cookies and Cream.
Cos questo Haggendass? domanda Lauren, incapace di stabilire un nesso tra la parola e la cosa che ho in mano, quella che non  un sandwich.
Un gelato chic.
Oh l l! esclama lei con un sogghigno, a voce abbastanza alta da far girare verso di noi i collezionisti di birra. Sentila, la snobbona del cavolo.
Meglio snobbona del cavolo che bambocciona rompiscatole del cavolo, dico sempre io. In realt non  vero. Di solito dico cose del tipo: Allora, qual  la cinematica ottimale per gli elementi terminali del robot?. Solo che stasera non servirebbe a un tubo perch lunica persona che mi ascolta  una bigotta dura di comprendonio e con la mente ristretta.
Ti riferisci a me, vero? ribatte Lauren con un luccichio di trionfo negli occhi, come se mi avesse colto in castagna.
Uno dei tizi in maglietta da calcio d una gomitata a un altro. Sembra che tra un po scoppier una lite laggi. Tra quelle due tipe, l in fondo.
No, in realt sembra che il breve diverbio sia gi evaporato. E i tuoi amici non dovrebbero avere bisogno di indicazioni su dove guardare, non essendo n ciechi n sordi.
Sono io la mosca bianca, non solo in questa stazione di servizio ma anche nel mondo intero? La maggior parte delle persone  pi simile a Lauren che a me?  un pensiero inquietante.
Vai a prendere le patatine. Devo pagare io, vero? Lei non si  portata dietro n borsa n portafoglio.
Sono rimasta senza euro. Vorrei anche una bibita. Posso prendere una Diet Coke?
No. Puoi prendere una Coca-Cola normale. Se devo pagare io, scelgo io.
Tu cosa? Ride di fronte alla mia supponenza. Che faccia tosta che hai!
Sei magra come un chiodo e non mangi da pi di ventiquattrore. Un po di calorie male non ti fa. E poi la Diet Coke  piena di aspartame, che  dannoso. Tra gli effetti collaterali c anche quello di comportarsi da stupidi allaeroporto di Dsseldorf.
Lapprensione le gela il sorriso sulle labbra. Io bevo sempre e solo Diet Coke.
Lascia perdere, stavo scherzando.
Che?
Ti stavo prendendo un po in giro. Non lo fanno mai quelli che conosci? Tu non hai il senso dellumorismo ma in compenso ce lha Jason... cose del genere, insomma?
Mica lo conosci, Jason, dice lei sospettosa, come temendo che possa conoscerlo.
Lo so. Dai, lascia perdere. Sul serio. Ora la smetto con... queste schermaglie verbali con te e mi rassegno al fatto che non c speranza di passare una serata divertente.
Allora posso prendere una Diet Coke?
No. Dicevo sul serio, prima. Anzi, lascia stare la Coca-Cola e prendi piuttosto una spremuta darancia. E anche due spazzolini da denti e un dentifricio l in fondo. Indico il punto.
Lauren preleva dal frigo una lattina di Diet Coke e la impugna con aria di sfida.
Spremuta darancia o niente, dichiaro in tono fermo. Tra ventanni, quando sarai sul letto di morte, potrai dire ai tuoi bisnipoti che almeno per una volta, in una sera piovosa a Colonia, hai assaggiato la vitamina C.
Prendo una Coca-Cola per me e pago bibite e cibo. Piove ancora pi forte mentre attraversiamo di corsa la strada deserta a doppia corsia per tornare allhotel. Nella nostra stanza, mi siedo sulla moquette che puzza di stantio e dico a Lauren di fare lo stesso, in modo da asciugarci un po prima di andare a letto. Sarebbe sensato mettere i nostri indumenti ad asciugare sui radiatori per tutta la notte  una delle caratteristiche migliori della stanza  la presenza dei radiatori  e dormire con addosso solo la biancheria intima. Che probabilit ho di proporlo senza essere presa per una predatrice sessuale il cui unico fine consiste nel soppiantare Jason nelle grazie di Lauren? Se devo dormire in un letto minuscolo con una cretina, preferirei non farlo con i vestiti bagnati addosso.
Lauren sputa un sorso di spremuta darancia nella bottiglia. Non la bevo questa. Fa schifo. Dentro c della roba che galleggia.
Sono contenta di essere stata costretta a uscire; ora che sto mangiando mi sento meglio. Il sandwich al tonno  freddo e molliccio ma placa la fame, e riesco a mandarlo gi consolandomi con lidea che alla fine mi aspetta lHagen-Dazs.
Dovrei accendere il telefono per vedere se Sean ha mandato la sfilza di messaggi che spegnendolo ho voluto evitare di leggere. Non sono obbligata a parlare con lui, posso mandargli un SMS veloce con un sintetico riassunto dei fatti principali. E in ogni caso sar gi andato a letto, ormai.
Alzo gli occhi e becco Lauren intenta a fissarmi. Che cosa c?
Tra ventanni ne avr quarantatr, afferma. Perch dovrei morire a quarantatr anni?
Sono talmente scioccata che per poco non mi va di traverso il tonno che ho in bocca. Riesco a inghiottirlo. Lauren deve avere ripensato alla frase che ho detto alla stazione di servizio e adesso lha capita. Sarei tentata di dirle brava, ma questo denoterebbe un atteggiamento di superiorit da parte mia, cosa che non voglio. Non in questo momento, almeno, anche se sono sicura che presto lo vorr di nuovo.
A quarantatr anni nessuno ha dei bisnipoti, annuncia Lauren.
No, hai ragione. Lo vedi cosa succede quando fai funzionare il cervello? Puoi averla vinta in una discussione.
Ma tu cosa volevi dire? domanda mettendosi in bocca una manciata di patatine spezzate.
Stavo scherzando.
Che divertimento c nel dire cose che non sono vere?
Appoggio quel che resta del sandwich su una gamba dei calzoni bagnati, poco incline a fargli toccare qualunque superficie della camera dalbergo. Ti prendevo in giro perch eri lincarnazione della provinciale allestero. E, pi in generale, per fare del sarcasmo e sparare cattiverie. Io, voglio dire, non tu.  un modo per mantenere attiva la mente. In alternativa potrei leggere il mio libro, ma tu non faresti che interrompermi.
Perch, a cosa ti servirebbe leggere un libro? chiede Lauren.
A stare con te ho limpressione che il mio QI cali, le spiego. Mi viene voglia di dargli una spintarella in su.
Il tuo QI... Ma sentila! Improvvisamente fa un sorriso raggiante. Non vedo lora di raccontare al mio Jason che bel tipo sei. Due cose gli dir:  s una che se la tira, per  troppo giusta, davvero. In fondo in fondo.
Gli sembrer di conoscermi da una vita. Le sorrido di rimando. Ascolta, Lauren, non morirai a quarantatr anni, ma se continui a fumare come fai adesso e se non mangi mai roba sana, rischi comunque di morire pi giovane di quanto dovresti. E poi... potresti anche avere dei figli troppo presto e restare intrappolata con il tuo Jason. Che non  necessariamente tuo, sai. Potrebbe anche essere di qualcun altro.
Ma cosa dici?
Me lo stavo chiedendo anchio. Puoi scegliere. Non c scritto da nessuna parte che devi fare le stesse cose che fanno le tue amiche.
Cosa vuol dire intrappolata con Jason? Lui  mio marito, io voglio stare con lui.
Abbandono i resti del sandwich al tonno per passare direttamente al barattolo di Hagen-Dazs. Una volta tanto, penso che Lauren abbia fatto unobiezione pi che valida. Scusami, ho parlato per te invece che per me stessa. Sono io che dovrei piantare il mio compagno e non fare un figlio con lui. Non ci posso credere: lho detto ad alta voce! Soltanto a Lauren, quindi non conta.
Per... finora non lo avevo confessato nemmeno a me stessa.
Come si chiama tuo marito?
Non  mio marito. Viviamo insieme. Sean.
Non lo ami?
Non sono sicura di amarlo ancora, e anche in caso affermativo questo non sarebbe sufficiente.
Lauren si fa una risata. Dici delle cose proprio strane, eh? Come fa lamore a non essere sufficiente? ... praticamente  il massimo che si pu provare per una persona, no?
Non lo trovo speciale e non ho una particolare ammirazione per lui. Non riesco a persuadermi di non meritare qualcosa di meglio. Un uomo veramente adulto e autonomo. Che sia capace di passare fino a quattro sere alla settimana da solo senza lamentarsi. Un repentino accesso dira mi fa dire: Se non fossi cos presa dal lavoro, a questora lavrei gi lasciato.
Mi sono trasformata in una procrastinatrice per il bene di Sean? Per non ferire i suoi sentimenti, dal momento che so di non voler pi stare con lui?
Grazie a Dio non sono incinta. Grazie a Dio il volo di ritorno ha avuto questo ritardo:  unoccasione da cogliere.
Forse meriti qualcosa di meglio di Jason, spiego a Lauren.  gentile con te? Ti tratta bene? Fra me e me aggiungo: Oppure fa il prepotente o  violento?  per questo che confondi gli insulti verbali di unestranea con le rassicuranti premure di una nuova amica?.
 solo un uomo, no? Lauren distoglie lo sguardo. Pi o meno sono tutti uguali.
Decido di non insistere per avere altri particolari. Non credo che mi piacerebbe sentirli.
Una volta ho incontrato un uomo totalmente diverso da tutte le altre persone che conosco, uomini e donne, le racconto, svincolandomi per un momento dai miei abituali meccanismi di controllo. Lavrei sposato di corsa. E mi sarei fatta tatuare il suo nome sul braccio, anzi su tutte e due le braccia. A volte penso che non ci sia niente che non sarei disposta a fare, assolutamente niente, pur di riavere Tim.
E invece cosa  successo?
Ho combinato un casino e poi ho dato la colpa a Sean.
Dato la colpa a Sean? Perch, cosa aveva fatto?
Niente, per ho trovato il modo di aggirare quel niente: si chiama essere ingiusti.
E laltro? Perch tanta avidit, allimprovviso, nellespressione e nella voce? Finora aveva dimostrato scarsissimo interesse nei miei confronti mentre adesso mi guarda con gli occhi sbarrati, come se le teorie sulla mia vita affettiva le interessassero veramente.  per questo che non ti sei sposata con Sean? Perch speri ancora di accalappiare laltro?
Rido. Il termine accalappiare riferito a Tim  assurdo.
Lauren si ficca altre patatine in bocca: una quantit sufficiente a farmi capire che nel prossimo futuro si aspetta di ascoltare, non di parlare.
Prima raccontami tu del tuo uomo, dico. Non di Jason, dellinnocente che sta per andare in carcere per omicidio. Lauren non  cattiva. A quanto sembra, ha un forte senso della giustizia, sebbene tenda a sbandierarlo in modo irresponsabile nei luoghi pubblici. E poi mi  venuto in mente qualcosaltro: usare espressioni come lasciare che un innocente finisca in galera per omicidio non  tipico di chi  intenzionalmente complice di un errore giudiziario. Una frase cos la dici se sei contrario, non se sei favorevole. Lauren non sarebbe favorevole. Per quanto incredibile possa sembrare, ho la sensazione di conoscerla abbastanza bene da potermi permettere unaffermazione del genere. Non credo che se ne starebbe l senza muovere un dito, lasciando che qualcuno sia ingiustamente accusato di omicidio, a meno che non ritenesse di non avere scelta.
A meno che non possa andare alla polizia perch ha troppa paura di quello che le farebbe il vero assassino. Che sia Jason, suo marito, il vero assassino?
Oppure sono io che salto a conclusioni strampalate?
Lauren si alza in piedi. Non ti arrendi, eh? dice con amarezza. Si leva le briciole di patatine dalle dita strofinandole sulla moquette, prende la borsa e si dirige verso la porta con langolo mancante. Prima che io abbia il tempo di scusarmi  in modo insincero, dal momento che nessuno lascerebbe perdere, n sarebbe giusto farlo  si  gi chiusa a chiave in bagno.
Le  venuto in mente che potrei tranquillamente andare alla polizia? Altro che potrei, decido: ci vado e basta. Non ho paura di Jason Cookson, lui non ha potere su di me. Nessuno dovrebbe scontare una pena per un reato che non ha commesso.
Ripenso ai versi della poesia che mi erano venuti in mente allaeroporto di Dsseldorf: Il nostro tempo nelle mani degli altri, / e troppo breve per le parole. Come ho potuto dimenticare il resto? Non mi piace lidea di avere perso qualcosa che veniva da Tim. In origine erano parole di un altro, ma sono diventate parole sue quando me le ha lette al Proscenium.
Tiro fuori dalla borsa il BlackBerry e lo accendo. Ignorando il simbolo che mi avverte delle chiamate registrate sulla segreteria telefonica, avvio il browser e nel campo di ricerca digito i due versi che ricordo. Il primo risultato  quello che volevo. Clicco e la poesia compare sullo schermo come una vecchia amica. Si intitola Fermata non prevista, di Adam Johnson.
Siedo nella Charles Hall
della ventosa Manningtree,
e i gabbiani inscenano il loro balletto
sopra lestuario.
Pare ci sia un problema...
spiega una voce incerta.
Spio, sulla piattaforma,
un cartello: Attenti ai treni.
E immagino te, impaziente,
nel parcheggio dietro la stazione
di una pacchiana citt-giocattolo
che allunghi il collo verso il binario.
Ora il pomeriggio fa le prove generali
di un canto duccelli vespertino 
Il nostro tempo nelle mani degli altri,
e troppo breve per le parole.
Inorridisco accorgendomi che sto piangendo. Vedo Tim in cima alla scala del Proscenium, lo sento mentre mi dice che il poeta stava morendo allepoca in cui aveva scritto quella poesia.  la sua voce nella mia testa a leggere i versi ad alta voce, parola per parola.
Mi asciugo frettolosamente le lacrime, sperando che Lauren non emerga tra poco dal bagno. Pi invecchio, pi tempo ci metto a nascondere di avere pianto.
Chi ti porta?
Devo smetterla. Subito.
Sto per spegnere il telefono quando mi viene unidea: se cerco su internet, trover qualche traccia delluomo ingiustamente accusato di cui parlava Lauren?
Improbabile, dato che non so come si chiama.
A meno che il trucco non sia usare il nome di Lauren. Ancora pi improbabile. Lauren Cookson, moglie e favoreggiatrice del vero assassino, Jason Cookson,  stata zitta e non ha mosso un dito per impedire alla polizia di arrestare una persona completamente estranea ai fatti.
Tuttavia digito il nome di Lauren nel campo di ricerca, se non altro perch mi permette di tenere la mente occupata con qualcosa che non sia Tim. Pi veloce della linea azzurra del test di gravidanza, compare il risultato che stavo cercando: Lauren Cookson, 23 anni, assistente domiciliare....
Mi tappo la bocca per essere sicura che non esca alcun suono, niente che possa allertare Lauren. La notizia era sui quotidiani locali, quelli che non leggo mai? O nei telegiornali regionali, che non guardo mai perch sono troppo occupata? Clicco per leggere tutto larticolo.
Dio oh Dio oh Dio. Non  vero. Non  possibile che stia succedendo. In passato mi  gi capitato di provare questa stessa sensazione, perci so che, per quanto ci che hai davanti agli occhi sembri semplicemente impossibile, lo devi comunque affrontare. Devi pensare, agire e respirare, e a volte perfino parlare, anche se hai smesso di credere nel mondo in cui ti trovi.
Lideale sarebbe scoprire che si  trattato di un sogno. In tal caso adesso io starei dormendo, tanto per cominciare;  da tanto tempo che desidero dormire. Per potrei scambiare questincubo con un sogno che non mi induca a urlare finch non mi sar svegliata?
Disorientati, i miei occhi sbandano da un punto allaltro della storia, cercando di cogliere tutto quello che possono. A rinvenire il corpo esanime della quarantenne Francine Breary  stata la sua assistente domiciliare, Lauren Cookson, 23 anni... Tim Breary, il marito della vittima,  stato accusato... Il sergente Sam Kombothekra, del reparto investigativo della polizia criminale della Culver Valley...
Le parole non vogliono restare ferme, permettendomi di leggerle. Sto per svenire. Devo chiudere gli occhi.
 Tim. Linnocente di Lauren Cookson  Tim Breary.
REPERTO GIUDIZIARIO 1432B/SK
TRASCRIZIONE DELLA LETTERA DATATA 22 DICEMBRE 2010, SCRITTA DA DANIEL JOSE A FRANCINE BREARY
Francine,
io non volevo scriverti questa lettera e tu non la leggerai mai. Non  esattamente quella che si pu definire una buona partenza.
Per chi sto scrivendo, allora? A chiedermi di farlo  stata Kerry. Per il bene di Tim, ha detto, perci la risposta dovrebbe essere per Tim, se non fosse che nemmeno lui la legger. Ma Kerry afferma che non importa: lui sapr che esiste, cos come sa dellesistenza delle lettere scritte da lei. Pu darsi che le legga, pu darsi di no. Kerry sostiene che ci sono buone probabilit che lo faccia, ma io la penso in modo diverso. Daltronde, avendo spiegato a Kerry che lavrei scritta solo a patto che lei mi promettesse di non leggerla  e mi fido del fatto che non lo far  sono ragionevolmente sicuro di scrivere una lettera che nessuno legger. Sicch dovrei sentirmi libero di parlare di tutto quello che voglio ma, come ho detto a Kerry, non credo che funzioni cos, a meno che non si abbia qualcosa di particolare da comunicare, e questo non  il mio caso. In genere mi prendo il disturbo di dire quello che penso solo alle persone che mi piacciono e mi stanno a sentire, e tu, Francine, non sei mai rientrata in nessuna delle due categorie.
Perci suppongo di avere due opzioni. Una sarebbe di cavarmela mettendo un foglio bianco in una busta e, dopo averla chiusa, scriverci sopra Francine e infilarla sotto il tuo materasso. No, scusa, non  tuo e mai lo sar, anche se dovessi passare su quel materasso il resto della tua vita.  mio e di Kerry ed  stato dato in prestito a Tim (proprio cos, Francine: a Tim, non a te) per tutto il tempo che vorr, e questo  lunico motivo per cui puoi usarlo tu. Adesso mi sembra il momento giusto per chiarire che, se non fosse stato per la decisione di Tim di tornare ad abitare con te per assisterti dopo lictus, io e Kerry non ci saremmo mai fatti coinvolgere. Da noi non ti sarebbero arrivati n soldi n aiuto. Tanto perch tu lo sappia:  per Tim che siamo disposti a fare qualunque cosa.  grazie a lui che vivi nel lusso, seguita da unassistente domiciliare ventiquattrore su ventiquattro. Fosse per te, non muoveremmo un dito.
A quanto pare qualcosa da dire ce lavevo, dopotutto.
Bene, ora questo foglio non  pi bianco, perci se scelgo lopzione uno dovr prenderne un altro ed evitare di scriverci sopra. Non credo che Kerry controllerebbe. Si fida di me. Come del resto  giusto che sia, dal momento che non le ho mai mentito. E, anche se andasse a guardare, non credo che si insospettirebbe vedendo una busta chiusa, bench lei lasci sempre le lettere indirizzate a te in buste aperte, accessibili, in modo che Tim le possa leggere.
Kerry  convinta di avere trovato una scappatoia per aggirare le regole di comportamento che si  dato Tim. Le comunicazioni dirette di natura personale sono sempre state proibite (be, pi che proibite, accuratamente evitate, il che  pi o meno lo stesso), ma se Tim pu leggere di nascosto le lettere che scrive lei e poi rimetterle a posto senza dover confessare di averle lette, ecco che lo scenario cambia. Lui potrebbe trovarlo un sistema accettabile. Se la teoria di Kerry  giusta, se Tim evita i discorsi personali perch non se la sente di mettere a nudo i propri sentimenti davanti a nessuno, questa  la soluzione perfetta. Per quanto mi riguarda, per, sono scettico. Credo che Tim rifugga dallanalizzare le proprie emozioni in privato tanto quanto teme di mostrarsi debole in pubblico.  per questo che tent di uccidersi. Era riuscito a sfuggire a te, Francine, oltre che a me, a Kerry e a tutte le persone che lo conoscono, ma non poteva sfuggire a ci che aveva nella testa e nel cuore. (Lui direbbe: Insisti ancora con le tue superstizioni sul muscolo che pompa il sangue nelle mie vene?.)
 un peccato che io non sia autorizzato a leggerti questa lettera: Kerry dice che non devo, e lei  la persona pi giusta e pi saggia che conosca. Ci non vuol dire che io sia sempre daccordo con le sue idee: penso che non ci sarebbe niente di male a fare uneccezione e a leggertene quantomeno alcuni passaggi. Sarebbe giusto che tu fossi informata del tentato suicidio di Tim. Meriti di sapere che essere sposati con te ha questo effetto. Sei una tiranna. Cio, lo eri prima dellictus. Io e Kerry ci trovammo perfettamente daccordo a definirti cos circa sei mesi dopo che tu e Tim vi eravate sposati. Tiranno  qualcuno che con la sua morte rende la libert agli altri, disse Kerry. Anche se gli altri sono una persona sola.
Ti incolpo per quello che Tim fece a s stesso, sebbene lui abbia riso di me quando glielho detto. Nessun aspetto del mio comportamento ha a che vedere con Francine, n adesso n mai, mi spieg. La ignoro con lo stesso scrupolo con cui tu ignori la libert delle mie scelte. Accortosi che avrei voluto approfondire la questione, cambi deliberatamente discorso. In seguito mi sono chiesto pi volte cosa avesse voluto dire, e sono giunto a questa conclusione: lui non era tenuto a sposarti. Avrebbe potuto lasciarti in qualsiasi momento, oppure sarebbe potuto restare con te ma opponendo resistenza ai tuoi tentativi di gestire in modo maniacale la sua vita, in ogni sfaccettatura. Alla fine, dopo averti piantato, avrebbe potuto correre da Gaby Struthers per dirle che era lei la donna che amava, la donna con cui voleva vivere. Non aveva nessun bisogno di affittare una stanzetta a Bath dopo avere voltato le spalle agli amici e alla carriera, n di andare su internet, cinque mesi dopo, a chiedere consigli su come tagliarsi i polsi per essere sicuro di morire. In ognuna di queste fasi aveva la possibilit di scegliere; era questo che voleva dirmi quel giorno. A un osservatore esterno poteva sembrare che avesse obbedito ai tuoi ordini come uno schiavo fino al giorno in cui ti aveva lasciato, ma Tim decise di interpretare il suo comportamento in modo diverso. A lui piaceva pensare di non considerarti affatto, di avere sempre scelto la linea dazione pi vantaggiosa per s. Se poi capitava che quella linea dazione ti rendesse felice, togliendogli cos un peso dalle spalle, i benefici che ne ricavavi tu erano solo un effetto collaterale. Kerry  sicura che lui la vedesse cos, e io sono daccordo con lei.
Ti ha raccontato del suo tentato suicidio, Francine? Forse s. Ora parla con te in maniera diversa da come faceva prima, quando eri ancora in grado di rispondergli. A me e a Kerry non lo disse quando ci telefon di punto in bianco dopo cinque mesi senza alcun contatto e, con un tono di voce normale, domand: Suppongo che siate troppo occupati per venire da me, vero? come se fossimo rimasti regolarmente in contatto, come se niente fosse cambiato. Kerry gli rispose che no, saremmo venuti. Nel nostro mondo  sempre stato ed  tuttora inconcepibile essere troppo occupati se ad avere bisogno di noi  Tim. Tu non puoi capire, Francine, ma lui  la nostra famiglia. Quelle biologiche, tutte e tre, sono peggio che inesistenti; decisamente molto peggio. Non possiamo che contare luno sullaltro. Sono arrivato alla conclusione che le persone che soffrono del nostro particolare tipo di deprivazione tendono a gravitare luna intorno allaltra: siamo quelli che affermano che il sangue  acqua, a differenza della maggior parte della gente, se capisci cosa intendo.
Conosci la storia di Tim e della sua famiglia? Te lha gi raccontata? Dopo lictus, non vedo perch non avrebbe dovuto.
Capii che Kerry stava parlando al telefono con Tim perch, raddrizzandosi sulla sedia, si mise a gesticolare per segnalarmi che si trattava di unemergenza. Non avevamo pi ricevuto sue notizie dopo la lettera che ci aveva scritto quando aveva lasciato te e la casa di Heron Close, nella quale ci informava che non lavremmo pi rivisto, e poi, per consolarci, ci assicurava che saremmo stati meglio senza la pochezza della sua presenza nella nostra vita. Dove sei? gli chiese Kerry. Dammi lindirizzo, partiamo subito. Era un indirizzo di Bath, a tre ore e mezzo di macchina da Spilling. Erano le undici e mezzo di sera. Sapevamo che il giorno dopo non saremmo potuti andare al lavoro, ma non ci importava. Kerry concluse che sarebbe stata loccasione ideale per dare le dimissioni, tutti e due. Grazie a Tim stavamo diventando molto ricchi, e secondo Kerry quella telefonata inaspettata significava che in futuro avremmo dovuto abbandonare la nostra vita di sempre per dedicarci completamente a lui, per aiutarlo. Non avrebbe telefonato se la situazione non fosse stata disperata, disse mentre andavamo a Bath. Avendo delegato a me il compito di guidare, a lei toccava gestire i nostri timori.
Provai a contraddirla. Forse sentiva la nostra mancanza e gli  venuta voglia di sentirci, suggerii. No, replic Kerry. A prescindere da quello che aveva voglia di fare, non si sarebbe mai permesso di chiamare se non fosse stato sullorlo di una crisi. Ricordati che stiamo parlando di Tim, e se lui arriva a riconoscere che di crisi si tratta... pensa a come devessere grave la situazione. Se non fosse questione di vita o di morte... La sentii espirare cercando di buttare fuori lansia. Tim non  uno che torna sui suoi passi. Lui fa i letti pi scomodi e poi ci dorme sopra finch non ha tutto il corpo indolenzito. Bella metafora, commentai scherzosamente nel tentativo di allentare la tensione. Sospettavo che Kerry si stesse preoccupando troppo, ma lei non si arrese. Prova a pensarci. Sposa Francine e lascia che Gaby esca dalla sua vita.  una delle regole di Tim: siccome non vuole bene a s stesso e si sottovaluta,  molto rigido riguardo a ci che si sente autorizzato a fare.
Anche tu avevi un sacco di regole, Francine: sempre togliersi le scarpe prima di entrare nella casa che avevi comprato al 6 di Heron Close, con i suoi immacolati pavimenti di parquet in legno di quercia; mai mettere un indumento bagnato ad asciugare sul radiatore (perch diavolo, poi?); niente bevande n cibi nel soggiorno; vietato accendere contemporaneamente il riscaldamento centralizzato e il caminetto a gas, anche se la temperatura scendeva sotto lo zero; mai aprire una valigia dopo averla chiusa prima di essere giunti a destinazione. E di certo mai entrare in un supermercato senza prima aver fatto una lista. Una volta allinterno, poi, mai comprare qualcosa che non sia sulla lista. Inoltre cerano le regole pi subdole che, sebbene non formulate apertamente, influenzavano la vita di chi ti stava intorno: non preferire nessuno a te; non trovare nessuno pi interessante di te; non avere con nessuno un legame pi forte che con te. Non suggerire mai che Tim potesse venire a casa nostra da solo se qualche sera tu fossi stata impegnata, o che, una domenica in cui dovevi andare in ufficio, uscisse a pranzo con me e Kerry invece di starsene a casa da solo a far niente, soltanto perch tu non ti sentissi esclusa. Per te abbiamo dovuto toglierci ben pi che le scarpe, Francine, molto di pi. Abbiamo dovuto spogliarci della nostra autenticit. S, so che suona molto forte, ma a) questa lettera non la legger mai nessuno e b) non me ne frega niente. E poi la minaccia, sempre sospesa sulle nostre teste, di vietare a Tim di frequentarci: se qualcuno avesse fatto un passo falso, rivelando che noi tre eravamo pi vicini luno allaltro di quanto non lo fossimo a te, sarebbe stata la fine: Tim non avrebbe pi potuto vederci. Nessuno di noi era disposto a correre un rischio simile. Senza me e Kerry, Tim non avrebbe avuto nessuno, a parte te. E cos ci tenevamo dentro tante cose che ci sarebbe piaciuto dire e restavamo seduti l come dei robot, a fare discorsi degni della tua approvazione. Senza le maledette scarpe, per la maggior parte del tempo.
Potevi farci togliere le scarpe quando entravamo in casa tua, ma non avevi voce in capitolo sullabbigliamento mio e di Kerry. Invece Tim non era cos fortunato, vero? Prima di conoscerti si vestiva sempre da ragazzo un po sfigato: completi di tweed vecchio stile con il gilet che inducevano i clienti a guardarlo in faccia due volte, chiedendosi se quel tipo non fosse un settantenne dallaspetto straordinariamente giovanile. Su chiunque altro quegli abiti avrebbero stonato, ma a lui stavano bene. Invece di sembrare il relitto di un passato ormai lontano, Tim aveva proprio laspetto che doveva avere  lo vedevano tutti  e, cosa ancora pi strana, alla fine limpressione era che a vestirsi nel modo sbagliato fosse chi gli stava intorno. Non ho problemi ad ammettere che, poco dopo avere cominciato a frequentarlo, influenzato da lui ho preso labitudine di indossare abiti pi classici. Il colmo dellironia  che io mi vesto ancora in quel modo, mentre Tim ha smesso da anni, ormai. Quando si fidanz con te, Francine, prima gli dicesti che assomigliava al colonnello Mustard e poi gli comprasti un intero guardaroba di abiti che lo rendessero simile a tutti gli altri. Sembrava che a Tim la cosa non importasse granch. Quando glielo domandai, con un sorriso mi rispose: Al mio modo di vestire tiene pi Francine di me. Secondo lei  una cosa importante, mentre io so che non lo . Non volevo lasciar cadere il discorso, perci replicai: Anche al vostro matrimonio tiene di pi lei. Tu non ci tieni veramente. Ma allora perch la sposi?. Perch le ho detto che lavrei fatto e perch lei lo vuole, mi spieg Tim, come se si trattasse di una motivazione perfettamente logica. E comunque hai ragione, lei ci tiene di pi, ed  giusto che prevalga chi ha pi a cuore una cosa, non ti pare?
Secondo Kerry, per, sotto cera dellaltro. A differenza di Gaby Struthers, che adorava Tim e lo riteneva una persona speciale (e perci non era attendibile), tu ti comportavi come se lo considerassi una nullit; un giudizio che combaciava con quello che di s dava lo stesso Tim. Inoltre, eri fermamente decisa a imporre la tua volont. Kerry pensa che Tim ti abbia sposato e sia rimasto con te proprio per la sua mancanza di autostima. Sembravi sempre cos determinata a cambiarlo in meglio. Forse lui sperava che ci riuscissi.
Ma lei  sempre cos odiosa con lui, feci notare a Kerry. Il grado di libert di Tim  pari a zero. A questo punto io abbandonerei la speranza che la situazione migliori e reclamerei la restituzione della mia vita, penso. Lei mi rispose che non capivo. Tim non  minimamente interessato a essere padrone della propria vita. Chi vorrebbe possedere un prodotto che considera il pi difettoso fra tutti quelli sul mercato? Tempo fa Francine lo ha convinto che la sua vita  un progetto portato avanti pi da lei che da lui, e Tim non ha unopinione di s abbastanza alta da concedersi una seconda possibilit.
Mentre andavamo a Bath, Kerry disse qualcosa riguardo alla telefonata inattesa che Tim ci aveva fatto cinque mesi dopo averci scritto una lettera in cui annunciava la volont di uscire per sempre dalla nostra vita. Sono sicura che avesse capito nel giro di pochi giorni che esiliarsi in quel modo era una pessima mossa, ma del resto Tim  fatto cos. Crede che sorbirsi fino in fondo le conseguenze dei casini che ha combinato gli serva, se non altro, a mantenere il controllo. Solo una profonda disperazione pu avere determinato un dietrofront di questa entit: una telefonata a tarda sera e una convocazione in una localit dallaltra parte del paese, senza alcun preavviso.
In un certo senso sapevo che Kerry aveva ragione, ma forse lo dico con il senno di poi. Mi sembra di ricordare di essere stato l l per ribattere: Ma il dietrofront laveva gi fatto prima, quando ha lasciato Francine, e di essermi fermato perch allimprovviso mi era venuta in mente la lettera di addio, nella quale Tim aveva scritto: Forse Francine verr da voi con un resoconto isterico e sommamente idiota del mio abbandono. Se cos fosse, cercate di convincerla che non ho fatto niente del genere. Le mie scelte non si ripercuotono su nessun altro e non sto agendo contro qualcuno, come capirebbe chiunque non sia afflitto da egocentrismo. Ho deciso che isolarmi sarebbe stato un bene per me e per chi mi  vicino. E, quel che  pi importante, ci che ho fatto  tutto qui. Io non ho lasciato mia moglie.
Solo Tim... dissi a Kerry. O forse fu lei a dirlo a me. Ce lo ripetevamo a vicenda tutto il tempo, e lo facciamo ancora adesso. Solo Tim  capace di lasciare la moglie e dichiarare con tanta enfasi di non averla lasciata, per giunta credendo a quello che afferma.
Arrivammo da Tim alle 2.30 del mattino, dopo avere viaggiato quasi tutto il tempo a quasi centocinquanta chilometri allora, infrangendo i limiti di velocit. Mentre ci fermavamo davanti al numero 8 di Renfrew Road, Kerry mi pos la mano sul braccio. Preparati, disse. Non so cosa troveremo, ma sar sicuramente qualcosa di brutto. La casa era una palazzina georgiana suddivisa in diversi appartamenti e molto malridotta, su una strada in collina quasi troppo ripida per riuscire a parcheggiare lauto. Il portone dingresso spalancato non dava limpressione di essere un invito a varcarlo. Sembrava suggerire, se mai, che nessuno degli inquilini si prendesse la briga di chiuderlo. Le parti comuni erano conciate da far piet. La moquette logora recava impronte di fango di tutte le tonalit di colore, i muri erano pieni di crepe e macchie di umido, e latrio puzzava di urina e di cane bagnato. Salendo le scale, io e Kerry evitammo di toccare il corrimano. Al telefono Tim aveva detto di stare in uno dei due monolocali allultimo piano. Immaginammo che fosse quello con la porta aperta da cui proveniva della musica classica. Lieder, in tedesco, voce maschile. Guardai Kerry, probabilmente alzando le sopracciglia per esprimere un cauto ottimismo. Tim ascoltava solo musica classica prima di conoscere te, Francine, prima che tu la bandissi dopo averla definita deprimente. Kerry scosse la testa: il mio ottimismo era immotivato. Mi resi conto allora che il tizio che cantava sembrava sconsolato. Tim, chiam Kerry a voce alta.
Entrate, grid lui di rimando, in tono allegro. La musica venne subito spenta, come per fare spazio a una piacevole conversazione tra amici. Ancora una volta dubitai del parere di Kerry sulla situazione. Era esattamente da Tim, pensai, farci fare un viaggio di tre ore nel cuore della notte e poi accoglierci nel modo pi normale, riprendendo il discorso dal punto in cui lavevamo interrotto, come se abitassimo ancora a due passi luno dallaltro.
Mi resi conto di quanto mi fossi sbagliato non appena mettemmo piede nel monolocale. Tim era seduto sul letto con addosso solo i boxer e la maglietta. Ai suoi piedi cerano delle pozze di sangue e un piccolo coltello, il tipo che si usa per tritare laglio. Le pozze non erano enormi ma neppure piccole, simili a quelle che avrebbe potuto produrre un lento sgocciolio dal soffitto, ricordo di aver pensato allora, come se sul tetto di quella casa ci fosse qualche tegola rotta che in parecchi punti aveva lasciato filtrare una pioggia rossa.
Non ho problemi a confessare la mia inanit, Francine. Ero come paralizzato. Non dissi niente, non feci niente. Be, proprio niente no: guardai molto, e a lungo, tanto che ancora adesso, a distanza di anni, riesco a vedere chiaramente la scena. Sui polsi di Tim cerano dei tagli, e macchie e rivoli di sangue gli arrivavano fino ai gomiti. La pelle aveva una sfumatura verdastra. Si era tagliato anche le caviglie e i talloni, cosa che spiegava il sangue sul pavimento. La stanza era nello stesso stato miserevole del suo occupante. Sui muri si allungavano macchie di muffa, il vetro della finestra era crepato. In due angoli del soffitto facevano bella mostra di s ragnatele grandi come amache: costruzioni grigie e spesse che sembravano fatte di corde e dovevano essere l da anni. Il pensiero che Tim avesse preso in affitto lappartamento in quelle condizioni, e che non avesse nemmeno tolto le enormi ragnatele, mi riemp di orrore. Perch il suo progetto era di lasciarsi andare e morirci, in quella stanza, avrebbe spiegato in seguito Kerry.
State lontani, ci ordin Tim prendendo in mano il coltello. Vi sporchereste ed  appiccicoso. A vederlo e a sentirlo, mi parve che stesse minacciando di farsi ancora del male se ci fossimo avvicinati a lui, per potrei essermi sbagliato.
Kerry fu meravigliosa, Francine. Si comport come se non fosse successo niente di straordinario o sconvolgente e lei si trovasse di fronte a un problema pratico facile da risolvere. Ti dico subito che nessuna di quelle ferite  letale, annunci a Tim in tono spiccio. Si allontan da lui per avvicinarsi al tavolo, dove accanto al portatile aperto cerano una penna e un bloc-notes con scritto sopra qualcosa che assomigliava a una lista, punteggiata di macchioline di sangue. Kerry armeggi con la tastiera e lo schermo si illumin. Cosa sono queste istruzioni? chiese.
Spazzatura, rispose Tim. Se servissero a qualcosa non sarei ancora qui. Il colore verdognolo, malato, della pelle si faceva pi pronunciato a ogni minuto che passava. Come poteva Kerry escludere che lui fosse in pericolo di vita? Io non ne ero cos sicuro. Il sangue continuava a uscire, su questo non cera dubbio. Kerry aveva in mano il telefono. Non chiamare lambulanza, sbott lui. Sono sicuro che tra poco sar finita. Ricordo limpressione che provai: era come se mi avessero buttato nello stomaco una secchiata di acqua gelida. Era per questo che Tim ci aveva fatto venire da lui? Per vederlo morire? Ci voleva al suo fianco per avere un sostegno morale? Non si era domandato quale effetto avrebbe potuto avere su di noi?
In tono brusco, Kerry rispose: Adesso chiamo lambulanza e tu te ne stai zitto e buono. Telefon, e lui non cerc di fermarla. Poi gli domand quando lavesse fatto. Alle dieci e mezzo? disse Tim incerto. A intervalli di pochi secondi si afferrava le ginocchia, come se fossero la parte del corpo che gli faceva pi male. Svenarsi felici? lesse a voce alta Kerry sul sito web. Sentendo quelle parole, un brivido mi percorse dalla testa ai piedi. Avrei voluto che internet non fosse mai stato inventato e mi augurai che gli autori di quelle istruzioni per il suicidio morissero presto fra grandi sofferenze, mettendo in pratica ci che predicavano. Nel momento stesso in cui udii quelle parole seppi che non me le sarei mai tolte dalla testa, e avevo ragione: non sono mai riuscito a dimenticarle.
Kerry aveva spiegato a quelli dellambulanza che si trattava di un caso urgente: un uomo si era tagliato i polsi e le caviglie e si stava dissanguando. Ti ringrazio di non avergli detto che ho tentato di suicidarmi, osserv Tim. Perch, non  forse quello che hai fatto? chiesi io. Eludendo la mia domanda, Tim rispose: Il sangue  visibile, i tagli sono visibili. Le intenzioni no. Meglio attenersi ai fatti. Kerry gli ordin unaltra volta di tacere, poi aggiunse che era assolutamente impossibile che lavesse fatto alle dieci e mezzo. Devessere stato mezzora fa, dopo che ti ho chiamato per dirti che eravamo a una cinquantina di chilometri da qui. Non  vero?
Secondo te  andata davvero cos, Francine? Tim te lha raccontato? Peccato che tu non sia in grado di dirmelo, se anche lo avesse fatto. Per mi piacerebbe saperlo. Ha aspettato in modo che noi arrivassimo in tempo per salvarlo? Era sempre stato questo il piano? Ma, se voleva vivere, perch non ha semplicemente evitato di tagliarsi i polsi e le caviglie? Uno come Tim avrebbe scelto un modo pi dignitoso di chiedere aiuto, non credi? Oppure voleva davvero suicidarsi e non ci  riuscito? In tal caso perch non riconoscerlo apertamente, magari dicendo: Non sono nemmeno capace di uccidermi, sono proprio un inetto? Darsi addosso  uno dei suoi passatempi preferiti, almeno da che lo conosco io. Quando lo dissi a Kerry, lei mi rispose: Per  anche orgoglioso. Lo hai sentito affermare pi volte che Gaby non gli manca. Lui si butta gi in astratto  Sono un mediocre, non ho un briciolo di originalit  ma allo stesso tempo difende fino allo stremo il suo folle modo di comportarsi e nega recisamente di avere mai preso una decisione sbagliata.
Mentre aspettavamo lambulanza, Kerry lo interrog per strappargli di bocca un resoconto coerente dei fatti, con un tono di voce tale da fargli capire che non credeva a una parola di quello che diceva. In quel momento Kerry assomigliava un po a te, Francine, e in seguito mi avrebbe confidato che, costringendolo a usare il cervello per difendere la propria versione, sperava di aumentare le sue possibilit di sopravvivenza. Perch hai scritto su un foglio le istruzioni su come tagliarsi i polsi? gli domand. Perch non ti sei limitato a leggerle sullo schermo? Volevi far passare il tempo, vero? Volevi ingannare te stesso raccontandoti che quello era un passo avanti verso lo scopo che ti eri prefisso. Ti eri gi fatto qualche taglio, cos per prova, e ti serviva un modo per rimandare la fase successiva. Le risposte di Tim erano incoerenti. Negava strenuamente di aver temporeggiato, ma allo stesso tempo non voleva ammettere di aver tentato di togliersi la vita. Quando arriv lambulanza a sirene spiegate, osserv: Perch mi vengono a salvare? Non approvo e non mi rassegno, ha detto una volta una poetessa. Quella poetessa era Edna St Vincent Millay.
Non hai mai approvato lamore di Tim per la poesia, vero, Francine? Lo ritenevi un segno di effeminatezza. Quando si iscrisse alla biblioteca del Proscenium, Tim non te ne parl. Sapeva che avresti detto che erano solo soldi sprecati, sapeva che gli avresti tenuto il muso finch lui non avesse deciso di annullare liscrizione.
Quando Tim sent i passi dei paramedici sulle scale, rendendosi conto che probabilmente non sarebbe morto, si arrabbi moltissimo con me e con Kerry. Perch vi date cos da fare per me? domand. Per caso a Spilling c qualcuno che deve chiedere il rimborso dellIVA e gli altri contabili sono tutti impegnati? Io l non ci torno, sia chiaro. Non sono al sicuro se sto in un posto vicino a Francine. Vi illudete se pensate che io venga a stare da voi, a meno che non abbiate una casa di cui non sono a conoscenza, lontanissima dalla Culver Valley. Dopo queste parole gli si chiusero gli occhi, come se stesse perdendo i sensi. Kerry scoppi in lacrime. Mi domandai cosa avesse voluto dire affermando che non sarebbe stato al sicuro se si fosse avvicinato a te, Francine: alludeva alla sua o alla tua sicurezza? I paramedici, entrati di corsa, cominciarono a svolgere il loro compito, e fu un sollievo enorme non avere pi tutto il peso della responsabilit. Circondai Kerry con un braccio, ma lei era troppo occupata per sentire il bisogno di un conforto: stava gi facendo progetti. Dobbiamo andarcene da Spilling, mi disse. Vendiamo la casa e ne compriamo unaltra, a chilometri di distanza da Francine.
Be, facemmo proprio cos. E ci prendemmo Tim in casa. Pensavamo di non tornare mai pi, ma poi tu hai avuto lictus, ed eccoci qua. Tim sostiene che siamo tornati per te: unaltra delle sue forzature di comodo. Tu potresti essere da qualsiasi altra parte, non ti pare? Potremmo tranquillamente dirti che ti trovi nella camera da letto di una casa a Spilling, tanto non saresti in grado di smentirci. Con quel ritorno tu non centravi niente, Francine. Centrava Gaby Struthers.
Chiudo qui, per ora,
Dan

6. 11.03.2011.

La pioggia della sera prima era cessata. Charlie apr la porta a qualche chiazza dazzurro poco convincente e a un agitatissimo Sam Kombothekra. In lui nervosismo e contrizione non potevano essere pi evidenti. Volevo parlare con Simon, disse.
Sicch Regan non aveva mentito. E Sam era venuto a fare la cosa giusta. Arrivi troppo tardi, lo inform Charlie.
Il suo turno inizia solo a mezzogiorno.  gi andato?
Se Charlie avesse risposto di s, avrebbe lasciato intendere che Simon era andato al lavoro. Lui le aveva dato istruzioni chiare: non doveva rivelare n dove si trovasse n i suoi piani, per non doveva nemmeno mentire. Qui non c. Non posso dirti altro. Per non aspettarti che si presenti al lavoro come al solito. E da oggi in poi non aspettarti da lui nemmeno collaborazione o rispetto.
Sam fece un gran sospiro, passandosi una mano sul viso.
Che cosa diavolo credevi di fare, Sam, cospirando con Proust e Sellers contro Simon? E contro Gibbs. Di questultimo Charlie se ne fregava, a differenza di sua sorella, ma in ogni caso... Alterare le trascrizioni degli interrogatori, omettendo...
Aspetta un minuto, Charlie. Non ... Sam si interruppe, scuotendo la testa, poi fece una risata.  stato Proust a dirlo a Simon, vero?
No. Sellers? Nemmeno lui. Non indovineresti chi  stato nemmeno tra un milione di anni. E adesso io me ne torno a dormire. Ho il giorno libero, non sono riuscita a chiudere occhio fino alle cinque di mattina, perci... ti saluto, concluse tentando di chiudere la porta.
Sam la blocc con la mano per tenerla aperta.
Stai per caso facendo la faccia del genitore deluso che dice: Da te mi aspettavo di meglio? chiese Charlie. In tal caso,  solo una questione di tempo prima che i tuoi ragazzi prendano labitudine di farsi di crack. Tent di nuovo di chiudere la porta, ma Sam glielo imped per la seconda volta. Sembrava confuso: possibile che lei volesse veramente chiuderlo fuori?
 una brava persona, lo hai sempre pensato. Charlie si chiese se fosse cos che andavano le cose. Prima ti costruivi la reputazione della persona perbene, poi agivi come ti faceva comodo, sicuro che nessuno avrebbe puntato il dito su un comportamento palesemente in contrasto con la reputazione che ti eri guadagnato. Non era sicura di avere lenergia necessaria per rivedere il proprio giudizio su Sam, non dopo che a suo tempo si era gi presa il disturbo di farsi unopinione su di lui. Chi poteva permettersi il lusso di preoccuparsi di cose del genere? Farsi un giudizio su una persona non era come spolverare, riempire il frigorifero di provviste o sbrigare qualche altra faccenda di natura ripetitiva.
Sam si gir a guardare la sua macchina parcheggiata in strada, poi torn a rivolgersi a Charlie. Vieni con me, disse. Mi saresti di grande aiuto. Mi va bene discutere di queste cose anche con chi finora ne  stato fuori.
Andare con lui in che posto? Difficile che Sam la invitasse al reparto investigativo, dove aveva lavorato pure lei in precedenza. Ma allora dove? La curiosit rappresentava un tratto caratteriale insidioso per un sergente di polizia che non ricopriva pi lincarico di detective e che quel giorno era di riposo.
Grazie per esserti ricordato di accennare al motivo per cui dovrei venire, gli rispose. Per nellandare con Sam un vantaggio cera: si sarebbe assicurata che non fosse diretto verso la stessa destinazione di Simon, ovvero il carcere di Combingham, per un colloquio con Tim Breary. Anche se era improbabile: nelle prigioni non erano ammessi visitatori che si presentavano senza preavviso, a meno che quei visitatori non si chiamassero Simon Waterhouse. Charlie sapeva, e doveva saperlo anche Sam, che lei non sarebbe potuta entrare. Ci significava che quello non era il giorno del suo incontro con Tim Breary, lassassino Non-So-Perch. Mi rammarico di essermene andata dal reparto investigativo, lasciando un posto libero per te, si lasci sfuggire.
Sam sorrise. Non me lavevi mai detto ma lho sempre saputo.
Potevo sopportarlo finch ti credevo un santo che meritava quel posto pi di me, oltre ad avere la capacit di controbilanciare Simon, ma adesso? Scosse la testa, consapevole che si sarebbe pentita di avere rivelato un segreto custodito gelosamente per anni. Gi sentiva il risentimento gonfiarsi e prendere forma nel mondo esterno.
Non  cambiato niente, replic Sam. Vai a vestirti. Ti spiegher strada facendo.
Dove andiamo? Non ho ancora detto che ci verr, gli fece notare. Sono incazzata con te come non mai, e tu mi inviti per una gita?
A Dower House, la casa di Kerry e Dan Jose. Mettiti qualcosa di... Sam cambi idea su quello che stava per dire. Non importa, vestiti come ti pare. Non troppo elegante, per. Niente che possa intimidire o che puzzi troppo di polizia.
Charlie gli picchi le nocche sulla fronte come se fosse una porta. Sono arrabbiata, Sam. Non voglio venire in macchina con te n passare il mio giorno libero facendo il tuo lavoro. Cazzo, sei quasi peggio di Simon. Non era Sam quello che prestava ascolto a quanto la gente gli diceva? Lavorare con Simon lo aveva cambiato? Charlie si sent sleale per averlo pensato: Simon infrangeva le regole, era vero, ma soltanto... Soltanto quando sono sbagliate?
Se un quarto dora dopo che siamo partiti sarai ancora arrabbiata, fermer la macchina, chiamer un taxi che ti riporti a casa e lo pagher di tasca mia, propose lui. Ci stai? Era il genere di offerta che Simon non avrebbe mai fatto n rispettato, e proprio per questo suonava irresistibile.
Charlie sal al piano di sopra sbuffando. Sono una pappamolla, borbott. Uno stuoino.
Ragionevole e flessibile, la corresse Sam.
Ah, sappiamo tutti e due che non  vero. Per i vestiti: impegnata, liberale con simpatie di sinistra?
Hai abiti del genere? Sam sembrava dubbioso.
No. Solo cotte di maglia accessoriate di strumenti di tortura, grid Charlie dal piano di sopra. Dopo essersi lavata i denti e la faccia, si pass sulle labbra il suo rossetto preferito, di un colore rosso vivo, ma troppo in fretta: sembrava che avesse strofinato la bocca contro una ferita aperta. Imprec fra i denti  un mantra dalleffetto calmante  mentre toglieva le sbavature con un fazzolettino imbevuto dacqua. Si domand se Sam sperasse che qualcuno si sarebbe confidato con lei quel giorno; qualcuno che, almeno fino a quel momento, non aveva voluto farlo con lui.
Dower House. Kerry e Dan Jose. Una volta, durante la sua vita precedente da studiosa, aveva assistito a una conferenza in un hotel che si chiamava Dower House. Era nello Yorkshire, non ricordava esattamente dove, ma le sembrava che il posto cominciasse per K. Aveva chiesto informazioni sullorigine di quel nome a un membro dello staff e in cambio si era dovuta sorbire una lezioncina di storia lunga, tediosa e vagamente offensiva, poich dava per scontato che tutti provenissero da una ricca famiglia di proprietari terrieri, sebbene non fosse quello il caso n della donna che stava in cattedra n di Charlie, le uniche due partecipanti alla conversazione. Eppure grazie alla memorabile pomposit di quella donna aveva appreso che la dower house era la casa in cui andava ad abitare la moglie del proprietario terriero da vedova, in quanto la residenza di famiglia pi grande, ossia il manor, alla morte del marito passava automaticamente al figlio maschio suo erede.
Charlie riteneva improbabile che quelle antiche regole potessero applicarsi a Kerry Jose, soprattutto se luomo con cui era sposata, Dan Jose, era ancora in vita. Tir fuori dal cassetto un paio di calzoni grigi di vigogna e un maglione di lambswool verde salvia con lo scollo a V  niente stoffe ruvide, solo morbidezza per comunicare empatia  e fu presa dalleccitazione allidea di fare quello che nella sua opinione era il vero lavoro del poliziotto, anche se nellangolino della mente riservato alla razionalit, dove il suo s eternamente sofferente di tanto in tanto si barricava per sopravvivere, sapeva che il lavoro del poliziotto non consisteva solo nel dare la caccia agli assassini. Cerano anche altri killer da acciuffare, quelli che la Omicidi non avrebbe degnato di unocchiata. Perci lei aveva puntato dritto alla squadra Prevenzione suicidi appena se nera presentata lopportunit.
Charlie era contraria al suicidio cos come a tutte le morti ufficialmente etichettate come omicidio. S, in qualsiasi circostanza, nessuna esclusa; anche nei casi di estrema sofferenza e nelle malattie terminali. Cosa c che non va in una dose da cavallo di morfina? Abbastanza massiccia da eliminare il dolore e persino la lucidit, se necessario, ma non tanto da uccidere. Charlie difendeva la sua posizione dialogando con s stessa, perch nella vita reale non aveva mai avuto occasione di discuterne con altri. Fatta eccezione per Simon, non aveva confidato a nessuno le sue opinioni sullargomento, ben sapendo che non solo non erano di moda, ma che sarebbero state anche impopolari.
Lassurdo era che la maggior parte degli altri componenti della squadra Prevenzione suicidi si dicevano favorevoli proprio a ci che era loro compito prevenire. A livello teorico difendevano strenuamente il diritto di decidere di morire e di mettere in pratica quella scelta, mentre nella pratica quotidiana lavoravano duramente per abbassare il tasso di suicidi, e questo Charlie lo trovava ridicolo. Per un certo periodo Simon si era schierato dalla parte degli ipocriti, prima che lei lo convertisse al proprio modo di pensare. Non laveva vissuta come una vera vittoria, per. Poich Simon era cattolico, con ogni probabilit parte del merito dellopera di persuasione spettava al ricordo del lavaggio del cervello a cui lavevano sottoposto da piccolo. Una delle rare volte in cui lo aveva fatto ridere di cuore era stata quando gli aveva detto: So che pu sembrare stupido, ma il suicidio non fa bene proprio a nessuno.
Allora sentiamo, coshai da dire per scusarti? gli chiese mentre salivano in macchina. Era tornato il sereno, e nonostante i parasole abbassati si faceva fatica a vedere la strada a causa della luce accecante del sole. Sam doveva continuamente buttare indietro il collo e piegare la testa di lato.
Non so chi te ne abbia parlato, ma chiunque sia stato... non lha fatto in combutta con Proust, rispose Sam. Conosci la storia di Tim Breary fino a oggi?
Lassassino Non-So-Perch.
Una definizione che lo inquadra perfettamente, comment Sam.  una pensata di Simon?
No, mia. Per ero accanto a Simon quando lho tirata fuori. Forse il suo cervello  come il wireless: se sei abbastanza vicino, capti il segnale.
Sam rise. Era dellidea che Simon fosse la fonte di tutte le intuizioni brillanti e dava per scontato che Charlie condividesse la sua convinzione. Marted Proust ha passato lintera mattina a esaminare i documenti del caso di Tim Breary, tutto solo, senza spiegarne il motivo a nessuno di noi. Nel tardo pomeriggio ha convocato Sellers e gli ha ordinato di cancellare un pezzo del verbale del primo interrogatorio di Breary.
Per voi conservate anche la versione registrata, no?
S, per lappunto.
Per lappunto cosa?
Proust sapeva che la registrazione sarebbe stata allegata alle prove, a disposizione di chiunque fosse intenzionato a dimostrare lincompletezza del verbale di Sellers. Il quale comprensibilmente temeva di essere chiamato a esibire quel documento parziale, sapendo bene che sarebbe stato molto facile giungere alla conclusione che era stato lui a manometterlo. Perci  venuto da me, e io ero del suo stesso parere: roba da pazzi. Sam scosse la testa. E una richiesta simile non era da Proust. A parte il modo in cui ci tratta, non  il tipo da farla in barba alle regole, e in quel caso era ben pi di uno strappo. Non potevo credere che rischiasse il posto e la reputazione...
Lui non rischia niente, lo interruppe Charlie.  Sellers lautore della malefatta, giusto? Se un giorno venisse fuori qualcosa, lOmino di neve negherebbe di esserne stato informato. Tu confermi la versione di Sellers, e Proust vi accusa entrambi di calunnia...
E siamo due contro uno, concluse Sam, rubando le parole di bocca a Charlie. In centrale lo odiano tutti, mentre lo stesso non si pu dire di Sellers e nemmeno di me. Perch dovrebbe correre un pericolo del genere, dando a Barrow e al capo della polizia un ottimo pretesto per liberarsi di lui anzitempo?
Glielo hai domandato?
S, e mi ha risposto che non cera nessun pericolo: Simon non lo avrebbe scoperto, e anche in caso contrario non avrebbe fatto niente al riguardo.
Probabilmente  vero. Charlie sospir. Tutto qui? Non ha detto nientaltro su Simon?
Non ti farebbe piacere sentirlo. La faccia di Sam era diventata rossa. Pieg la testa a destra e a denti stretti borbott qualcosa sul guidare accecati. La macchina sband.
Charlie si scherm gli occhi e attese che lui le raccontasse il resto. Era contenta che il sole lo stesse torturando al posto suo.
Ha detto che Simon  un masochista.
Oh no, basta con questi discorsi!
Gi sentiti?
Fino alla noia. Leducazione di Simon  stata cos deviante che lui ha imparato a scambiare il dolore per il piacere, visto che aveva solo quello.  per questa ragione che lavorare per qualcuno che lo tratti bene non lo renderebbe pi felice; lOmino di neve per lui  il miglior capo possibile, nel senso che soddisfa in pieno il suo bisogno di soffrire. S, penso proprio che sia una grande verit, disse Charlie.
Per non spiega come mai il comportamento inaccettabile di Proust venga tollerato anche da noi: da me, Gibbs e Sellers.
Dopo essersi lasciati alle spalle Spilling avevano imboccato Silsford Road. Ci significava che presto il cielo si sarebbe annuvolato e la visibilit non avrebbe pi rappresentato un problema. A Spilling sapevano tutti che il tempo a Silsford era sempre peggiore.
Gli esseri umani hanno di default la capacit di sopportare una quantit infinita di merda, osserv Charlie. Guarda me, che mi faccio scarrozzare in macchina da un voltagabbana. Hai molto opportunamente dimenticato di raccontarmi la fine della storia del verbale: sei stato tu a modificarlo. Oppure sei stato tu a dire a Sellers di farlo ed eri daccordo di nasconderlo a Simon e Gibbs. Proust ha minacciato di licenziarti?
S, lo ha fatto, per no, non siamo stati noi. Io mi sono rifiutato a nome di tutti e due, me e Sellers. Proust non ha commentato, si  limitato a cacciarmi dal suo ufficio con un cenno della mano, e a quel punto io ho dato per scontato che avesse capito di avere perso. Pensavo che avrebbe tenuto il muso per un po ma che alla fine si sarebbe dimenticato la faccenda, perch in genere non d mai lavvio ai procedimenti disciplinari che minaccia a ogni pi sospinto. Ma poi ieri, controllando il verbale, ho scoperto che se nera occupato personalmente. La parte scottante dellinterrogatorio che voleva togliere era stata stralciata; inoltre, era sparita anche la registrazione. Dunque non esisteva pi nessuna prova dellalterazione, a parte il ricordo mio e di Sellers di ci che aveva detto Tim Breary. Non credevo ai miei occhi. Non ho detto niente n a Sellers, n a Proust, n a nessun altro. Avevo bisogno di tempo per riflettere.
E soprattutto non lhai detto a Simon. Charlie ritenne che fosse il caso di sottolineare quel particolare. Abbass il finestrino premendo il bottone con il gomito intanto che si accendeva una sigaretta. Ieri sera dopo il lavoro sei stato con lui al Brown Cow per almeno unora, eppure non gli hai detto niente.
Ci stavo ancora pensando su, ribatt Sam. Dovevo scrivere una protesta ufficiale, riferire la questione al sovrintendente Barrow? Decisioni di questa portata non si possono prendere in fretta e furia.
Gi, capisco che ti servisse come minimo una settimana per chiudere un occhio davanti a un caso eclatante di corruzione.  uno di quei terreni scivolosi, pieni di ambiguit...
Charlie, io non avrei mai accettato supinamente di essere complice di una cosa simile. Il problema era in che modo non accettarla, tutto qui. E poi non si  trattato di una settimana, sono state meno di ventiquattrore, e sono contento di non avere agito in modo affrettato.
La prossima volta che vedi Simon chiedigli se  contento anche lui.
Meno di ventiquattrore. Era necessario riferire a Simon quel piccolo particolare. Avrebbe fatto qualche differenza? Per una persona ragionevole s, ma per un ossessivo come lui, che non metteva mai in discussione il diritto di invadere le menti altrui e di essere informato su tutto subito?
Quando sono venuto a casa vostra, stamattina, era per fare contenti tutti, continu Sam. Me per primo, perch detesto lidea di tenere nascosto a Simon qualcosa che riguarda un caso...
A sentirti, sembra che tu ci abbia provato pi di una volta, osserv Charlie.
No, dichiar Sam solenne. Detestavo davvero lidea, Charlie. Ieri sera al Brown Cow avrei voluto spifferare tutto, solo che non sono capace di fare niente senza prima aver riflettuto, al contrario di Simon che invece ne  capacissimo quando va su tutte le furie. Perci ho aspettato. E poi ieri sera, mentre mi rigiravo nel letto tenendo sveglia Kate, mi sono reso conto che stando zitto facevo esattamente il contrario di quello che voleva Proust.
Charlie apr la bocca per contraddirlo, ma si accorse di non poterlo fare. Aveva senso. Non esisteva proprio che Proust facesse un passo cos azzardato esponendosi a un rischio reale. Lui voleva che tu lo dicessi a Simon catturando completamente la sua attenzione. E quale modo migliore poteva esserci di un finto tentativo di tenerglielo nascosto? Contava sul fatto che Simon non lo avrebbe denunciato ai suoi superiori ma, anche se lo avesse fatto, Proust avrebbe sempre potuto tirare fuori dal cappello la registrazione scomparsa dellinterrogatorio di Tim Breary e il verbale originale e spiegare che tutta la faccenda era stata solo una mossa tattica. Temporanea. Di questo non aveva parlato alla moglie e alla figlia, ammesso che questultima fosse una testimone attendibile. Regan era convinta che il vero scopo del padre fosse quello di tenere Simon alloscuro, per impedirgli di mettere in discussione la colpevolezza di Tim Breary.
Precisamente. Sam sembrava sollevato nel vedere che la sua teoria era stata accolta.
Svoltarono in una strada stretta, a una sola corsia, fiancheggiata sui due lati da alti alberi. Dunque erano diretti a Lower Heckencott o a Upper Heckencott, dedusse Charlie. Bei posticini. Entrambe le frazioni non contavano pi di cinque case, e guardandole da fuori si poteva star certi che ci fosse un pianoforte a coda nel grande atrio di ciascuna di esse, che si trattasse di un palazzotto del diciottesimo secolo o una di quelle sfarzose ville di nuova costruzione, con il portico dalle colonne imponenti, o una porte cochre, come la chiamava pomposamente Liv.
Perci la parte cancellata era... cosa? chiese Charlie a Sam. Un passaggio che faceva dubitare della colpevolezza di Tim Breary?
Come hai fatto a capirlo? Questa volta lui non insinu che allorigine della sua buona idea ci fosse Simon.
Proust non crede che Tim Breary abbia assassinato la moglie, nonostante abbia reso una confessione. Charlie butt la cenere fuori dal finestrino. LOmino di neve ha bisogno che sia Simon a smontare quella confessione, per non rischiare di dare visibilit a un proprio eventuale abbaglio, e sa che lui partir a lancia in resta se  convinto di avere scoperto qualcosa che gli si voleva tenere nascosto. Perci prepara la messinscena, sicuro che tu ti fionderai da Simon blaterando di comportamenti scorretti. Senza offesa, eh.
Sam faceva cenni dassenso. Io vado da Simon, blatero, e lui mi chiede qual  la parte mancante che Proust era cos determinato a cancellare dal verbale. Quando glielo dico, parte in quarta come forse non avrebbe fatto se avesse letto quel passaggio senza sapere che avevano tentato di nasconderglielo. Decide che Breary non pu avere ucciso la moglie...
Solo che non sei stato tu a dirlo a Simon, gli ricord Charlie.  stata la figlia di Proust.
La macchina sband di lato, poi si riport in carreggiata. La figlia di Proust?
Charlie decise che non era tenuta a raccontare a Sam tutta la storia. Qual  la dichiarazione di Tim Breary che potrebbe destare sospetti? chiese. Simon ne era al corrente ma non glielo avrebbe detto. Lei laveva aspettato in piedi fino alle due e mezzo del mattino. Non si era trattenuto con Regan Murray per tutto quel tempo; aveva girovagato per le strade, pensando a ci che gli aveva detto la figlia di Proust. A Charlie aveva accennato qualcosa a proposito del fatto che non se la sentiva di parlarne in quel momento, poi si era addormentato di colpo, lasciandola con la sensazione di essersi persa qualcosa di importante, anche se non avrebbe saputo spiegare cosa.
Sam abbass il finestrino: un silenzioso rifiuto di inalare il fumo passivo che Charlie gli stava offrendo senza alcun senso di colpa. Quando Breary ci ha detto di avere ucciso la moglie, ovviamente noi gli abbiamo chiesto il motivo. Lui ha risposto che non ne aveva idea. Non si trattava di un gesto premeditato. Le stava parlando, seduto a fianco del suo letto, e a un tratto, senza sapere perch, ha preso un cuscino e glielo ha premuto forte sulla faccia fino a soffocarla.
Lei non ha lottato? domand Charlie.
Non poteva. Due anni fa aveva avuto un ictus e da allora praticamente non si era pi mossa e non era in grado di parlare.
Et?
Francine aveva quarantanni quando  morta, trentotto quando ha avuto lictus.
Incredibilmente giovane.
Gi, convenne Sam. Fra laltro conduceva una vita sana: faceva regolare esercizio fisico, era in peso forma, non beveva granch, non fumava e seguiva un regime alimentare equilibrato.
Ecco il movente, allora, osserv Charlie. Doveva essere di una noia mortale vivere con una cos. E ancora di pi dopo lictus, presumibilmente.
Hai un cuore immenso, scherz Sam. Un modo diplomatico per non far trapelare che era scandalizzato, immagin Charlie. Lui non diceva mai nulla di sconveniente; a differenza sua, non era tra coloro che si battevano per svincolarsi dalle convenzioni.
Parlo sul serio, ribatt lei. Cosa ne pensi di questo movente? Breary non voleva accollarsi il peso di una moglie ridotta a un vegetale.
Francine non era... Sam si blocc. Charlie fece silenziosamente voto di smettere di fumare per sempre se dalla sua bocca fosse uscita la parola vegetale. Quella sarebbe stata la sua ultima sigaretta. Era in pieno possesso delle sue facolt mentali, disse lui alla fine.
Quindi non parlava, non poteva muoversi, ma la sua mente era lucida come prima? Charlie rabbrivid. Che orrore! Altro movente: lui ha voluto liberarla dalle sofferenze. Doveva essere quella la conclusione cui Simon era giunto la sera prima: se Tim Breary aveva ucciso la moglie per risparmiarle ulteriori patimenti, avendo i coniugi in precedenza stabilito di comune accordo che in caso di necessit uno dei due avrebbe compiuto il gesto pietoso di aiutare laltro ad andarsene, allora forse la morte di Francine Breary poteva non essere rubricata come omicidio. Se il marito si fosse dichiarato colpevole di essere stato complice di un suicidio, avrebbe evitato il carcere. E probabilmente avrebbe ricevuto una bottiglia di spumante dal pubblico ministero, e anche una scatola di cioccolatini. Erano tutti cos sensibili alla questione del suicidio assistito, di quei tempi!
Entrambi i moventi sono stati suggeriti e rifiutati, disse Sam. Tim Breary nega recisamente sia di aver praticato leutanasia sia  anche se con un po meno convinzione  di aver voluto togliere di mezzo Francine perch non ne poteva pi di portare quel peso.
Dunque il perch no lo sa, comment Charlie pensosa. Due ragioni per non ucciderla. E tuttavia dichiara di non sapere il perch s.
Esatto. Nel primo interrogatorio ha affermato di non avere la minima idea del perch lavesse uccisa e da allora  rimasto su questa posizione. E qui c la parte che secondo Proust era abbastanza interessante da dovere scomparire magicamente dal fascicolo: quando io e Sellers abbiamo fatto irritare Breary rifiutandoci di passare ad altro con la rapidit che avrebbe auspicato, quando lo abbiamo invitato a riflettere con attenzione sul possibile movente, lui ha tirato fuori una cosa strana.
Ci siamo, si disse Charlie. La barba di Occam: la spiegazione pi strana  sempre quella giusta.
Ha detto:  normale che una persona commetta un omicidio senza sapere perch. Succede in continuazione. Solo nei libri e nei film lassassino agisce in base a un solido movente. Sembrava molto sicuro di s, come se sapesse il fatto suo, ma poi... allimprovviso  stato assalito dai dubbi e dalle affermazioni  passato alle domande. Succede spesso che qualcuno uccida unaltra persona e poi vi dica di non sapere perch, non  vero? Che gli  saltato in testa qualcosa, che ha agito dimpulso... Cose cos, insomma. Sellers si  informato se conoscesse qualcuno nella polizia. Lui ha risposto di no. Allora da dove le vengono queste idee? gli ha chiesto. Non so, da Radio 4, probabilmente, ha detto lui. Io non ho una mente brillante. Cercate di capirlo, questo, cos ci risparmiamo un sacco di tempo e fatica. Che tipo! Ti giuro che non avevo mai incontrato uno come lui. Dice cose stranissime.
Parrebbe un assassino intelligente, che sa esprimersi bene e che non vuole far sapere qual era il movente, replic Charlie, convinto di poter passare per uno di quegli idioti incoerenti con il cervello in pappa che, dopo avere accoltellato qualcuno, dicono:  andata cos. Avevo il coltello in mano e glielho piantato in corpo, non so perch.
Lui lo sa il perch. Sempre ammesso che sia stato lui. Personalmente credo di s, ma sono in minoranza: Simon, Sellers e Gibbs sono convinti del contrario e, se la tua teoria  giusta, lo stesso vale per Proust.
Cosa ti fa pensare che sia colpevole? chiese Charlie.
Tim Breary ha identificato il cuscino usato per soffocare la moglie. Lei ne aveva quattro sul letto, ed erano tutti per terra quando Lauren Cookson, entrata nella stanza, ha trovato Breary chino sul cadavere della donna. Lauren era lassistente domiciliare di Francine.
Come qualcuno riesca a fare un lavoro simile non lo capir mai, comment Charlie.
Breary ci ha detto di avere usato il cuscino con la federa a disegno cachemire, e i test di laboratorio lo hanno confermato: cerano tracce di saliva e muco appartenenti a Francine. Gli altri cuscini erano puliti.
Perci hai ragione tu, disse Charlie. Lha uccisa lui ma non vuole dire perch.
Ne sono convinto. Quasi del tutto, almeno. Sarei ancora pi sicuro se fosse solo Breary ad affermare di avere usato quel particolare cuscino come arma del delitto, e tutti gli altri dicessero di non avere idea di cosa sia successo, magari diffidando delle sue parole e sostenendo di non credere che lui possa averlo fatto.
A cosa ti riferisci? Chi sarebbero tutti gli altri? Ci sono dei testimoni dellomicidio? Come  possibile che la colpevolezza di Tim Breary sia messa in dubbio, se ce ne sono?
Kerry Jose. Dan Jose. Lauren Cookson. Jason Cookson. Sam snocciol i nomi con voce inespressiva. Tutti gli abitanti di Dower House erano in casa al momento dellomicidio. A quanto pare nella camera da letto di Francine cera solo Tim Breary quando il delitto  stato effettivamente compiuto  come confermano tutti, compreso Tim , ma sembra che gli altri sappiano bene cosa  accaduto in quella stanza, neanche fossero stati testimoni oculari. Sono un piccolo gruppo di cinque persone, unanimi nelle loro affermazioni.
Avvertendo la frustrazione nella voce di Sam, Charlie trattenne un sorriso. Lui non si dava pace quando, malgrado le migliori intenzioni, non riusciva a credere ai testimoni.
E nessuno dei quattro, escludendo Tim Breary, dice: Chiedete a Tim come sono andate le cose, dal momento che cera solo lui nella stanza quando Francine  morta. Le versioni dei fatti sono identiche. Parlano tutti del cuscino con il disegno cachemire e ripetono la storia di Tim senza ammettere che lo stanno citando.  come se fossero stati tutti nella stanza insieme a lui. Per lo negano e sostengono di avere appreso laccaduto solo in seguito, ma... non so, mi sembra cos strano.
Stai pensando ad Assassinio sullOrient Express? chiese Charlie. Agatha Christie. Lhai letto?
No, lho visto in tiv. Lo avevano fatto insieme, tutti i sospettati.
 un romanzo, puntualizz Charlie con enfasi. Avevano commesso lomicidio tutti insieme per fornirsi un alibi a vicenda, in modo che nessuno di loro sembrasse colpevole. Unidea brillante per evitare di finire in galera, ma a quanto pare il tuo Tim Breary sembra ansioso di ottenere il risultato opposto, e in questo caso perch mai gli altri dovrebbero... Charlie si blocc e rise di s. Ma certo che non lhanno fatto tutti insieme. Non servono cinque persone per premere un cuscino sulla faccia di una donna semiparalizzata da un ictus. Nemmeno nel giallo di Agatha Christie era necessario che ciascun cospiratore avesse un ruolo attivo nellassassinio della vittima designata, per aveva una grande importanza sul piano simbolico: tutti volevano vendicarsi personalmente e da vicino, infliggendo una ferita da arma da taglio. Ferita da cuscino? Ma va l, Zailer.
Sam ferm la macchina sul ciglio erboso della strada. Charlie butt il mozzicone dal finestrino aperto e rest in ascolto di quella specie di silenzio che si sente soltanto vicino alle ville della gente molto ricca. Davanti a loro cera il cancello, con i due pilastri sovrastati da una grossa sfera di pietra. Benvenuta a Lower Heckencott Hall, disse Sam. Non c unentrata separata per accedere a Dower House, perci ci tocca attraversare il parco della casa grande. Fece una risatina.  cos che Kerry Jose chiama Lower Heckencott Hall. Non puoi immaginare che dimensioni ha.
Charlie non riusciva a staccare gli occhi dai pilastri del cancello. Erano ornati entrambi da un bassorilievo che pareva unalzata con sopra una piramide di frutti. Strana scelta per un luogo che non fosse una cucina. Immagin, al posto dellalzata, una donna che soffocava sotto un cuscino premuto da una mano, o forse da pi mani, luna sopra laltra...
E se Tim Breary fosse lesecutore materiale del delitto, ma tutti quanti avessero voluto ucciderla? ipotizz Sam. Non ne ho le prove, ma forse  su questo che si basa lunit del gruppo: sulla cospirazione, se vogliamo chiamarla cos.
Che tu voglia chiamarla cos  evidente. Buffo, anche lui aveva pensato a quella parola. Charlie ramment a s stessa che non aveva ancora n visto n conosciuto nessuna di quelle persone. Non era nella posizione di appoggiare le teorie di Sam.
Lui si gir per guardarla in faccia. Personalmente ritengo che Tim Breary abbia ucciso la moglie, ma ci non significa che lui non stia mentendo. Questa gente sa cosa  successo, comunque sia andata. Conoscono a memoria la versione menzognera che hanno concordato di presentare a uso e consumo del pubblico, sanno tutti la verit. E nessuno di loro la dice.

7. Venerd 11 marzo 2011.

E a quel punto cosa ha fatto? mi domanda lagente investigativo Chris Gibbs. Quando si  resa conto che Lauren Cookson stava parlando di Tim Breary.
Credevo di averla terminata, la storia che sono venuta a raccontare qui.  per questo che ho smesso di parlare.
Restare concentrata  dura. Gli occhi mi fanno male per lo sforzo di tenerli aperti e non smettono di lacrimare. Il sinistro  colpito da un tic ogni pochi secondi; ho provato a massaggiare la palpebra, ma lo spasmo  ostinato, incontrollabile. I miei capelli sono arruffati e pieni di nodi, ho i calzoni striati di fango e il top si  macchiato di caff a causa di una turbolenza durante il volo. Devo avere un aspetto ripugnante. Povero agente Gibbs! Al posto suo non vorrei trovarmi chiuso qui con me, in questa stanza degli interrogatori troppo piccola e troppo calda.
 davvero importante quello che ho fatto io? replico. Qui stiamo parlando di Tim Breary, non di me. Lui non ha ucciso la moglie, perci ritirate le accuse e lasciatelo libero.
Non  cos semplice e non dipende da noi, dice Gibbs.  lufficio del pubblico ministero a decidere.
Voi o loro, chiunque siano, ribatto spazientita. Cosa penser la giuria quando in tribunale mi alzer in piedi e riferir quanto ha detto Lauren Cookson a proposito del fatto di permettere che un innocente finisca in prigione per omicidio?
Che  la sua parola contro quella di Lauren Cookson, per come la vedo io. Inoltre sarei curioso di sapere quali sono i suoi sentimenti nei confronti di Tim Breary. Anzi, sono curioso.
Mi sta fissando. Dovrei sentirmi in colpa perch ho dei sentimenti? Sarebbe cos comodo non averne... Potrei stare seduta qui e concentrarmi sulla difesa degli interessi miei e di Tim, senza sentirmi tutta sottosopra; i detective della polizia ascolterebbero le mie argomentazioni razionali ma non percepirebbero il mio subbuglio interiore.
Prima o poi qualcuno scoprir la natura del rapporto che la legava, o che ancora la lega, a Tim Breary, prosegue Gibbs. Quando e come vi siete conosciuti, voi due?
A questo non ero preparata. Risparmier la fatica a quel qualcuno non nascondendo nulla, ribatto. Riesco a stento a sentire le mie parole tanto  forte il frastuono prodotto dalle emozioni che si agitano dentro di me. C stato un tempo in cui io e Tim eravamo buoni amici. Non  un segreto. Lo ammetter prima di riferire ci che ha detto Lauren sulla sua innocenza, e lui sar assolto prima di comparire davanti a un tribunale: il pubblico ministero ritirer le accuse non appena avr letto la mia deposizione.
Diversamente da quanto mi aspettassi, Gibbs non mi contraddice. Non sarebbe comunque una cosa immediata, osserva con aria distratta, come se la sua attenzione fosse catturata da qualcosa di pi interessante.  fondamentale che Lauren confermi la versione dei fatti di ieri notte che lei mi ha appena riferito.
Dunque la libert di Tim dipende dalla testimonianza di una deficiente instabile piena di tatuaggi.  una consolazione saperlo. Ritratter, perch  spaventata a morte, gli faccio notare.
La sorprenderebbe sapere quanta gente capitola alla prima difficolt.
Vorrei dirgli di uscire di qui per andare a cercare Lauren, invece di sprecare tempo in congetture. Dov Tim? chiedo.  qui, in una cella da qualche parte? Se la risposta  affermativa, mi coster un grande sforzo restare seduta su questa sedia.  in carcere? Io ho bisogno di vederlo. Penso al discorso di Lauren di ieri sera a proposito del buttare gi le porte.
Lui sta dalla parte del pubblico ministero.
Come?
Secondo la sua opinione, chi  il testimone pi attendibile, Tim Breary o Lauren Cookson?
Non sono in grado di rispondergli allistante, come senzaltro si aspetta. Quando si tratta della personalit di Tim, non esistono domande facili. Lui  attendibile e inattendibile allo stesso tempo.
Dal momento che le loro versioni non concordano, precisa Gibbs. Sempre che lei sia stata sincera e Lauren Cookson sostenga che Breary  innocente.
Ogni parola che ho detto  vera. Il problema non sono le mie parole, bens quelle di Gibbs. Non le capisco. Quali versioni non concordano? E riguardo a cosa, poi?  cos che si sentiva Lauren ieri sera, mentre parlava con me? In un mondo ideale farei questa conversazione dopo dieci ore di sonno. So che probabilmente non era nelle sue intenzioni, per... per favore, potrebbe evitare di confondermi?
Tim Breary ha confessato lomicidio della moglie.
Il mio stomaco si contrae. Deglutisco a fatica, facendo del mio meglio per respirare e al contempo tenere la gola ben chiusa. Stamattina allaeroporto di Colonia ho compensato la mancanza di sonno con unabbondante colazione calda. Aveva un aspetto e un sapore pessimi, ma mi dar abbastanza energia per tutta la giornata, sempre ammesso che non finisca per spiattellarsi sul tavolo che ho davanti. Se ha confessato, significa che ha mentito, ribatto non appena il rimescolio nella pancia si placa un po. Non pu averlo fatto. Larticolo che ho letto non parlava di una confessione; cera scritto solo che Tim era stato accusato di omicidio. Perch dovrebbe confessare? Vorrebbe dire che... Taccio, al momento incapace di cogliere le implicazioni. Non mi aspettavo che una centrale di polizia fosse tanto simile a un aeroporto: stare qui mi fa sentire annebbiata, indefinita, persa dentro me stessa e contemporaneamente intrappolata fuori dalla mia vita.
Lei  troppo stanca per capirci qualcosa, osserva Gibbs. Se vuole aiutare Tim, risponda alle mie domande. Per pensare avr tempo dopo.
Se gli dicessi che di solito riesco a fare le due cose insieme  pensare e rispondere , mi guadagnerei letichetta della presuntuosa?
Sei patetica. Vuoi fargli sapere che sei la grande Gaby Struthers, e invece guardati! Non sei capace di ragionare in modo coerente per pi di due secondi di fila.
Cosha fatto dopo avere cercato su Google il nome di Lauren Cookson e avere scoperto di Tim? chiede Gibbs.
Sono rimasta sconvolta. E lo sono tuttora. Ho tentato di convincermi a crederci, rispondo. Non avevo idea di cosa avrei fatto, o detto, una volta che Lauren fosse uscita dal bagno. Avrei voluto correre via.
Perch?
Non  ovvio?
La cosa pi ovvia sarebbe stata parlare con lei, non le pare? replica Gibbs. Dirle che conosceva il suo uomo innocente e pensava che quella non fosse una coincidenza.
Come potrebbe non essere una coincidenza? Mi asciugo gli occhi che continuano a lacrimare. So che non pu esserlo, ma se non lo fosse significherebbe che...
Gaby, mi interrompe Gibbs. Lei  esausta.
Perch continua a dirmi le cose che dovrei dire io a lui?
Si dia tregua.  compito mio, non suo, cercare di capire come stanno le cose. Mi sorride come se volesse concentrare in quellunico sorriso quelli dellintera giornata. O forse desidera solo essere cordiale e rassicurante, ma non sa come fare. Perch ha sentito il bisogno di scappare da Lauren dopo avere scoperto che il suo innocente accusato di omicidio era Tim Breary? mi domanda.
Non ragionavo a mente lucida. Volevo tornare nel Regno Unito e andare alla polizia al pi presto. Non che arrancare per chilometri di notte su unautostrada tedesca costituisse unopzione valida, perci sono rimasta dovero.
Ha detto che aveva voglia di correre via. Il che fa pensare tanto al fuggire da qualcosa, quanto al precipitarsi verso qualcosa.
Mi ha beccato. In cambio del suo sorriso decido di dirgli la verit. Avevo gi accennato a Tim parlando con Lauren. Non avevo fatto il suo nome, certo, per avevo menzionato un uomo che per me era stato importante. Cos, quando ho scoperto che lei si riferiva a Tim... Il frastuono del mio subbuglio interiore diventa ancora pi forte.
Si prenda il tempo che le serve, dice Gibbs in tono calmissimo.
Non ce n, di tempo. Devo vedere Tim adesso; devo aiutarlo ora, subito. Avevo paura che, appena fosse uscita dal bagno, lavrei strapazzata finch non mi avesse detto tutto: perch lasciava che Tim venisse incolpato di un crimine che non aveva commesso? Come faceva a sapere che era innocente? E chi era lassassino, se non si trattava di lui? Pensavo che non sarei riuscita a trattenermi. Lei avrebbe capito quanto fosse importante per me. Anche una stupida come Lauren avrebbe indovinato che era Tim luomo cui avevo accennato.
A meno che non lo sapesse gi, osserva Gibbs.
Annuisco. Mi  difficile prendere in considerazione la possibilit che Lauren abbia guidato il gioco per tutto il tempo. Non gliene avrei mai parlato se avessi saputo che lo conosceva, ribatto. Lidea che Lauren possa riferire la nostra conversazione a Tim, travisandola, mi fa contrarre lo stomaco per la vergogna: Lei dice che molla il suo tipo per accalappiare te, se adesso c una mezza possibilit. Prego il Dio in cui non credo che non succeda.
Tocco la catenina e la stringo fra la punta delle dita, chiedendomi se io sia tanto disperata da mettermi a supplicare un medaglione doro. Posso considerarmi ancora una viaggiatrice, san Cristoforo, anche se sono tornata nel Regno Unito? Sei ancora tu il santo giusto con cui parlare, o hai finito il turno quando sono atterrata a Combingham? Esiste il santo patrono delle donne che amano uomini innocenti accusati di omicidio?
Dovevo scoprire la verit per il bene di Tim, aggiungo. Questo era pi importante di tutto il resto. Non pu avere confessato. Da un momento allaltro Gibbs mi dir che era una bugia, una tattica per vedere la mia reazione. Il modo pi rapido era restare e affrontare Lauren. Almeno,  quello che ho pensato io.
Vada avanti.
 rimasta chiusa in bagno per ore. Ero contenta, perch mi dava il tempo di riprendere il controllo. Alla fine, quando  uscita, a un tratto era tutto... troppo diverso. Non c stato bisogno che dicessi neanche una parola: appena ha notato la mia faccia e il telefono che avevo in mano, Lauren ha capito. Non avevo mai visto in vita mia unespressione cos colpevole. Stava l in piedi come impietrita, aspettando che le lanciassi contro delle accuse. Le ho detto: Conosco Tim Breary, Lauren. Cosa diavolo sta succedendo?. Lei ha afferrato la giacca e la borsa ed  scappata. Non confesso a Gibbs, perch sarebbe troppo umiliante, che ero seduta a gambe incrociate sul pavimento quando  filata via a razzo dalla stanza e che per lo shock non mi era nemmeno passato per la mente che sarebbe potuta fuggire.
Le sono corsa dietro, ma lei  stata troppo veloce: era gi nellascensore prima che io fossi arrivata alla porta. Ho pensato che lavrei raggiunta prendendo le scale, e invece nellatrio non cera traccia di lei. Sono uscita dallhotel, ho gridato il suo nome, sono corsa su e gi per quellautostrada come una pazza. Sono andata a cercarla persino in quella squallida stazione di servizio, ma non era nemmeno l.
E allora cosha fatto?
Non gli servirebbe a niente sapere che mi sono afflosciata sul terreno fangoso e bagnato del piazzale dellhotel sotto una pioggia battente, piangendo e singhiozzando, piena di frustrazione e rabbia per la mia impotenza. Sono tornata in camera e ho cercato di capire cosa diavolo fosse successo e poi di dormire un po, ma ho fallito in entrambi i casi. Alla fine ho scritto una lunga lettera a Lauren, in sostanza supplicandola di dirmi cosa era successo.
Che ne ha fatto?
Niente, per il momento.  nella mia borsa. Lho stracciata, mento. Era piena di informazioni personali su me e Tim. Dopo averla riletta ho deciso che lidea della sua esistenza non mi andava molto a genio, e ancora meno lidea che Lauren la leggesse. Avevo semplicemente bisogno di fare qualcosa per calmarmi.
E al mattino? Lauren non si  presentata allappuntamento delle sette per prendere il pullman?
No. Non lho vista nemmeno allaeroporto n sul volo di ritorno. E non appena atterrata sono venuta subito qui.
Gibbs scrive qualcosa su un bloc-notes. Da dove sono seduta, sembra uno scarabocchio che non migliorerebbe nemmeno girandolo per il verso giusto. Se la paura di trovarsi in un paese straniero da sola era autentica...
Lo era.
...allora doveva farle ancora pi paura la prospettiva di rispondere alle sue domande, dopo aver capito che lei sapeva. Tanto da decidere di andare in giro da sola e prendere un volo successivo, correndo il rischio che il marito scoprisse le sue bugie.
Sapeva che lavrei costretta a dirmi la verit. Mi chiedo se sarei ricorsa alla violenza fisica. Probabilmente no, non in quel momento, ma lo farei oggi, dopo avere avuto il tempo e la possibilit di pensarci: le metterei le mani intorno a quella stupida gola e stringerei finch non vuotasse il sacco. Non  un tipo capace di mentire a lungo, anche ammesso che riesca a inventarsi una bugia credibile. Non ha le risorse psichiche necessarie. Quando la troverete, non avrete difficolt a farla parlare. Lei potr accelerare i tempi dicendole quello che ha gi capito, cos Lauren dovr solo confermare.
Gibbs alza gli occhi e mi guarda. Che cosa dovrei aver capito?
Che mente per proteggere suo marito. Jason Cookson ha ucciso Francine Breary. Deve essere stato lui per forza.
Giusto per amore di discussione, perch non potrebbe essere stata la stessa Lauren? ribatte Gibbs. Dalla sua descrizione sembra una che si infiamma subito, facile da provocare.
Stando a internet, Francine Breary aveva avuto un ictus due anni fa e non poteva n muoversi n parlare. Come si fa a provocare qualcuno al punto di fargli compiere un omicidio se si  muti e immobili?
Gibbs annuisce come davanti a unovviet.  la seconda volta che assume unaria annoiata quando muovo unobiezione valida.  un tipo strano.
Lauren non  e non potrebbe mai essere unassassina, gli faccio notare. Lei penserebbe che ... ingiusto assassinare qualcuno, qualunque cosa abbia fatto.
Ingiusto? La bocca ha una contrazione. Mi sta facendo il verso?
Non mi prendo la briga di spiegare cosa volevo dire. So di averla vista una volta sola, ma siamo state insieme un sacco di tempo, uneternit nella mia percezione. Non  stata lei. Si pu dire lo stesso di suo marito?
Pare per che Tim Breary lo dica eccome, visto che  decisamente sicuro di avere ucciso la moglie. E lui dovr pur saperlo, non le pare? Ci ha riferito dettagli che solo lautore dellomicidio poteva sapere.
A meno che lautore dellomicidio non le avesse confidate a lui, cosa che voi non siete in grado di escludere con sicurezza, ribatto brusca. Perch tutti quelli che mi trovo davanti sono cos stupidi? Per quale ragione lavrebbe uccisa? Voleva aiutarla? Evitare che soffrisse ancora?
Gibbs dribbla la mia domanda non ufficialmente autorizzata con una delle sue, ufficialmente autorizzata. Cosa ci guadagnerebbe Tim Breary a proteggere Jason Cookson?
Tirare in ballo Jason  stato un errore. Non posso essere sicura che sia lui lassassino. Se tra le persone che conosco dovessi indicarne una capace di confessare un delitto che non ha commesso, per un motivo del tutto sensato per lui ma assolutamente privo di senso per chiunque altro, sceglierei Tim Breary, affermo. Mi  rimasta in testa, fastidiosa, una frase detta da Gibbs. Tre parole: cosa ci guadagnerebbe. Finanziariamente, chi trarrebbe vantaggio dalla morte di Francine, a parte Tim? domando.
Sono informazioni riservate.
Presumo che Tim sia il principale beneficiario, se non lunico. So che sia lui sia Francine avevano unassicurazione sulla vita.
Come mai lo sa?
Tim  stato per anni il mio contabile. Cos fuorviante, eppure cos profondamente vero. Fa apparire tranquillo e piatto il mio rapporto con Tim. Quando io e Sean, il mio compagno, dovevamo comprare una casa, si  dato molto da fare per cercare il mutuo e lassicurazione sulla vita che risultassero pi convenienti per noi.
Questo spiega come mai lui sapesse della sua assicurazione sulla vita, Gaby, osserva Gibbs, ma non come mai lei abbia lo stesso tipo di informazione sul conto di Tim e Francine.
Intelligentone. Me lha detto, replico irritata. Glielho chiesto perch volevo sapere se le scelte che mi raccomandava di fare erano le stesse che aveva fatto lui.  una mia regola: mai sganciare soldi, a meno che la persona che ti consiglia di tirarli fuori non sia convinta che li spenderebbe anche lei, giusto?
Gibbs non sta ascoltando. O, meglio, sta ascoltando la voce che sussurra nella sua testa:  innamorata di Tim Breary e sapeva che lui avrebbe tratto un guadagno dalla morte della moglie.
Mi rifiuto di ragionare come se fossi colpevole di qualcosa, dato che non ho niente da nascondere. Non ho assassinato Francine, e se qualcuno provasse a dire che lho fatto mi limiterei a chiedere quando  avvenuto lomicidio e poi inviterei lagente Gibbs a controllare il volo su cui ero in quel momento; i funzionari delle compagnie aeree e i passeggeri potranno certamente confermare la mia presenza l. Il vantaggio di essere schiava del lavoro, con unagenda zeppa di appuntamenti,  che gli alibi non ti mancano.
Sotto lo sguardo penetrante di Gibbs la mia bravata si sgonfia in fretta. Ho fatto una mossa sbagliata, peggiorando la situazione di Tim? Come  possibile, se lui ha confessato di avere ucciso Francine? Per quanto ne so, in questo momento potrebbe essere in una cella a sbandierare uno striscione con scritto a caratteri cubitali LHO FATTO PER I SOLDI.
Solo che questo non pu essere il movente di Tim. Neanche in un milione di anni.
Mi raddrizzo sulla sedia. Se Tim dovesse mai compiere un omicidio, sarebbe per il vantaggio di qualcun altro, non per il proprio, dico. Non sarebbe lui a ricavarne un beneficio.
 un comportamento piuttosto insolito, obietta Gibbs rigido. La maggior parte degli assassini non  animata da altrettanto altruismo.
Eppure  cos. Se fosse per un interesse personale, Tim penserebbe che non ne vale la pena, e in realt non lo farebbe nemmeno per qualcun altro.  un atto estremo, troppo. Lui odia le esasperazioni di qualsiasi genere perch rendono vulnerabili le persone. Permettono agli altri di conoscerti troppo intimamente e di controllarti. Tim preferisce scivolare leggero sulla superficie. Gli piace essere misurato e ironico, lasciare che le cose succedano, fingere di non prendere mai niente troppo a cuore, anche quando in realt lo fa. Vedo che ho perso Gibbs da qualche parte lungo la strada. Stai sul semplice. Tim non  un assassino, non pi di quanto lo sia Lauren, concludo.
Ha conosciuto Jason Cookson?
No. Lei ha ragione, non so niente di lui. Mi rimangerei volentieri le cose che ho detto sul suo conto se potessi.
 pi facile credere che i cattivi siano quelli che non conosciamo, di cui non ci importa, rimarca Gibbs.
A me non importa di Lauren, ribatto indignata. Affermare che non pu essere unassassina non  certo una dichiarazione di imperituro affetto.
Imperituro affetto. Espressione interessante. Gibbs si appoggia allo schienale della sedia. Come le  venuta in mente?
Cercando modalit nuove e originali per fare del sarcasmo.
Mi parli del suo rapporto con Tim Breary, al di l del fatto che lui era il suo contabile.
Io porto il tuo cuore con me (lo porto nel mio cuore).
Le lacrime mi allagano gli occhi, traboccano. Non posso, mormoro.
Diceva che Lauren sembrava avere paura di lei allaeroporto di Dsseldorf, quando le ha rivolto la parola per la prima volta.
Ha forse intenzione di aiutarmi con questo repentino cambio di argomento? Comunque sia, gliene sono grata. S. Al cancello dimbarco le ho fatto un discorsetto abbastanza spietato. Stava gridando contro un dipendente dellaeroporto, se la prendeva con gli altri passeggeri del volo e con chiunque le dicesse qualcosa che non voleva sentire. Con chiunque, a parte me. Appena sono intervenuta, lo spirito battagliero lha abbandonata.  stato un mutamento istantaneo. Stava l a guardarmi come se non potesse credere che io stessi parlando con lei. Non so se la sua fosse sorpresa, spavento o altro, per avere a che fare con me rappresentava un problema. Adesso tutto questo ha senso, ma in quel momento non lo aveva. Pi tardi, mi sono imbattuta in Lauren in un corridoio, dopo... Mi interrompo.
Dopo cosa?
Non c bisogno che Gibbs sappia del test di gravidanza. Dopo che ci avevano invitato a radunarci davanti alluscita Partenze per aspettare il pullman.  scappata via come se la stessi inseguendo, cosa che poi ho fatto.
Accigliandosi, Gibbs guarda di nuovo gli appunti che ha preso.  corsa via ma pochi minuti dopo si  buttata fra le sue braccia, le ha raccontato di avere contribuito a far accusare ingiustamente un uomo per omicidio e le ha ingiunto di prenderla sotto la sua ala protettiva per tutta la durata del viaggio di ritorno a Combingham.
S. E non ha senso.
Io non direi. Gibbs si alza e si avvicina alla finestra. Chiude le mani a pugno e le preme contro il vetro, come se avesse intenzione di fracassarlo. Ha senso che i sentimenti di Lauren nei suoi confronti siano contraddittori. Lauren cercava di avvicinala, altrimenti perch sarebbe stata l?
Deve avere ragione. Ma a che scopo? Perch seguirmi come unombra per tutto il viaggio fino a Dsseldorf e poi in quello di ritorno? Come faceva a sapere di me? Che mi abbia sentito nominare da Tim?
Lauren era su quel volo a causa sua, Gaby, e aveva paura che lei potesse scoprire la vera ragione per cui era andata in Germania, di nuovo a causa sua. Lultima cosa che desiderava era un confronto a viso aperto.
Ma allora cosa diavolo voleva?
Atteniamoci alle domande a cui  possibile dare una risposta. Dunque era sul suo stesso volo anche allandata?
 limpressione che ho avuto. Non avendo una valigia, non doveva aver trascorso la notte in Germania, e in pi ha accennato al fatto di avermi visto al mattino. Nei giorni feriali c soltanto un volo da Combingham a Dsseldorf prima di pranzo: quello che ho preso io, che parte alle sette.
Le viene in mente, cos, a botta calda, come poteva conoscere non solo il suo programma di andare in Germania ieri, ma anche lorario dei voli?
Ho un blog, rispondo imbarazzata. Non riesco a comunicare con luomo che vive con me, cos compenso comunicando a manetta su internet. Scrivo soprattutto roba di carattere scientifico e tecnico, per c anche lagenda dei miei impegni. In modo che Tim sia informato di quello che faccio. Cos un giorno, se mai ne avr voglia, potr venire allaeroporto ad aspettare che atterri il mio aereo. Ci sono anche i miei sfoghi, tantissimi ed esagerati, quando devo alzarmi al mattino presto per prendere un aereo per qualche posto lontano. Inclusa Dsseldorf.
Nome?
Sa gi come... ah, giusto, il blog. Gaby Struthers punto com, slash blog.
In che campo lavora? chiede Gibbs.
Detesto rispondere a questa domanda se non posso farlo come si deve.  difficile sintetizzare, e il mio mestiere mi appassiona troppo per lasciare i dettagli a margine. Attualmente faccio parte di unazienda che si chiama Rawndesley Technological Generics. Stiamo lavorando a un nuovo prodotto insieme a una societ tedesca. Ecco la ragione del viaggio di ieri.
Nuovo prodotto nel senso di qualcosa che avete inventato?
Qualcosa che stiamo cercando di inventare.
Gibbs torna al tavolo e si siede. Di che si tratta?
 rilevante?
Scrolla le spalle. Gli inventori mi incuriosiscono. Personalmente non ho mai sentito il bisogno di inventare qualcosa, perch tutto quello che mi serve esiste gi. Unombra passa rapidamente sul suo viso: un pensiero spinoso o triste. Il sorriso forzato che segue mi convince di non essermelo immaginato. Ho sempre considerato gli inventori gente che cerca di rendere la vita troppo complicata, ma questa forse  solo unidea mia.
Per fortuna la persona che ha inventato la ruota non la pensava come lei, commento.
Quello  diverso. Non sto dicendo che non si doveva inventare niente. In passato, quando non avevamo tutto quello che ci serve, era diverso.
Parla sul serio? Quindi a lei non interesserebbe inventare lo spago intelligente? chiedo, aggiungendo fra me e me: Come se tu avessi uno straccio di speranza di riuscirci.
Cosa sarebbe?
Esattamente quello che ho detto. Immagini uno spago che, se viene legato intorno a una scatola, per esempio, sia in grado di misurarne le dimensioni.
 questo che produce la sua azienda? Spago intelligente?
Ci stiamo provando, anche se non ci siamo ancora riusciti del tutto. Ci servono altri venti milioni di sterline dinvestimenti. Ti andrebbe di dare un contributo?
Gibbs sembra contrariato. Lo spago  spago, osserva. Come si fa a renderlo intelligente?
Sono troppo stanca per spiegare che quello che sto tentando di creare insieme ai miei colleghi non  esattamente il tipo di spago che ha in mente lui, quello che si compra dal ferramenta avvolto in un gomitolo. E, se anche lo facessi, probabilmente mi domanderebbe perch lo chiamo spago, dal momento che non lo . Ho bisogno di dormire. Posso... Tra quanto potr parlare con Tim?
La decisione spetta al carcere di Combingham, risponde Gibbs.  l che  rinchiuso in attesa di giudizio.
Queste parole mi pesano sul cuore come una palla di piombo. Tim. In carcere. Perch Francine  morta. Se solo potessi introdurmi nella sua cella, vivrei l con lui per sempre, in mancanza di alternative.
Da dove mi vengono queste idee? Chi  la persona che le partorisce, questo zerbino pronto a sacrificare tutto ci che ha costruito per vivere in un carcere con un uomo che lha respinta? Non mi riconosco pi.
Gibbs mi porge un fazzoletto preso dalla tasca dei calzoni. A cosa sta pensando di tanto triste da farla piangere?
Me la stavo cavando cos bene e adesso  andato tutto a catafascio.  stata Lauren Cookson a rovinare ogni cosa, e io la odio.  a causa sua che ho ricominciato a sentirmi in questo modo, proprio quando credevo di averlo superato.
In realt io non sto affatto pensando, se mai sono i pensieri a piombarmi addosso. Lhotel pi vicino al carcere qual ? domando alzandomi. Non sopporto di restare un secondo di pi in questa stanzetta soffocante.
Non va a casa sua? Gibbs scatta in piedi. Che voglia afferrarmi e costringermi a sedere?
S, giusto. Mi tampono gli occhi con il fazzoletto. Prima devo passare da casa.
Devo passare da casa per dire a Sean che me ne vado.

8. 11.03.2011.

Non c bisogno che lei venga cos spesso, disse Tim Breary a Simon.
Dal suo punto di vista.
Non mi sognerei di parlare dal suo. Breary sorrise. Lui e Simon erano nella stanza della prigione di Combingham informalmente nota come il parlatorio. Rinnovata di recente, era spaziosa, ammobiliata in modo confortevole e usata solo dal personale di alto livello del carcere per le riunioni importanti, a parte in quel momento. Simon aveva chiesto di potere svolgere l il colloquio e a sorpresa gli era stato concesso. Sperava che un cambiamento rispetto al solito sfondo grigio e squallido dei suoi infruttuosi incontri con Tim Breary avrebbe fatto la differenza.
Sembrava che Breary non facesse caso alla nuova ambientazione. Non mi sento n solo n annoiato qui dentro, e le cose non cambieranno, per quanto a lungo possa restarci, dichiar. Ho fatto amicizia con un paio di persone e leggo molto, persino secondo il mio metro di misura. Dan e Kerry sono stati cos gentili da donare alla biblioteca talmente tanti libri che il povero inserviente che ci lavora non sa pi dove metterli. Se Breary voleva parlare in tono neutro, aveva miseramente fallito. Si vedeva che era compiaciuto di s. Una gruppetto di delinquenti abituali  stato iniziato alle opere giovanili di Glyn Maxwell, unopportunit che altrimenti non avrebbe mai avuto.
Simon immagin che Glyn Maxwell fosse un poeta. Le persone che Breary nominava, se non erano la moglie morta o Dan e Kerry Jose, erano immancabilmente dei poeti.
Non dimenticare, declam Breary, a voce pi alta del normale e con unintonazione pi dolce di quando aveva confessato lomicidio di Francine. Nulla comincer che non sia gi cominciato. / Non dimenticare / questo, il suo amico, il suo nemico e il suo opposto.
Lo terr a mente. Simon era fermamente deciso a non perdere la pazienza. I sospettati spesso si mettevano a fare discorsi strampalati per eludere le domande a cui non volevano rispondere. Breary per non aveva latteggiamento ostile comune agli altri; nei suoi confronti si comportava in modo quasi... Premuroso era certamente il termine sbagliato, ma ci andava molto vicino. Simon era sempre pi convinto che il suo intento non fosse tanto quello di fare ostruzionismo, quanto piuttosto quello di intrattenere e di comunicare, per stabilire con lui un rapporto di qualche genere. E quelle sue uscite stravaganti non erano sconclusionate, sebbene rischiassero di essere scambiate per tali. Si scopr a desiderare di smontare pezzo per pezzo ognuno dei loro colloqui in modo da poterli analizzare parola per parola. Lapproccio criptico di Breary era finalizzato a evitare che si creasse un rapporto o un modo per nascondere il bisogno di instaurarlo?
Non dimenticare / questo, il suo amico, il suo nemico e il suo opposto.
Tutto, nelluomo seduto di fronte a lui, incuriosiva Simon, ed era stato cos fin dallinizio. Breary era un attore nato, perfettamente a proprio agio nella performance ininterrotta che costituiva il suo comportamento quotidiano, eppure dava, allo stesso tempo, unimpressione di assoluta autenticit. Comera possibile? Il fascino della sua eloquenza non aveva quella nota falsa che tanto spesso si riscontra. Cera qualcosa di riposante nellessere in una stanza con lui. Persino quando la sua reticenza era deliberata e palese, avevi la sensazione che in sua presenza potesse avvenire ci che speravi. Assolutamente falso, non ha alcun fondamento. Simon non faceva fatica a credere che Breary avesse persuaso alcuni delinquenti che il loro interesse per le poesie giovanili di Glyn Maxwell fosse pari a quello per larrivo della prossima dose di eroina.
Quel giorno la deliberata bonomia di Breary era pi palpabile del solito. Sembrava che avesse abbassato la guardia, rispetto ai precedenti incontri. Merito della stanza, con le sue poltrone amichevolmente disposte a semicerchio? Simon era contento di avere chiesto il permesso di utilizzarla. Voleva che laltro fosse rilassato ed espansivo, che immaginasse di essere creduto quando si spacciava per un assassino.
Simon per aveva la certezza che non lo fosse ed era disposto a passare tutta la giornata seduto in quella stanza  e anche tutta la notte, se necessario  pur di sentirglielo ammettere. Aveva spento il telefono e accarezzava lidea che Sam Kombothekra avesse parlato con Charlie e scoperto che, a causa della sua perfidia, lui si riteneva sciolto da ogni obbligo contrattuale con la polizia della Culver Valley fin quando lo avesse ritenuto opportuno. Proust non lavrebbe pensata allo stesso modo, ma Simon aveva un altro asso nella manica per quella mano del gioco.
Ho scritto qualcosina anchio, disse Breary. Poi sorrise. Non si preoccupi, avr cura di stracciare tutte le mie composizioni non appena le avr terminate.
Siccome Simon non rispondeva, Breary pos lo sguardo sulle poltrone vuote che punteggiavano lo spazio fra loro due, come a voler provocare, almeno in quelle, una reazione. Tre poltrone verdi vuote. Francine Breary, Dan Jose, Kerry Jose. I coprotagonisti assenti. Simon si chiese cosa ne fosse degli attori meno importanti, Lauren e Jason Cookson. Abitavano presso i Jose e si trovavano entrambi a casa quando Francine era stata uccisa. Niente poltrone vuote per loro.
I Jose e i Cookson, interrogati separatamente, avevano ammesso che il fatto di trovarsi in casa tutti e cinque nello stesso momento fosse insolito. Tim Breary, per sua stessa ammissione, aveva ucciso la moglie quando tutti gli altri abitanti di Dower House erano in casa, anche se in base alla versione dellaccaduto che aveva fornito non si era trattato di una scelta: a quel particolare non aveva pensato affatto; si era ritrovato a uccidere, senza premeditazione e senza saperne spiegare il motivo.
Cosa abbiamo fatto per meritarci tante visite extra? chiese Breary a Simon. Sono io o  lei il motivo di questo trattamento speciale? Ah, ecco la sua espressione timida. Vuol dire che il motivo  lei. Ha intenzione di mettermi a conoscenza del suo segreto?
Se lei mi mette a conoscenza del suo, lo rintuzz Simon. Odiava lidea di avere unespressione timida e ancor di pi che Breary lavesse notata. Era imbarazzato per il trattamento di favore riservatogli dalla prigione di Combingham e da un paio di altre carceri. Quando Charlie lo prendeva in giro per quello che lei si ostinava a chiamare il suo status di personaggio famoso, di solito si limitava ad abbandonare la stanza, peraltro senza riuscire a farla smettere. Alla prima occasione le avrebbe fatto notare che Tim Breary non aveva mai sentito parlare di lui, perci non doveva essere poi tanto celebre come a lei piaceva fingere di credere.
Perch ha ucciso sua moglie?
Glielho gi detto: non lo so. Mi piacerebbe tanto saperlo. Vorrei poterla aiutare ma non posso.
Normalmente il carcere non faceva bene a nessuno, tuttavia Breary non sembrava pi denutrito o pi sbattuto di quando era un uomo libero. Strano. Di solito erano i malavitosi dei quartieri popolari a adattarsi meglio; per loro il cambiamento era meno radicale. I professionisti della classe media e medio-alta, invece, andavano incontro a un rapido deterioramento, sia mentale sia fisico.
Non Tim Breary, per. I suoi occhi ardevano di quella che Simon avrebbe definito trepidazione, anche se non era sicuro di saper giustificare la scelta del termine; la sua non era che unimpressione, per giunta abbastanza vaga. Perfino la pelle di Breary sembrava particolarmente lucida quel giorno, come se fosse stata lustrata dallinterno. Era frustrante non poter entrare nella testa di quelluomo per scoprire la causa del suo vigore e portarla alla luce.
 contento che Francine sia morta?
Una domanda nuova. Bravissimo. Breary sembr soffermarsi a riflettere. No, rispose alla fine. No, non sono contento.
Si direbbe il contrario.
Lo so, ammise Breary. Il sorriso svan, come se la discrepanza impensierisse lui non meno che Simon. Forse... forse un giorno sar contento, ma in questo momento vorrei piuttosto... Le parole sfumarono.
Vorrebbe piuttosto che non lavessero uccisa?
Vorrei piuttosto non averla uccisa. Bisognerebbe morire di morte naturale, e glielo dice uno che una volta si  tagliato le vene dei polsi e delle caviglie.
Quella era una rivelazione per Simon, il quale ebbe cura di non mostrarsi scioccato. E che pi di recente ha assassinato la moglie, giusto?
S. Credevo che fosse superfluo aggiungerlo, dal momento che lo sa gi. Il primo accenno di irritazione da parte di Breary.  inutile che cerchi di farmi cadere in contraddizione. Non ci riuscir.
Lei dice che bisognerebbe morire di morte naturale, eppure ha preso un cuscino e lo ha premuto sul viso di sua moglie fino a soffocarla.
Nessun mistero: ho agito in un modo che  contrario ai miei principi, come del resto ho fatto per quasi tutta la vita. Lho sempre ritenuto un atto di cortesia: la negazione dei miei principi come gentile omaggio ai principi cari agli altri. Lo spirito dellospitalit esteso al piano delletica, se le piace.
A Simon non piaceva. Breary era forse pazzo? No, troppo facile come spiegazione. Perch si era tagliato le vene dei polsi e delle caviglie?
Laltro si accigli. Dobbiamo proprio parlarne? Lo disse come se, per delicatezza, volesse risparmiare un argomento sgradevole a Simon anzich a s stesso.
Vorrei saperlo.
Lho fatto per la stessa ragione per cui non avrei dovuto farlo: il mondo va meglio se io non ho alcun impatto sulle persone o sulle cose che lo abitano.  questo il dilemma di noi che sappiamo di non contare niente. Abbiamo maggiore influenza se commettiamo un atto violento per autoeliminarci una volta per tutte o se facciamo del nostro meglio per sbiadire in secondo piano?
Simon prov a figurarsi limmagine in primo piano capace di far sbiadire Breary. Non ci riusc. Non erano molte le persone capaci di intrattenere una conversazione cos imprevedibile o cos drammatica.
Scacci via unimmagine / quando deponi un re e ti impadronisci del suo trono, declam Breary confermando le sue impressioni. Mandi in esilio i simboli quando prendi con la forza.
Che cos?
Breary alz un dito per segnalare che non aveva ancora terminato. E anche se dici che il potere  tuo, / che sei tu il tuo eroe, tu il tuo re, / non vestirai il significato della corona.
Lha scritto lei?
Non ho abbastanza talento. Lha scritto una poetessa che si chiama Elizabeth Jennings.
Cosa significa? A parte i re, precis Simon. Applicato a lei, intendo. Per quale ragione ha pensato a quei versi in relazione al fatto di essersi tagliato i polsi? Il tentato suicidio era una novit molto concreta, si disse Simon: una consolazione per la situazione di stallo rispetto allomicidio di Francine. Prese mentalmente nota di fare qualche domanda in proposito a Dan e Kerry Jose.
Significa quello che ho detto prima, rispose Breary. Lasciare che la natura faccia il suo corso. Non togliere la vita, n a s stessi n ad altri. Non piegare il mondo ai tuoi desideri, non detronizzare un re per prenderne il posto. Perch tanto non vestirai il significato della corona.
Cos come lei non veste il significato del carcere di Combingham? Lei ha deposto un assassino, o unassassina, e si  impadronito del suo trono. Era questo che mi stava dicendo? Che potrebbero condannarla allergastolo, ma le sar facile scontare la pena sapendo che il suo significato  laspetto punitivo  non si applica a lei?
Breary rovesci la testa allindietro e fece una risata. Simon, questa  davvero brillante! Sbagliata, ma brillante.
Un elogio era lultima cosa che Simon voleva, e non ricordava di avergli chiesto di chiamarlo per nome n durante quel colloquio n in uno dei precedenti. Stava lottando contro la sgradevole sensazione che lui e Tim Breary non appartenessero alla stessa realt e di non poter fare niente in proposito. Durante linterrogatorio condotto dal mio collega, il detective Sellers, lei ha affermato che spesso le persone non sanno perch hanno commesso un omicidio, azzard. Cos mi  stato riferito da una donna di nome Regan, sperando che sia la verit, aggiunse fra s e s. Ha fatto delle ricerche su quello che i veri assassini dicono o non dicono? Avr sentito il bisogno di documentarsi al riguardo, dal momento che lei in realt non ha mai ucciso nessuno.
No, non ne ho fatte, rispose Breary. E in ogni caso proverebbe forse che non ho ucciso Francine?
Simon pensava di s, ma intu che stava per sentirsi spiegare il motivo per cui si sbagliava.
Non si  mai chiesto, dopo aver fatto unesperienza, se la stessa cosa fosse capitata a qualcun altro? Non ha mai desiderato di scoprire se fosse il solo a trovarsi in una situazione difficile?
No, rispose Simon in tutta sincerit. Perch mai quello che succede a me dovrebbe riguardare altre persone e la loro vita?
Breary si protese in avanti, sedendosi sullorlo della poltrona. Sta dicendo sul serio?
Domanda pericolosa, se formulata in un tono fra lo scandalizzato e il divertito. Simon la conosceva bene: pi che altro era un invito a sdrammatizzare. La risposta migliore era sempre no, a meno di non volersi impelagare in spiegazioni imbarazzanti; poich lui non ne aveva nessuna intenzione, rimase in silenzio.
Mi scusi, disse Breary. Ho iniziato a provare il desiderio di capire come  fatto lei, e questo mentre lei, probabilmente,  pronto a rinunciare a capire me. La domanda : meglio capire o essere capiti?
E la risposta?
Capire.
Lo stesso vale per me. In qualunque circostanza. Io non ho affatto rinunciato, disse Simon, conscio di un senso di oppressione al petto che fino a qualche secondo prima non cera. Perch doveva essere cos difficile tenere la gente dalla parte giusta della barricata? Sconosciuti che bussavano alla porta per parlare con lui dei traumi subiti da un prepotente, sospettati di omicidio che volevano capirlo e sondarlo, come se lui fosse un enigma... Stringi stringi, cos era la vita: un enigma umano che cercava di risolverne un altro. Simon avrebbe voluto potersi rassegnare a non conoscere e desiderato che tutti quelli che incontrava si rassegnassero a non conoscere lui. Dovr accontentarsi della seconda scelta e aiutarmi a conoscerla, aggiunse. Lei ha ucciso sua moglie, ha tentato di uccidersi e tuttavia ritiene che uccidere sia sbagliato.
Gi.
Solo che a volte  necessario farlo per evitare di veder soffrire, vero? Giacere in quel letto non era vita per Francine, perci lei lha aiutata a porre fine a unesistenza che sua moglie non considerava pi tale. Lomicidio come atto di piet.
Che gentile da parte mia, se fosse vero, comment Breary con amarezza.
Perch non fingere che sia la verit e magari risparmiarsi la galera?
Perch mi alletta con questa possibilit? Non pensa che gli assassini meritino di essere rinchiusi?
S che lo penso.
Io voglio essere punito, per andare avanti senza un peso sulla coscienza.
Lunico posto in cui andr, se continuer a fingere di avere assassinato sua moglie,  una cella di prigione.
Intendevo metaforicamente. Breary non obiett al convincimento di Simon sul fingere.
Mi  venuta unidea mentre venivo qui. Continuavo a pensare: Perch non si aggrappa alleutanasia, il salvagente che gli ho lanciato?.
Lei non mi ascolta. Nella vita ci sono altri scopi, a parte quello di farla franca come e quando si pu.
Simon era a disagio con quegli occhi pensosi puntati su di s. Si alz e and alla finestra. Fuori dalla portata di tiro. Lei sa mentire bene, per non le credo. Stando cos le cose, non le conviene rimanere rinchiuso qui dentro.
Non capisco perch la gente usi questa espressione: Stando cos le cose.
Nemmeno io. Le cose non restano mai come sono.
Concordo.
Ho pensato molto al movente che potrebbe averla spinta a compiere un omicidio che non  stato un atto pietoso.
Grazie, ma non avevo nessun movente. Non ne avevo bisogno. Ho potuto uccidere mia moglie pur non avendone uno.
Ci ho riflettuto, insist Simon, malgrado il garbato tentativo di dissuasione da parte di Breary. Il bisogno o la paura di una persona pu diventare fin troppo facilmente un obbligo a cui unaltra non pu sottrarsi. Forse non era andata cos tra Francine e Tim Breary, per era una cosa che succedeva spesso, ed era un male. Pensava a tutti coloro che entravano nelle cliniche in cui si praticava leutanasia, gente che avrebbe dato un braccio pur di poter scappare mentre spingeva la carrozzella del marito o della moglie ammalati, desiderando almeno un altro mese insieme, anche nella sofferenza, almeno una settimana, almeno un giorno in pi...
Simon stava correndo troppo. Aveva bisogno di ricostruire lo scenario in cui si era mosso Breary, non di reagire mentalmente a quello scenario. Come spesso gli succedeva, dovette ricordare a s stesso che non era solo in quella stanza.
Un sacco di coppie affrontano questo argomento quando godono ancora di ottima salute. Uno dei due dice: Se un domani non dovessi pi essere autosufficiente, se la qualit della mia vita diventasse intollerabile e io non fossi in grado di porle fine... e cos via. Non gli piaceva addentrarsi nei particolari di quei discorsi, erano troppo angoscianti. Si  svolta una discussione del genere tra lei e Francine? Sua moglie le ha fatto promettere di mettere fine alla sua vita qualora fosse stata talmente inabile da non poterlo fare da s? Forse Francine aveva trovato un modo per comunicare con lei, pur non essendo in grado parlare.
Impossibile. Lictus aveva colpito Francine allemisfero cerebrale sinistro, e una delle conseguenze  stata lafasia di Broca. Non era assolutamente in grado di comunicare con noi. E, prima che lei mi faccia la domanda che fanno tutti, no, non poteva nemmeno scegliere le lettere dellalfabeto con il battito delle palpebre. Non tutte le persone colpite da ictus ci riescono. Solo quelle che finiscono sui giornali.
Daccordo, allora vuol dire che ne avete parlato prima che Francine avesse lictus, replic Simon.
E invece non ne abbiamo parlato.
Francine si  fatta promettere che lei lavrebbe uccisa se lalternativa era quella di lasciarla vegetare in un letto giorno dopo giorno, anno dopo anno, senza la minima autonomia e spogliata di ogni dignit. Cosha provato quando glielha chiesto? Magari le ha risposto che non se la sentiva di fare promesse, ma sua moglie non accettava un no come risposta.
Dove vuole arrivare?
So come mi sentirei se fosse mia moglie a chiedermelo. Non che esista un rischio simile, perch se mai lei direbbe il contrario: Lasciami vegetare in pace. Siediti qui, a fianco del letto, a leggere.... Simon si interruppe. Stava per dire Moby Dick ed era contento di essersi fermato. Non cera nessun bisogno di far sapere a Tim Breary il titolo del suo libro preferito.
A leggere...?
A leggere un libro accanto a lei, a tenerle compagnia, ma ucciderla no. Non mi chiederebbe mai una cosa simile. Non sarebbe giusto nei miei confronti. E io non lo chiederei mai a lei per questa stessa ragione.
Breary annu. Siete una coppia bene assortita, allora. Io e Francine non lo eravamo tanto, per tra noi non si  mai svolta la discussione che mi ha descritto.
Simon sapeva che la sua teoria preferita era assurda, ma voleva mettere le carte in tavola e vedere la reazione di Breary. Forse Francine lha pregata di farlo, e magari lei ha ritenuto ingiusta quella pretesa. Sarebbe troppo chiederlo a chiunque, a maggior ragione alla persona che senza di te  perduta, alla persona che vorrebbe che la tua vita continuasse per sempre, a qualunque prezzo. Io vorrei che mia moglie continuasse a vivere a prescindere dalle sue condizioni fisiche, persino se, in caso di morte cerebrale, una macchina dovesse respirare per lei, fare tutto per lei. Averla ancora qui sarebbe sempre meglio che non averla pi.
Solo quando Breary comment: Si vede che la ama moltissimo, Simon si rese conto di avere divagato, lasciando che la sua vita privata si mescolasse alla partita che stava giocando. La soddisfazione per non avere nominato Moby Dick svan.
Mia moglie proverebbe le stesse cose se succedesse a me, aggiunse. Non  insolito pensarla in questo modo.  quello che ha provato anche lei? Ha accettato di uccidere Francine, o di aiutarla a morire, se mai fosse arrivato quel momento terribile? Si  sentito costretto, in un modo o nellaltro, ad accettare? Perch a questo si riduce, in fondo, la questione del tocca a te porre fine alle mie sofferenze: un ricatto bello e buono. E si sa che il ricatto fa da innesco allomicidio.
Mai, se lassassino sono io. Non cera traccia di leggerezza nel modo in cui Breary lo aveva detto. A sentirlo e a guardarlo, sembrava seriamente intenzionato a farsi capire fino in fondo da Simon. Forse questo vale per gli altri, ma io non ucciderei mai per questa ragione, anzi, per nessuna ragione. Metterei in discussione qualsiasi movente e alla fine lo farei a pezzi. Io sarei capace di uccidere solo nel modo in cui ho ucciso Francine: senza una ragione, perch  esattamente cos che  successo, lho fatto e basta. Lho fatto e basta, ribad in tono pacato.
Che cazzo succedeva? Breary stava forse insinuando che solo dei volgari assassini, gente inferiore, avrebbero agito spinti da una cosa cos banale come un movente, mentre lui era pi naturale e intellettualmente pi umile perch si era limitato a lasciare che accadesse, senza sapere il motivo? Confuso, Simon torn alla sua teoria, inverosimile ma pur sempre meno improbabile della realt di Tim Breary e di tutte le affermazioni che gli uscivano di bocca. Comera duro vedere Francine distesa in quel letto, impossibilitata a muoversi e a parlare, sapendo quello che le aveva promesso e sapendo altrettanto bene che anche sua moglie lo sapeva! Francine non aveva subito un danno cerebrale.
Ma certo che lo aveva subito. Breary sembrava sorpreso. Cosa crede che le avesse procurato lafasia di Broca e la perdita delle capacit motorie?
Simon liquid quellobiezione con un gesto di impazienza. Intendevo dire che non era cerebralmente morta. Pensava e ragionava, pur non essendo in grado di parlare.
Breary si pass la lingua sul labbro inferiore. Alla fine disse: Se si deve credere agli esperti e alla loro infinita serie di esami, il cervello di Francine non aveva perso le funzioni cognitive. Ascoltava, sentiva. Io le parlavo, mettevo della musica, le leggevo poesie.... Batt le palpebre un paio di volte, quindi guard Simon negli occhi, come se pensasse: Hai detto abbastanza. E poi, il 16 febbraio, lho uccisa.
Le leggeva poesie perch voleva istillarle il desiderio di vivere. Altrimenti perch si sarebbe preso la briga di farlo? ribatt brusco Simon, gi seccato per il fatto che Breary avrebbe presto demolito la sua teoria, che non considerava affatto malvagia. Lei non voleva tener fede alla sua promessa. A suo avviso era giusto che Francine continuasse a vivere, dal momento che era ancora in grado di pensare e ascoltare. Per sapeva che sua moglie non era daccordo, nonostante non potesse dirlo, ma in fondo non ce nera bisogno: aveva espresso chiaramente la sua opinione in passato. Lei sapeva che Francine non sopportava quella condizione di inabilit totale e che si ricordava della promessa che le aveva strappato un tempo. Ogni volta che le leggeva una poesia le sembrava di sentire la sua accusa, forte come se lavesse urlata: Come puoi deludermi cos? Come puoi tradirmi cos? Avevi promesso di uccidermi se un giorno fossi finita in questo modo.
Breary si schiar la voce. Vada avanti, lo incit quietamente.
Perch? Per sentirmi dire che mi sbaglio? E va bene, daccordo. Io penso che a un certo punto lei abbia cominciato a provare una rabbia sorda. Una sorta di furioso istinto di autodifesa. S, lei deludeva Francine, ma... sua moglie cosa le stava facendo? Immobile in quel letto, a supplicarla di trasformarsi in un killer, di commettere unazione che lavrebbe tormentata per il resto dei suoi giorni e che, oltretutto, metteva a rischio la sua libert, essendo proibita dalla legge. Lei non lo tollerava, e ogni volta che entrava nella sua stanza diventava pi difficile sopportarlo. Era arrivato al punto di odiarla? Al punto di sentire che non cera altra via duscita?
Da parte di Breary, silenzio. I suoi occhi si spostarono da un punto allaltro della stanza, come per localizzare la fonte delle parole che aveva udito.
Se mi fossi trovato io in quella situazione, avrei sentito la pressione crescere sempre pi, riprese Simon. Cosa fare allora? Deve ucciderla. Lha promesso, sa che  ci che lei vuole. Non sopporta il rimprovero che le legge negli occhi ogni volta che la guarda, per  anche pieno di rabbia: sua moglie non ha il diritto di imporle un obbligo cos... distruttivo, non solo nei propri confronti, ma anche nei suoi; pi nei suoi, anzi. Lobbligo di uccidere proprio lei, sua moglie. Di straziarsi fino in fondo allanima, di ignorare la linea che separa ci che  giusto da ci che non lo  per commettere latto pi grave di cui una persona possa macchiarsi. E cos le viene unidea.  brutta quasi quanto lazione che vorrebbe evitare di compiere  forse addirittura peggio  ma  lunica cosa che riesce a pensare, lunica via duscita: lassassinio di Francine.
Ora che lo diceva a voce alta, Simon era meno convinto che fosse andata in quel modo. Sembrava folle. Era folle.
Ormai lei vuole ucciderla a causa del patto che  stato obbligato ad accettare, e la uccide, afferma, provando il desiderio di rimangiarsi le parole che stava dicendo. Una volta Charlie lo aveva accusato di appassionarsi unicamente alle situazioni che esistevano solo nella sua mente; possibile che avesse ragione? Francine si aspettava che lei rinunciasse ai propri principi e alla propria libert di scelta per ottemperare alla sua richiesta, e questo  qualcosa che nessun essere umano dovrebbe mai chiedere a un altro essere umano. Riflettendoci, ha deciso che Francine meritava lassassinio, non la piet. Ha provato piacere a giocarla in quel modo. Perch quando si  vista arrivare addosso quel cuscino, sua moglie ha frainteso. Ha creduto che stesse mantenendo la promessa, che lo stesse facendo per lei. Finalmente, ha pensato. Non aveva idea che la stesse assassinando, per lo sapeva lei, e tanto bastava. Stava attuando la sua vendetta. Simon si asciug il sudore dal labbro superiore. Io lavrei fatto per questo se fossi stato al suo posto, concluse, cercando di riportare il colloquio sui binari dopo quello sfogo. Ha risolto lobbligo contratto con Francine, ha tacitato i suoi sensi di colpa e la sua rabbia compiendo un unico, facile gesto: un cuscino premuto sulla faccia. Per questo non ammetter mai che si  trattato di un suicidio assistito, per quanto utile possa essere una simile ammissione. Perch, se lo fosse stato, se lei riconoscesse anche una sola volta che lo  stato, a uscirne vincitrice sarebbe Francine, non  vero?  sua moglie che comanda, anche nella morte, mentre lei  un debole.
Breary si alz in piedi ed estrasse qualcosa dalla cintura elasticizzata dei pantaloni della divisa carceraria; la rapidit del movimento indusse Simon a fare un passo indietro, ma era solo un foglio ripiegato, non unarma. Lo prenda, disse Breary.
Cos?
Lo consegni a Gaby Struthers, Rawndesley Technological Generics. Non glielo dia in presenza di Sean, il tizio che vive con lei. Si assicuri che sia sola.
Simon spieg il foglio e vide una poesia, un sonetto. Gli balz agli occhi la parola innamorarsi; era troppo preso da altri pensieri per cogliere qualcosa di pi. Non cera niente che ne indicasse lautore.
Mi dispiace chiederle un favore, visto che io non le ho dato niente, osserv Breary.
Diceva sul serio? Uno sguardo al suo viso gli bast per capire che s, voleva che lui consegnasse una poesia damore a una donna. Era il suo modo di alludere a un movente che fino a quel momento non era stato preso in considerazione? Durante le indagini quel nome, Gaby, non era mai emerso.
Gaby forse potr aiutarla, mormor Breary.
Simon lo ud a malapena. In che modo?
A questa domanda sar in grado di rispondere lei stesso molto meglio di quanto non possa fare io adesso.
Peccato che Simon non avesse nessuna risposta. Per laltro aveva detto sar, quindi si riferiva al futuro: dopo avere conosciuto Gaby Struthers e scoperto... cosa? Nel frattempo si sarebbe accontentato volentieri della risposta di Breary, per quanto peggiore della propria, ma sapeva che non lavrebbe mai avuta.
Non sono dotato di molta immaginazione, per so riconoscerla e ammirarla negli altri, disse Breary. La sua  sovrumana. Io avrei ingannato Francine facendole credere che la stavo aiutando a morire, mentre in realt dentro di me, mentalmente, la stavo assassinando? Neanche in un migliaio di anni mi sarebbe venuta unidea simile. E dal momento che lei non si  avvicinato nemmeno di un millimetro alla verit, al perch io abbia ucciso mia moglie, o al perch-no, le toccher venire qui di nuovo, e dovr inventarsi qualche altra teoria. Il che mi dar qualcosa da aspettare con ansia. Distolse lo sguardo e sospir. Senta, so che questa  lultima cosa che vorrebbe sentirsi dire e mi dispiace, ma... mi sento irragionevolmente orgoglioso di essere loggetto delle sue brillanti trovate. E questo mi fa sentire ancora pi in colpa per non essere in grado di aiutarla.
A Simon non capitava spesso di venire lodato in modo tanto esplicito e senza riserve. Quando gli altri parlavano delle sue stupefacenti teorie  e s, non poteva negare che spesso si rivelassero giuste , tendevano a farlo con una voce grondante di esasperazione. Pignolo, ispirato ma pur sempre una spina nel fianco; qualcuno con cui sarebbe stato meno complicato rapportarsi se solo fosse stato pi mediocre e avesse commesso qualche errore. Cos la pensava la maggior parte della gente sul suo conto. Era bello avere incontrato uneccezione.
Anche se fosse un assassino? si domand.
Possibile che ladulazione di Tim Breary facesse parte di una strategia accuratamente studiata per sottrarsi a una condanna per omicidio, al pari della pretesa mancanza di un movente? Oppure per assicurarsela?
Simon aveva dei problemi a pensare con lucidit. Che non fosse lui, una volta tanto, la persona pi intelligente nella stanza?
Andr a cercare Gaby per darle quella poesia? si inform Breary.
Perch dovrei?
Non  una questione di dovere. Gliela dar perch io ho bisogno che lo faccia. Perch lei terrebbe in vita sua moglie anche se fosse dichiarata cerebralmente morta. Perch lei sa immaginare.
Simon attese che gli spiegasse cosa sapeva immaginare, ma non appena cap che non lavrebbe fatto si gir per andarsene.
Simon, aspetti. Quando consegner la poesia a Gaby...
Non ho detto che gliela dar. Era solo allinizio e alla fine dei colloqui con Breary che Simon acquistava una pi vivida consapevolezza della diversit delle rispettive condizioni: nel giro di qualche minuto lui sarebbe uscito, avrebbe respirato a pieni polmoni e si sarebbe allontanato in macchina, mentre nel frattempo lagente che stazionava fuori dal parlatorio avrebbe ricondotto il prigioniero nella sua cella. Ogni volta quel pensiero faceva scattare in lui listinto di fuga, come una sorta di riflesso condizionato. Si volt solo perch aveva percepito qualcosaltro, oltre alle parole, e non voleva lasciarsi sfuggire gli indizi visivi.
Sembrava che Breary stesse masticando e inghiottendo laria; mascella e pomo dAdamo lavoravano freneticamente. Pass qualche secondo prima che riuscisse a parlare. Non faccia il mio nome. Non dica a Gaby che sono io a mandarle quella poesia.
La richiesta era talmente grottesca che Simon si sarebbe sentito un sadico a farglielo notare.
Stava ancora pensando se e come rispondere, quando Tim Breary soggiunse: Le dica che viene dal Portatore.
REPERTO GIUDIZIARIO 1441B/SK
SONETTO, POESIA DI LACHLAN MACKINNON
UNA COPIA MANOSCRITTA DI QUESTA POESIA  STATA DATA DA TIM BREARY ALLAGENTE INVESTIGATIVO SIMON WATERHOUSE, CON LA RICHIESTA DI CONSEGNARLA PERSONALMENTE A GABRIELLE STRUTHERS
Sonetto
Supponi che non ci sia il grande Verbo creatore,
che il tempo sia infinito. Corollario?
Il momento presente d allinfinito
una fine, venendo dopo di esso. Assurdo.
Diciamo che il principio del mondo avvenne
nel tempo, e chiamiamo quel momento momento T.
Per lesistenza del mondo, al punto T meno X,
tutto il necessario era pronto. Assurdo.
Innamorarsi  un paradosso come questo.
O accade come un fulmine a ciel sereno,
e allora mente se d un senso alla nostra vita,
oppure avevamo sperato a lungo in quel bacio
che ci ha cambiati, e sapendo quanto avrebbe scosso
il nostro essere, non potevamo provare stupore.
REPERTO GIUDIZIARIO 1433B/SK
TRASCRIZIONE DELLA LETTERA DATATA 25 DICEMBRE 2010, SCRITTA DA TIM BREARY A FRANCINE BREARY
Cara Francine,
 Natale. Se sei la stessa Francine di sempre, penserai che essendo tuo marito dovrei farti un regalo, dal momento che non sei ancora morta. Concordo. Gli anni scorsi non te lho fatto, ma ho cambiato idea. La poesia che trascrivo in questa lettera  il mio regalo di questanno.  una delle mie preferite.
La Francine di un tempo avrebbe ritenuto la trascrizione di una poesia un regalo inadeguato. Per quanto ne so, la nuova Francine potrebbe pensarla allo stesso modo. Tutto quello che sono in grado di dire in mia difesa  che dietro questa scelta non cera lidea di ridurre al minimo i costi o lo sforzo. Se nel mondo esiste un dono pi bello della poesia, io devo ancora scoprirlo. (Non sto parlando di quello che viene spacciato per poesia oggigiorno: inerte prosa rimaneggiata, priva di contenuti e di musicalit. Non che queste distinzioni ti interessino, Francine.)
Non metter questa lettera sotto il tuo materasso, come vorrebbe Kerry. Far come ho sempre fatto con i regali di Natale che ti portavo: te la consegner in mano. Ma prima te la legger, naturalmente.
In un bosco oscuro
di C.H. Sisson
Ora ne ho quaranta e devo leccarmi le ferite
per quanto  stato sofferto non c riparazione.
Ho scelto ci che sceglie chi diventa adulto,
un pattume nauseante che non si condivide.
I miei errori sono scritti sui miei sensi
il corpo  un archivio della mente
il tatto  incrostato di vecchie difese
cieco  locchio delle anime spente.
Non c merito in una lunga defezione
e difetto e defezione vanno appaiati.
Se il mio non  corpo da resurrezione
distruggi piuttosto i miei ossi smangiati.
Ma sarebbe perdonare, e tu non lo farai.
I corpi che perdoni, tu li sostituisci
e quel perdono serbi per chi indurirai
alla sofferenza nella dura regola della tua Grazia.
Dei cristiani sulla terra il corpo pu forse emendare
la premonizione di uno stato paradisiaco.
Ma io, da carne pi rozza dalla Grazia preservato,
non posso vedere mai, e mai comunicare.
Adesso devo scendere di sotto per il pranzo di Natale, ma pi tardi torner per leggerti di nuovo la poesia e per dirti in cosa consiste, secondo me, il suo significato. Il corpo  un archivio della mente. Sei daccordo su questo, Francine?
Kerry mi sta chiamando a tavola. Non aver paura, ritorner.
Tuo marito, nel dolore e nel dolore, avendo abbandonato ogni speranza di gioia,
Tim.
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FINE Parte 1.